![]() |
Il Vice-Presidente della CE Antonio Tajani visita il centro di Osservazione della Terra dell'ESA
Quale grande sostenitore dei benefici che l’industria spaziale può portare all’Europa, il Vice-Presidente della Commissione Europea e Commissario Europeo per l’Industria e l’Imprenditoria, Antonio Tajani, ha visitato ieri l’ESRIN, la sede dell’ESA in Italia. Il Vice-Presidente è stato accolto dal Direttore dei Programmi di Osservazione della Terra, Volker Liebig, nella sua prima visita ad uno stabilimento ESA, da quando ha assunto la carica di Commissario per l’Industria e l’Imprenditoria nel febbraio di quest’anno.
Considerato che l’iniziativa Globale di Monitoraggio Ambientale e per la Sicurezza, GMES (Global Monitoring for Environment and Security), è parte del portafoglio per lo spazio del Vice-Presidente, la visita al Centro di Osservazione della Terra dell’ESA ha fornito l’opportunità di ascoltare in prima persona i progressi compiuti nello sviluppo dei componenti spaziali dell’iniziativa e le sfide da affrontare.
Il mandato del Vice-Presidente Tajani include anche il sistema di navigazione Galileo, che, come GMES, è un progetto congiunto tra l’ESA e la Commissione Europea. Ieri, comunque, l’attenzione era puntata sull’Osservazione della Terra.
Il Vice-Presidente Tajani ha avuto modo di ascoltare come l’ESA abbia oggi in orbita sei missioni di Osservazione della Terra, che inviano più di 100 terabyte di dati all’anno. Questi dati, utilizzati in oltre 3000 progetti in tutto il mondo, non soltanto promuovono la scienza e aumentano la nostra conoscenza della Terra, ma sono anche un beneficio per l’economia, forniscono informazioni vitali al potere decisionale e migliorano la vita quotidiana dei cittadini europei.
Per quanto riguarda il GMES Space Component, è stata offerta al Vice-Presidente Tajani una presentazione globale dello stato del programma. Con un totale stanziato in bilancio di 2,3 miliardi di euro provenienti dagli stati membri dell’ESA e dalla Commissione Europea, sono stati raggiunti buoni risultati, anche se sussistono alcune sfide ancora da superare.
Inoltre, è in fase di sviluppo il Precursore Sentinel-5 e sono stati assegnati i contratti per gli studi preliminari per il Sentinel-4 ed il Sentinel-5.
Sono necessari circa 560 milioni di euro per coprire le operazioni iniziali dei satelliti, i lanciatori delle "Unità B" e la produzione delle parti fondamentali delle "Unità C". Al momento solo 107 milioni sono stati già approvati dal GMES Initial Operations Regulation.
Dal 2014 la fase operativa di GMES richiederà lo stanziamento dei fondi della Commissione Europea come pianificato.
| ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||