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La Terra dallo spazio: il ghiacciaio Malaspina

15/10/2010 1139 views 1 likes
ESA / Space in Member States / Italy

Questa immagine acquisita il 20 settembre dal satellite Envisat mostra le montagne, i ghiacciai e la banchisa nella regione al confine fra l’Alaska meridionale e il Canada.

Negli ultimi 12,5 milioni di anni il clima marittimo e la topografia di questa zona hanno favorito la nascita e l’esistenza dei ghiacciai, tanto che qui si possono ammirare alcuni dei più lunghi e spettacolari ghiacciai del mondo, come ad esempio il ghiacciaio di Bering, il più lungo del nord America, visibile in basso a sinistra nell’immagine, e il ghiacciaio Malaspina, riconoscibile più ad est in basso al centro.

Con una superficie di circa 4000 km quadrati, il ghiacciaio Malaspina è il più grande ghiacciaio pedemontano del mondo, così grande, in effetti, che lo si può vedere nella sua interezza solo dallo spazio. I ghiacciai di tipo pedemontano, detti anche alaschiani, si formano quando più ghiacciai vallivi fuoriescono dalle valli che occupano e si uniscono nelle pianure sottostanti le catene montuose.

Il ghiacciaio Malaspina prende il nome dall’esploratore e navigatore italiano Alessandro Malaspina, che lo scoprì nel 1791. Nato a Mulazzo, in provincia di Massa Carrara, Malaspina entrò al servizio della marina spagnola e nel 1789 ebbe il comando di un’imponente spedizione diretta nei Mari del Sud, con il compito di raccogliere dati scientifici e geografici, per creare una carta dei possedimenti spagnoli.

Dopo aver attraversato l’Atlantico in soli 52 giorni, doppiò capo Horn e risalì lungo la costa pacifica del sud America fino in Messico, dove ricevette dalla Spagna l’ordine di navigare verso nord in cerca di un possibile passaggio a nord-ovest.

Fu proprio nel corso di questa spedizione in Alaska, che Malaspina portò a termine una ricca serie di osservazioni geografiche, correggendo i profili costieri della regione ed esplorando il ghiacciaio, che ancora oggi porta il suo nome.

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