Appena chiusa la V Settimana dell'Astronomia

Students follow in the footsteps of scientists
“Gli studenti fanno vedere le stelle”
4 Maggio 2004

Si è appena chiusa la quinta Settimana Nazionale dell'Astronomia. Promossa dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) in collaborazione con vari enti, tra cui ESA, l’iniziativa ha portato una serie di manifestazioni in tutta Italia, dal 19 al 25 aprile scorsi.

L’evento, giunto quest’anno alla sua quinta edizione e il cui motto è rimasto “Gli studenti fanno vedere le stelle”, ha avuto l’obiettivo di avvicinare il giovane pubblico alle materie scientifiche, coinvolgendo il mondo della scuola ai vari livelli, studenti, insegnanti, esperti, astronomi, appassionati e costruendo grazie alle scuole, nel territorio cittadino e in fondo in tutto il Paese, nuove ‘piste’ didattiche interdisciplinari che abbiano l’astronomia come collante e stimolo.

Come per gli anni passati, l'ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, ha aderito a questa iniziativa, organizzando assieme ad ASI, l’Agenzia Spaziale Italiana, una conferenza/giornata divulgativa il giorno 20 aprile a Roma con l’astronauta europeo Umberto Guidoni e con la partecipazione del prof. Paul Doherty dell`Exploratorium Teacher Institute di S. Francisco, in California.

ESA astronaut Umberto Guidoni
Umberto Guidoni

Il prof. Doherty, per la prima volta in Italia, è un fisico, geniale comunicatore, premiato numerosissime volte per la sua mirabile opera di divulgazione della scienza. Grazie a lui e alla sua opera divulgativa che ha avuto inizio nel 1986, si è cominciato a dotare i moderni musei scientifici in tutto il mondo di apparecchiature interattive, cosiddetti exhibit, concepite in modo tale che chi le usa può scoprire da solo le leggi che regolano la Natura. Nella conferenza con Guidoni si è parlato di "Colori, suoni, odori e percezioni di un terrestre su Marte", oltre che dell’esperienza di un astronauta in orbita attorno alla Terra.

Gli studenti e i docenti che hanno partecipato alla lezione di Doherty – riproposta anche a Napoli, Avellino, Perugia e Pavia -hanno vissuto le esperienze sensoriali che un terrestre farebbe su Marte. Sono state infatti messe a disposizione le stesse tecniche dimostrative che l'Exploratorium offre ai suoi visitatori. D’altronde grazie alle ultime missioni sul Pianeta Rosso, tra cui Mars Express dell’ESA, le immagini del suolo di Marte, riprese dalle sonde della NASA e dell’ESA, stanno entrando quotidianamente nelle case di tutto il mondo e permettono di ‘sentirci’ come se fossimo tutti su Marte.

ESA ha fornito alle scuole che ne hanno fatto richiesta del materiale informativo: questo ha aiutato le scuole di ogni ordine e grado a sviluppare in specifici percorsi didattici le proprie attività ai vari livelli di scolarità, sui seguenti temi: Dal cielo all'Universo come laboratorio di ricerca scientifica; Le misure di tempo nell'Universo, dalle meridiane alle pulsar; La Terra, il nostro Pianeta, da tutelare. Alla fine dell'anno scolastico, i percorsi didattici saranno raccolti e pubblicati.

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Simonetta Cheli
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