Lago Balaton, Ungheria
Agency

Immagine EO della Settimana: Il lago Balaton

29/07/2019 424 views 3 likes
ESA / Space in Member States / Italy

La missione Copernicus Sentinel-2 ci porta sopra al lago Balaton, nell'Ungheria occidentale. Con una superficie di circa 600 kmq ed una lunghezza approssimativa di 78 km, questo lago di acqua dolce è il più grande dell'Europa Centrale.

Il lago è alimentato principalmente dal fiume Zala, alla sua estremità occidentale. L'acqua del lago defluisce nei pressi dell'estremità orientale attraverso un canale artificiale chiamato di Siò, che confluisce infine nel Danubio.

Originariamente costituito da cinque distinti bacini idrici, le barriere che li dividevano sono state erose, dando vita al lago che vediamo oggi. Resti delle barriere divisorie si possono intravvedere nella forma del lago Balaton - con la Penisola di Tihany sulla sponda settentrionale che restringe la larghezza del lago a circa 1,5 km.

Il sorprendente colore verde-smeraldo del lago Balaton in questa immagine è dovuto, molto probabilmente, alle sue acque poco profonde ed alla sua composizione chimica. Ha un alto contenuto di carbonati e solfati, e ci sono inoltre intorno alle 2.000 specie di alghe che proliferano nelle sue acque.

Il lago ospita una vasta popolazione di piante e di specie animali. Durante le sessioni di migrazione e svernamento, il sito costituisce una importante area di sosta per migliaia di anatre e di oche.

Grazie al suo clima piacevole ed alle acque dolci, l'area del lago Balaton è una popolare destinazione turistica. La montuosa regione settentrionale è nota per il suo vino, mentre popolari città turistiche sorgono sulla più pianeggiante sponda meridionale.

Sentinel-2 è una missione a due satelliti per fornire la copertura e la trasmissione dei dati richiesti dal programma europeo Copernicus. L'elevata risoluzione spaziale unita ai frequenti passaggi sopra la stessa area, consente di monitorare da vicino i cambiamenti dei bacini idrici interni.

Questa immagine, che è stata acquisita il 27 febbraio 2019, fa parte della serie video Earth from Space.

In collaborazione con Rivista Geomedia.

Related Links

Related Links