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Il mondo marino
SMOS in orbit
 

Il satellite dell’ESA si prepara all’osservazione dell’acqua

30 Ottobre 2009
Ad un extraterrestre di passaggio, la Terra apparirebbe come un mondo di acqua, coperta com’è da oceani e nuvole. La vita sulla Terra non esisterebbe senza questo preziosissimo liquido. Ma c’è ancora molto che non sappiamo sull’acqua del nostro pianeta e su come influenzi il clima e le condizioni atmosferiche. Il satellite SMOS dell'ESA, seconda missione nella serie di esploratori della Terra, dovrebbe fornire molte di queste risposte.

L’acqua è l’unica sostanza naturale che può esistere sulla Terra in forma gassosa, liquida o solida. Se riscaldata dal Sole, evapora e si trasforma nel gas chiamato vapore acqueo. Questo gas si solleva e si raffredda, formando nuvole e pioggia. La pioggia ricade sulla superficie terrestre, chiudendo il ciclo dell’acqua.
SMOS BR-278
 
Sebbene la maggior parte del vapore acqueo derivi dagli oceani, almeno un decimo viene rilasciato dalle piante e dall’evaporazione del terreno. Se il terreno si bagna troppo, puó dar luogo ad alluvioni ed erosione del suolo. Se, al contrario, è poco umido, la terra si trasforma in un deserto. Attualmente disponiamo di poche misurazioni dell’umidità del terreno, ma con il lancio di SMOS questo cambierà presto.

Il satellite sarà in grado di misurare anche la salinità degli oceani, ovvero la quantità di sale presente nell’acqua, individuando le aree più salate, che sono quelle più dense. Questa differenza di salinità influenza le correnti oceaniche che, a loro volta, influenzano il tempo e il clima.

SMOS trasporta uno speciale strumento per misurare sia l’umidità del terreno che la salinità dell’oceano. I 69 ricevitori, installati su bracci a Y, di cui è dotato SMOS misureranno la radiazione delle microonde provenienti dalla superficie. Saranno in grado di rilevare l’umidità del terreno fino ad un valore pari a solo il 4% , l’equivalente di un cucchiaino di acqua in una manciata di terra asciutta. Durante questa missione di osservazione che durerà circa tre anni, SMOS produrrà la prima mappatura globale ottenuta dallo spazio dell’umidità del suolo e della salinità degli oceani.

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