Che cosa ci fa l’Agenzia Spaziale Europea a Pitti Bimbo?

Mamagoose will help to prevent and understand SIDS
Lo spazio aiuta a proteggere i bambini
14 Gennaio 2003

Presso la Fortezza da Basso a Firenze nell’ambito della manifestazione Pitti Bimbo, l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), in collaborazione con la società di ingegneria D’Appolonia presenta, sabato 18 gennaio alle ore 17 in una conferenza stampa dedicata, numerosi esempi di abiti innovativi basati sulle tecnologie sviluppate nell’ambito dei suoi Programmi Spaziali.

La maggior parte degli abiti costruiti e pensati secondo il trasferimento di tecnologia spaziale utilizza ricerche e progetti che l’ESA sviluppa in relazione alle attività dei satelliti e degli astronauti.

Gli astronauti europei, infatti, a bordo della ISS, la Stazione Spaziale Internazionale, compiono numerosi esperimenti su diversi materiali in relazione allo straordinario stato di microgravità in cui si vive in orbita, e questo anche su tessuti o leghe metalliche innovative. Inoltre, essi svolgono operazioni extraveicolari, quindi all’esterno della Stazione, affrontando condizioni estreme con salti di temperature di qualche centinaio di gradi tra la parte in ombra e quella esposta al sole e i sistemi di controllo termico incorporato nelle loro tute, studiati da ESA, garantisce la loro sopravvivenza.

Le più avanzate tecnologie spaziali europee sono messe a disposizione delle industrie non-spaziali dal Programma di Trasferimento Tecnologico dell'ESA, che ha realizzato più di 150 "trasferimenti" nei suoi 12 anni di lavoro. Il volume d'affari totale generato è dell'ordine dei 25 milioni di euro per le industrie spaziali interessate e di 150 milioni di euro per le industrie non-spaziali: sono stati creati 2500 nuovi posti di lavoro e sono nate 25 nuove compagnie.

Progetti avveniristici nel campo del tessile

A Pitti Bimbo, grazie all’ESA e al suo Programma di Trasferimento Tecnologico, potranno esserci abiti intelligenti che permettono di essere stirati con un getto d’aria calda sfruttando il principio dei materiali a memoria di forma; giacche superisolanti che forniscono un elevato comfort nei movimenti permettendo un’altissima protezione contro il freddo; sistemi integrati di raffreddamento che aiutano a creare un microclima per sopportare meglio le temperature rigide in inverno e quelle elevate in estate, e il pigiamino Mamagoose per monitorare il sonno dei bambini e prevenire anche l’accadere di episodi di “sindrome della morte in culla”.

Sarà David Raitt, del Programa di Trasferimento Tecnologico, dell’ESA assieme all’ingegner Franco Malerba, primo astronauta italiano nello spazio, ad illustrare tali prototipi con un’attenzione particolare ai benefici dell’utilizzo delle tecnologie spaziali nella vita di tutti i giorni.

Mauro Taliani, designer di Hugo Boss e Corpo Nove, introdurrà le opportunità di integrare le tecnologie avanzate nel mondo del design. Riferimento verrà fatto al lancio della linea Corpo Nove Bimbo ed alla possibilità di utilizzare nelle future collezioni alcune delle tecnologie presentate.

Don’t iron your shirt - use space tech
La tecnologia spaziale aiuta a non stirare le camicie

L’iniziativa si ricollega alla premiazione del Concorso di Design Space2Tex che ha avuto luogo lo scorso dicembre presso ESRIN, lo stabilimento italiano dell’ESA. L’obiettivo del concorso Space2Tex è stato quello di promuovere idee innovative e di portare nuovi concetti basati su tecnologie spaziali a conoscenza di una vasta gamma di possibili utilizzatori incoraggiando la cooperazione tra il settore spaziale e quello dell’abbigliamento. Particolare attenzione è stata data all’integrazione di sensori e microtecnologia negli abiti, all’abbigliamento ad alto contenuto tecnologico in ambito medicale e all’abbigliamento ad alto contenuto tecnologico in ambito lavorativo.

Tre i progetti vincitori che sono stati premiati da una Giuria Internazionale presieduta dall’Agenzia Spaziale Europea e composta dai rappresentanti dei partner della competizione ovvero D’Appolonia, Mauro Taliani designer di Hugo Boss e Corpo Nove, T4TECH, Grado Zero Espace e Karada Italia: Claudia Piovesan si è classificata terza con un progetto riguardante lo sviluppo di un paio di occhiali sportivi anticondensa, Elena Scavardone si è classificata seconda con un progetto riguardante delle scarpette riscaldate per sport invernali, mentre prima si è classificata Daniela Seminara con un progetto inerente lo sviluppo di un abito giocattolo per bambini non vedenti.

Nota per i giornalisti: per partecipare alla conferenza stampa, contattare l’Ufficio Stampa di Pitti Immagine
stampa.italia@pittimmagine.com
stampa.estero@pittimmagine.com
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Per ulteriori informazioni:

Margherita Buoso
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Dipartimento Programmi di Tecnologia
ESA/ESTEC
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Fax +31 71 565 5416
margherita.buoso@esa.int

Simonetta Cheli
Capo dell’Ufficio Relazioni Pubbliche ed Istituzionali
ESA/ESRIN
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simonetta.cheli@esa.int

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