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Studenti in Groenlandia

Banda larga sul ghiaccio

9 Maggio 2006
Se state leggendo questo testo, ci sono buone probabilità che il vostro accesso a Internet sia a banda larga. Ma cosa fareste se foste uno scienziato che deve inviare dati da uno sperduto avamposto fra i ghiacci polari?

Una soluzione sarebbe usare il Broadband Global Area Network (BGAN) di Inmarsat, una tecnologia sviluppata con il sostegno dell'ESA. Questo nuovo sistema Internet satellitare viene attualmente sperimentato da un gruppo di sei giovani ‘ambasciatori’ del Climate Change College, un'organizzazione finanziata con fondi privati.

Guidati dall'esploratore polare olandese Marc Cornelissen, gli studenti hanno allestito un campo base nelle distese ghiacciate della Groenlandia. Durante il viaggio di 10 giorni, il gruppo lavorerà, di giorno, a temperature di meno 20 gradi Celsius.

Marc Cornelissen using the BGAN terminal
Marc Cornelissen utilizza il sistema BGAN
Lo scopo della spedizione è di contribuire alla misurazione dello strato ghiacciato della calotta polare. I risultati raccolti verranno confrontati con quelli ottenuti da un aeroplano che trasporta un altimetro radar simile a quello che verrà imbarcato sul satellite dell'ESA CryoSat-2.

Il sistema BGAN consentirà agli studenti di rimanere in contatto telefonico, e-mail o video e persino di aggiornare i propri blog in rete. Per questa spedizione di prova, Inmarsat ha concesso l'uso gratuito di un satellite mentre Radio Holland ha fornito un terminale BGAN.

Il satellite CryoSat-2 verrà lanciato a marzo 2009. Il suo strumento radar misurerà con precisione le variazioni nello spessore delle calotte polari e degli iceberg. Questo permetterà di verificare l'ipotesi secondo cui le calotte polari si stanno sciogliendo a causa di un cambiamento climatico globale.

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