ClearSpace-1
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L'ESA commissiona la prima rimozione dei detriti spaziali al mondo

09/12/2019 322 views 5 likes
ESA / Space in Member States / Italy

ClearSpace-1 sarà la prima missione spaziale per rimuovere un elemento di detriti in orbita, con un lancio previsto nel 2025. La missione viene acquisita come un contratto di servizio con un consorzio commerciale guidato da start-up, per aiutare a stabilire un nuovo mercato per i servizi di manutenzione in orbita così come della rimozione di detriti.

A seguito di un processo di selezione, il consorzio, guidato dalla start-up svizzera ClearSpace – una società spin-off fondata da un gruppo di ricercatori esperti di detriti spaziali con sede presso l'istituto di ricerca Ecole polytechnique fédérale di Losanna sarà invitato a sottoporre la proposta finale prima di cominciare il progetto il prossimo mese di marzo.

Distribution of space debris around Earth
Distribution of space debris around Earth

"Questo è il momento giusto per questo tipo di missione", dichiara Luc Piguet, fondatore e Amministratore di ClearSpace. "La questione dei detriti spaziali è più urgente che mai. Oggi abbiamo circa 2.000 satelliti attivi nello spazio ed oltre 3.000 non funzionanti".

"E nei prossimi anni il numero di satelliti crescerà con un ordine di grandezza, con mega-costellazioni multiple composte da centinaia o addirittura migliaia di satelliti progettati per l'orbita terrestre bassa per fornire telecomunicazioni e servizi di monitoraggio ad ampia copertura e bassa latenza. È evidente la necessità che un 'carro attrezzi' rimuova i satelliti non operativi da questa regione altamente trafficata". 

A Space19+, il Consiglio ESA a Livello Ministeriale che si è svolto a Siviglia, Spagna, alla fine di novembre, i ministri hanno concordato di stipulare un contratto di servizio con un fornitore commerciale per la rimozione in sicurezza dall'orbita terrestre bassa di oggetti inattivi appartenenti all'ESA.

ClearSpace-1
ClearSpace-1

Supportato nell'ambito del nuovo programma di Sicurezza Spaziale dell'Agenzia, l'obiettivo è di contribuire attivamente a ripulire lo spazio, dimostrando inoltre le tecnologie necessarie per la rimozione di detriti.

"Immaginate quanto sarebbe pericoloso navigare in alto mare se tutte le navi mai affondate nel corso della storia fossero ancora alla deriva sull'acqua", ha dichiarato il Direttore Generale dell'ESA Jan Wörner.

"Questa è la situazione attuale in orbita, e non possiamo lasciare che continui. Gli Stati Membri dell'ESA hanno dato il loro forte sostegno a questa nuova missione, che indica anche la strada per nuovi servizi commerciali essenziali in futuro".

"Anche se domani tutti i lanci venissero sospesi, le proiezioni mostrano che la popolazione complessiva dei detriti in orbita continuerà a salire, poiché le collisioni tra gli oggetti generano nuovi detriti, in un effetto a cascata", ha detto Luisa Innocenti, a capo dell'iniziativa Clean Space dell'ESA. "Dobbiamo sviluppare tecnologie per evitare di creare nuovi detriti e rimuovere quelli già in esistenti".

"Studi NASA ed ESA mostrano che il solo modo per stabilizzare l'ambiente orbitale è quello di rimuovere attivamente i detriti di grandi dimensioni. Di conseguenza, continueremo il nostro sviluppo di linee guida essenziali, di tecnologie di navigazione e controllo, e di metodi di avvicinamento e di acquisizione, attraverso un nuovo progetto chiamato ADRIOS - Active Debris Removal / In-Orbit Servicing (Rimozione di Detriti Attiva / Manutenzione In Orbita). I risultati verranno applicati a ClearSpace-1. Questa nuova missione, implementata da un gruppo di lavoro ESA, ci permetterà di dimostrare queste tecnologie, raggiungendo un primato mondiale durante il percorso".

ClearSpace-1 e Vespa
ClearSpace-1 e Vespa

La missione ClearSpace-1 avrà come obiettivo lo stadio superiore di Vespa (Vega Secondary Payload Adapter) lasciato in un'orbita di circa 800 x 660 km di altitudine dopo il secondo volo del lanciatore Vega dell'ESA nel 2013. Con una massa di 100 kg, Vespa è simile per dimensioni ad un piccolo satellite, mentre la sua forma relativamente semplice e la sua costruzione robusta lo rendono un primo obiettivo adatto, prima di proseguire verso missioni più grandi e più impegnative da parte di missioni di follow-up – che comprenderanno infine acquisizioni di oggetti multiple.

Il 'cacciatore' ClearSpace-1 sarà lanciato in un'orbita inferiore di 500 km per la messa in servizio e per i test critici prima di essere elevato all'orbita dell'obiettivo per l'incontro e l'acquisizione dell'oggetto utilizzando un quartetto di bracci robotici sotto la supervisione dell'ESA. La combinazione del 'cacciatore' più Vespa saranno poi soggetti ad un manovra di correzione dell'orbita per bruciare nell'atmosfera.

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