| | |  | Danni causati dai cicloni | | Ciclone Olga
I danni del ciclone Olga Il 29 luglio il ciclone Olga si formò come depressione tropicale circa 550 km a nord ovest del Giappone. Nei giorni successivi seguì un percorso in direzione nord – nord ovest e si intensificò gradualmente prendendo la forma di tifone mentre si dirigeva verso Okinawa. Le velocità massime stimate del vento (140 km/h) furono raggiunte il primo agosto (25.4N 128.8E, alle 06Z) e il 2 agosto (31.4N 126.1E, alle 18Z). Il 3 agosto, alle 00Z, Olga deviò verso nord - nord est e si diresse verso l’interno passando sopra la Corea (37.4N 126.5E) alle 12Z dello stesso giorno con velocità del vento di 105 km/h.
Secondo i meteorologi fu la peggiore inondazione mai registrata in Asia in 30 anni. I paesi asiatici hanno stimato un totale di 949 vittime a causa dell’inondazione, soprattutto in Cina, dove il Ministero degli interni ha parlato di 725 morti e 5,5 milioni di persone di 23 province evacuate dall’inizio della stagione delle piogge in giugno.
Quattro giorni di piogge torrenziali nel centro delle Filippine causarono 92 vittime. Nella capitale delle Filippine, Manila, le forti piogge scatenarono un enorme smottamento che rase al suolo un intero villaggio ai piedi di una collina. La frana ricoprì completamente 25 abitazioni, danneggiandone altre 378 e lasciando dietro di sé 31 vittime. I soccorritori continuarono le ricerche di altri 33 dispersi, nutrendo residue speranze che vi potessero essere ancora sopravvissuti all’interno di qualche casa.
Nel Vietnam 24 persone morirono e 25 furono i dispersi dopo che la violenza delle acque spazzò via intere zone delle province centrali. Nella provincia di Binh Thuan in Vietnam caddero 550mm di pioggia che determinarono l’inondazione di vaste aree di terreno, causando ingenti danni. L’inondazione, la peggiore mai registrata nella regione in quasi 50 anni, lasciò oltre 5.000 senzatetto.
In Corea del Sud, si registrarono 43 morti e 21 dispersi per le forti piogge lungo il confine con la Corea del Nord. Secondo i funzionari della Croce Rossa Internazionale almeno 42 persone restarono uccise e 94 furono gravemente ferite in Corea del Nord, con l’aggravarsi del rischio di carestie.
In totale, nell’intera penisola, scese una quantità d’acqua compresa tra 480 e 850mm.
In Tailandia il bilancio fu di cinque vittime e circa 1.000 senzatetto dopo cinque giorni di piogge torrenziali che sommersero la bassa provincia costiera di Chanthaburi, 210 chilometri a sud est di Bangkok. Le autorità stimarono che circa 90.000 persone furono colpite dalle inondazioni. Furono anche evacuati tre carcerati dopo che il piano terra della prigione fu raggiunto dalle acque.
Le piogge danneggiarono 16.000 ettari di piantagioni di frutta e le autorità cambogiane denunciarono la morte di quattro bambini a causa dell’inondazione. Le immagini Le immagini mostrano dati prodotti dallo scatterometro colorati in rosso, verde e blu, in base a quale delle tre antenne dello strumento ha eseguito il rilevamento. L’immagine mostra una rappresentazione del ciclone tropicale Olga in data 2 agosto 1999, alle 14.14 UTC, sulla base delle misurazioni ricavate dallo scatterometro per il vento.
Immagine GMS del ciclone Olga, scattata il 2 agosto 1999 alle 08.32 UTC | |