Cinema a Roma: da Cinecittà al satellite

Digital viewing using the 2K DLP Cinema projector
La tecnologia DLP 2K è l'unica tecnologia di proiezione attualmente accettata negli studi degli Stati Uniti
20 Luglio 2004

Nasce a due passi da via Veneto “La Casa del Cinema” nella Casina delle Rose a Villa Borghese. Lì, grazie al progetto E-Screen dell’ESA, vi sarà la prima sala in Italia per la videoproiezione in digitale da satellite con il sistema 2K.

L’italiana Elsacom, partner industriale dell’Agenzia Spaziale Europea, in accordo con la ASP (Azienda Speciale Palaexpo) equipaggerà la sala cinematografica di 124 posti, provvista di impianti di proiezione a 35 mm e digitale e dotata di impianti audio della massima avanguardia, con un impianto di videoproiezione a tecnologia 2K - massimo standard qualitativo oggi disponibile per la proiezione in digitale - nonché di apparati per la ricezione e decodifica, sia in diretta che in differita, di immagini e contenuti in alta definizione.

Il progetto E-Screen, il cui scopo è sviluppare un modello effettivo, economico e operativo basato sull’introduzione del cinema digitale ed elettronico nei cinema di tutta Europa, ha portato allo sviluppo di un network di schermi digitali in Europa, equipaggiati con le più recenti tecnologie disponibili e serviti dal collegamento satellitare.

Il progetto ha interessato finora sette sale cinematografiche in cinque stati europei, a cui si deve aggiungere la sala romana, e probabilmente sarà esteso ad altri paesi. È stato presentato lo scorso settembre dal Direttore delle Applicazioni dell’ESA Claudio Mastracci, in seminario per i Ministri della Cultura dell’Unione Europea organizzato dalla Presidenza italiana dell’Unione Europea, durante la 60ma edizione Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Elsacom's 2K DLP cinema projector
Proiettore cinematografo 2K DLP di Elsacom

La Casa del Cinema, che sarà inaugurata il prossimo 18 settembre alla presenza del Presidente della Repubblica, diverrà non solo il primo sito italiano di proiezione digitale a 2K, ma anche luogo di riferimento per attività istituzionali e promozionali legate al cinema, ai suoi addetti e alle sue tecnologie, con ampia visibilità a livello nazionale e internazionale. Questo si augura il suo Direttore Artistico, Felice Laudadio - ex direttore artistico della Mostra del cinema di Venezia – invitando a collaborare a un'iniziativa di altissimo profilo e di grande impulso per la diffusione delle nuove tecnologie: “Deve essere un vero circolo d'incontro e discussione, con ingresso libero, per tutti gli amanti del cinema - ha detto Laudadio - Puntiamo anche a far diventare la Casa del Cinema un centro sperimentale per le nuove tecnologie digitali”.

In effetti, l’apparato tecnologico che sarà nella Casa del Cinema consiste in macchinari che oltre a riprodurre i segnale audio e video in altissima qualità – ma che tutto sommato sono già presenti nelle più avanzate sale cinematografiche – ricevono i segnali stessi da satellite, essendo in grado di recepirli e accumularli, mentre vengono man mano trasmessi. Si tratta infatti di contenuti “High Density” e le tecnologie utilizzate consentono sia la ritrasmissione in presa diretta (live) sia l’incameramento e successiva ritrasmissione (store and forward).

E-Screen consente qundi di oltrepassare l’attuale catena di distribuzione analogica, utilizzando la copertura satellitare già esistente e assicurando lo sviluppo di una rete di distribuzione di contenuti in tutto il mondo.

Nuove tecnologie digitali per il cinema

“Roma è città di cinema – ha tenuto a sottolineare Walter Veltroni, sindaco di Roma e sostenitore di questa iniziativa - vi ha sede gran parte dell'industria cinematografica nazionale che è una delle più importanti del mondo, una città in cui - a Cinecittà e altrove - hanno lavorato e lavorano i principali autori di film che sono restati nella coscienza e nell'immaginario collettivi non solo italiani tanto è vero che per illustrare la capitale spesso si prendono in prestito immagini di film italiani e stranieri che l'hanno celebrata nel tempo, basti pensare a "Vacanze romane" di William Wyler”. “A Villa Borghese - ha proseguito Veltroni - nasce la Casa del Cinema e il nostro obiettivo è quello di coinvolgere e fare crescere l'interesse verso il cinema attraverso la scuola e l'università rinvigorendo una passione naturale dei nostri concittadini che già affollano a migliaia in questi giorni le arene estive”.

Nel nuovo punto di ritrovo per tutti gli appassionati di cinema romani, nei 2.500 metri quadrati totali dell’area, ci saranno anche internet cafè, postazioni per guardare film su dvd e punti di ristoro. Inoltre la sala di proiezione avrà uno schermo di sette metri per tre, e sarà raggiungibile anche con due ascensori. Ci saranno anche un’emeroteca e una biblioteca specializzate nel settore, una sala per convegni e incontri, un bar e un ristorante con terrazza. In una saletta saranno esposte cineprese originali usate da registi come Rossellini, Visconti e Rosi.

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