Ancora un modulo della Stazione Spaziale parte da Torino col gigantesco Beluga

Cargo carrier for the ISS
The cargo carrier
24 Luglio 2001

Un nuovo modulo pressurizzato costruito a Torino da Alenia Spazio (Finmeccanica) per la Stazione Spaziale Internazionale - dopo i moduli logistici Leonardo, Raffaello e Donatello - partirà oggi dall'aeroporto di Torino Caselle alla volta di Amsterdam con il grande Airbus Beluga, il velivolo per il trasporto di carichi di dimensioni eccezionali.

Si tratta di un modello meccanico del modulo di carico del veicolo ATV (Automated Transfer Vehicle), denominato STM/Maquette Dynamique, che sarà integrato con il resto del veicolo spaziale e sottoposto, nei laboratori del centro ESTEC dell' ESA in Olanda , a prove strutturali e termiche, tra la fine di quest'anno e léstate dell'anno prossimo.

The Automated Transfer Vehicle
The Automated Transfer Vehicle

ATV è un programma dell'Agenzia Spaziale Europea, guidato dalla francese EADS Launch Vehicles, in cui Alenia Spazio ha la responsabilità diretta del “Cargo Carrier”, ossìa della metà anteriore del veicolo, che comprende i dispositivi d'attracco alla Stazione Spaziale, di rifornimento di propellente per il controllo d'assetto, d'acqua e aria per l'equipaggio e che porta, nel suo modulo pressurizzato di carico, rifornimenti solidi di vario genere (vestiti e tute di ricambio, apparecchiature, cibo ecc.).

Il primo volo di ATV sarà effettuato, con l’Ariane 5, nell'Agosto del 2004. Il veicolo, un vero e proprio camion spaziale, che peserà al decollo più di venti tonnellate, è progettato per volare disabitato e attraccare alla Stazione Spaziale in modo automatico. Dopo l'aggancio in orbita, l’ATV accoglierà gli astronauti, nel comparto costruito da Alenia, per lo scarico degli approvvigionamenti imbarcati e il carico di materiale di scarto della Stazione, che sarà eliminato nel corso del rientro distruttivo, circa sei mesi dopo.

Prima del rientro, però, ATV effettuerà un’altra manovra importante: il cosiddetto “reboost”, ossìa riporterà la stazione, spingendola, ai valori massimi previsti per la sua orbita (da 360 a 420 Km di altezza): operazione periodicamente necessaria per recuperarne il lento decadere.

The Node 2 connecting module
The Node 2 connecting module

ESA, e Alenia Spazio di conseguenza, prevede di produrre sino a dieci unità di ATV, da utilizzarsi negli scenari operativi della Stazione, dal 2004, con cadenza annuale sino al 2012.

Il rilevante contributo dell’industria italiana alla Stazione Spaziale Internazionale, prosegue intanto presso gli stabilimenti torinesi, con l’integrazione e lo sviluppo di altri elementi chiave del complesso orbitante, quali il laboratorio europeo Columbus, i due “Nodi” di interconnessione - NODO 2 e NODO 3 - e la Cupola pressurizzata, mentre ancora in fase di studio e di definizione sono la “scialuppa di salvataggio” della Stazione – il minishuttle CRV – e i suoi definitivi quartieri residenziali, il modulo “Habitation”, che un recente accordo tra la NASA e l’Agenzia Spaziale Italiana prevede sia costruito anch’esso da Alenia Spazio.

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