| | |  | RADARSAT-1 immagine dell'Africa. Clicca qui per una versione più grande | | RADARSAT
L'immagine dell'Africa Radarsat-1 è costituita da un alto numero di scene SAR. Il radar ad apertura sintetica (o SAR, acronimo di Synthetic Aperture Radar) è uno strumento che invia verso la Terra un fascio di radioonde (microonde a impulsi) ed elabora i segnali di ritorno, ricevuti riflessi dalla superficie terrestre. Il satellite è stato lanciato nel 1995 dall'Agenzia Spaziale Canadese (CSA) in un orbita polare eliosincrona al fine di garantire una copertura globale.
Radarsat procede all'acquisizione dati su richiesta. La flessibilità di questo satellite viene utilizzata per il monitoraggio di gravi eventi naturali. ENVISAT ASAR (un sensore radar a bordo dell'Envisat, satellite dell'ESA) espleta un compito di monitoraggio globale. Entrambe i satelliti vengono utilizzati, tra l'altro, per la mappatura del territorio, la rilevazione delle perdite di petrolio e la previsione della produzione agricola.
L'immagine Radarsat-1 mostra una vista spettacolare dell'Africa. I paesaggi del Sahara mostrano in particolare una netta differenziazione. In un certo senso si tratta dell'immagine in negativo dell'immagine a colori naturali. I deserti sabbiosi sono molto scuri perché, sebbene ondulati, la loro microsuperficie è liscia e uniforme. Tuttavia, le grandi dune longitudinali nel Sahara occidentale e nel grande Erg orientale sono chiaramente visibili. Gli altipiani rocciosi appaiono invece chiari a causa della loro superficie scabra, formata da piccole cavità erosive lungo gli elementi essenziali. In questo modo, gli altipiani di arenaria e i campi lavici non differiscono.
A Ovest del Tibesti, vicino al confine comune tra Libia, Sudan e Ciad, è osservabile un enorme reticolo idrografico, non visibile sull'immagine ottica. Gli uadi pieni di sabbia risultano lisci rispetto al deserto roccioso circostante.
Il resto dell'Africa è presentato in modo meno differenziato. Il bacino del Congo risulta piuttosto omogeneo, a parte le sottili linee dei fiumi più grandi. Il reticolo idrografico a Sud, negli altipiani dell'Angola e verso il Kalahari, è tuttavia notevole. Parte dell'acqua raggiunge l'oceano attraverso lo Zambesi, mentre il resto viene trasportato dall'OkaWango e finisce nel suo delta interno. L'unico deserto di sabbia della parte meridionale del continente africano si trova lungo l'Atlantico: il deserto costiero della Namibia. Le Rift Valley africane non risultano particolarmente visibili, principalmente a causa della bassa risoluzione di questa immagine.
L'immagine presenta un'eccellente panoramica dei diversi panorami dell'Africa. Separa foreste, deserti, montagne e acque ed il suo contenuto informativo ne fa un valido supplemento ai gruppi di dati ottici tradizionali.
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