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NO2 concentrations over France
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La chiusura per fronteggiare il Coronavirus ha portato ad una riduzione dell'inquinamento in tutta Europa.

27/03/2020 2861 views 9 likes
ESA / Space in Member States / Italy

Nuovi dati,  basati sulle osservazioni del satellite Copernicus Sentinel-5P, mostrano una forte riduzione delle concentrazioni di diossido di azoto sopra molte delle principali città in tutta Europa – comprese Roma, Parigi e Madrid.

L'infezione da Coronavirus (COVID-19) si è diffusa rapidamente in tutto il mondo – toccando 170 paesi con più di 460.000 casi confermati in tutto il mondo. La rapida diffusione di Coronavirus è stata dichiarata pandemia globale dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha inoltre dichiarato che la malattia sta 'accelerando'.

Al fine di mettere un freno alla diffusione di COVID-19, i paesi di tutto il mondo stanno attuando strette misure – chiudendo le città e perfino intere nazioni.

Concentrazioni di diossito di azoto in Italia
Concentrazioni di diossito di azoto in Italia

Il satellite Copernicus Sentinel-5P ha di recente fornito una mappa dell'inquinamento atmosferico in Europa e in Cina ed ha rivelato una significativa diminuzione delle concentrazioni di diossido di azoto – che coincidono con le strette misure legate alla quarantena.

Scienziati del KNMI, il Reale Istituto Meteorologico d'Olanda, hanno utilizzato i dati forniti dal satellite Copernicus Sentinel-5P per monitorare sia il meteo sia l'inquinamento in Europa.

Le nuove immagini illustrano chiaramente un forte riduzione della concentrazione di diossido di azoto nelle principali città di tutta Europa – in particolare Milano, Parigi e Madrid.

Le immagini da satellite mostrano le concentrazioni di diossido di azoto dal 14 al 25 marzo 2020, rispetto alla media mensile delle concentrazioni del 2019.

Henk Eskes del KNMI spiega perché sono stati scelti questi dati: "Le concentrazioni di diossido di azoto variano di giorno in giorno a causa dei cambiamenti meteo. Non si possono trarre conclusioni basandosi soltanto su un solo giorno di dati".

"La chimica nella nostra atmosfera è non-lineare. Pertanto, il calo percentuale delle concentrazioni può differire in qualche modo dalla riduzione delle emissioni. Modelli di chimica atmosferica, che rappresentano le variazioni meteo giornaliere, combinati con tecniche di modellazione inversa, sono necessari per quantificare le emissioni basate sulle osservazioni da satellite".

Prosegue: "Combinando i dati per uno specifico periodo di tempo, in questo caso 10 giorni, la variabile meteorologica in parte si stabilizza e cominciamo a vedere l'impatto del cambiamento dovuto all'attività dell'uomo".

L'equipe del KNMI, in collaborazione con scienziati da tutto il mondo, ha cominciato a lavorare ad una analisi più dettagliata utilizzando dati raccolti a Terra, dati meteorologici e modelli inversi per interpretare le concentrazioni osservate, per stimare l'influenza delle misure di chiusura totale.

Commenta Eskes: "Per le stime quantitative dei cambiamenti nelle emissioni dovute ai trasporti e all'industria dobbiamo combinare i dati dello strumento Tropomi del satellite Copernicus Sentinel-5P con i modelli di chimica atmosferica. Questi studi sono cominciati, ma ci vorrà del tempo per completarli".

Altri paesi nell'Europa settentrionale sono sotto stretta osservazione, compresi i Paesi Bassi e il Regno Unito – ma gli scienziati hanno osservato una variabile maggiore dovuta al cambiamento delle condizioni del tempo. Nuove misure effettuate questa settimana ci aiuteranno ad accertare i cambiamenti di diossido di azoto sopra l'Europa nord-occidentale.

Claus Zehner dell'ESA, responsabile di missione di Copernicus Sentinel-5P, commenta: "Le speciali caratteristiche del satellite Copernicus Sentinel-5P, con la sua alta risoluzione spaziale e precisa capacità di osservare gas in traccia rispetto ad altre missioni satellitari atmosferiche, ci permette di generare queste misurazioni uniche dallo spazio delle concentrazioni di diossido di azoto".

Il Direttore dei Programmi di Osservazione della Terra dell'ESA, Josef Aschbacher, aggiunge: "La cooperazione di lunga data tra ESA e KNMI si dimostra di grande valore e mostra l'importanza di analisi complementari da parte di diverse organizzazioni partner. Come possiamo vedere, il satellite Copernicus Sentinel-5P è il satellite meglio equipaggiato per monitorare le concentrazioni di diossido di azoto su scala globale".

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