Agile si presenta all’ESA-ESRIN

AGILE
3 Luglio 2007

Presso l’ESA-ESRIN, a Frascati, di fronte alla comunità scientifica ed industriale e con un’ottima risposta dei media, sono stati presentati i primi risultati scientifici della missione AGILE (Astro rivelatore gamma a immagini leggero), il nuovo satellite scientifico dell’ASI (Agenzia Spaziale Italiana).

Lanciato con successo lo scorso 23 aprile dalla base indiana di Shriharikota, AGILE è il telescopio spaziale di nuova generazione dell’ASI, progettato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, con la collaborazione di una serie di università italiane.

Artist's impression of gamma-ray burst
Immagine artistica di Gamma-ray bursts

“I risultati delle prime osservazioni ci confermano un’ottima resa scientifica che avremo nei prossimi mesi di vita del satellite,” ha dichiarato Sergio De Julio, Commissario Straordinario dell’INAF.

Obiettivo scientifico principale di AGILE è lo studio del cosiddetto “universo violento”, ovvero l’insieme dei fenomeni cosmici che emettono luce di altissima energia, come raggi X o raggi gamma.

L’ “universo violento” sarà studiato da AGILE grazie a una nuova tecnologia di rivelatori al silicio, sviluppata dall’INFN in collaborazione con numerosi altri Enti di Ricerca, Università e con il contributo determinante della media e grande industria italiana.

“Da un punto di vista tecnologico,” ha evidenziato Roberto Petronzio, Presidente dell’INFN, “questo esperimento mostra come le conoscenze nate nella ricerca con gli acceleratori di particelle possano essere applicabili con grande efficienza all’astrofisica particellare e all’astronomia”.

GLAST - Immagine artistica

Nel corso della conferenza stampa è stata illustrata anche la missione GLAST, sviluppata da NASA e il cui strumento principale è stato costruito in Italia con una cooperazione tra ASI, INFN e INAF. Il lancio di GLAST è previsto per i primi mesi del 2008.

“AGILE serve da eccezionale trampolino di lancio per suo fratello maggiore, GLAST che anche ha un cuore italiano, e che rivoluzionerà la conoscenza del cielo gamma,” ha ricordato G. F. Bignami, Presidente dell’ASI. “Questo programma si inserisce a pieno nel panorama delle missioni scientifiche gestite da ASI nel campo delle alte energie”, ha sottolineato Bignami. “L’Italia e l’ASI hanno giocato e continuano a rivestire un ruolo rilevante nel panorama tecnologico e scientifico internazionale.”

Dopo il primo anno di osservazione, i dati raccolti e conservati in archivio saranno a disposizione della comunità scientifica. Anche da questo punto di vista un ruolo cruciale è giocato dal centro di analisi dati dell’ASI ospitato presso l’ESA-ESRIN. Oltre ad aver realizzato il software per l’analisi dei dati, l’“ASI Science Data Center” (ASDC) di Frascati, ha infatti il compito di archiviare, processare e distribuire i dati alla comunità scientifica. L’ASDC gestirà anche una copia dell’archivio dati della missione GLAST, come naturale estensione del lavoro svolto nell’ambito di AGILE.

Gamma-ray bursts
GRB: il fenomeno esplosivo più potente nell'universo

“I due satelliti ci forniranno un “cielo” combinato in varie frequenze che permetterà di fare un decisivo passo avanti nella comprensione dei fenomeni esplosivi che provocano l’ emissione di quelle spaventose quantità di radiazioni che chiamiamo GRB, Gamma Ray Burst,” ha concluso De Julio. “Chi le provoca: buchi neri al centro di galassie attive, Supernovae particolarmente energetiche, Pulsar? Grazie a questi due satelliti nei prossimi mesi l’universo dei fenomeni più violenti cederà molti dei suoi segreti.”

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