Concorso di robotica in Antartide per gli studenti italiani

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23 Ottobre 2001

Il Progetto e-Robot, organizzato da SPACE - Fondazione europea per lo spazio e promosso anche dall’ESA, l’Agenzia spaziale europea, porterà studenti e professori a realizzare un loro esperimento in una delle regioni più affascinanti e intatte del nostro pianeta.

L’Antartide, che non è solo una riserva ambientale ma anche un vero e proprio laboratorio, è un continente in gran parte inesplorato. Per la posizione geografica, le caratteristiche fisiche, la distanza dalle fonti di inquinamento e la quasi totale assenza dell’uomo rappresenta il luogo privilegiato per la conoscenza della Terra. Ma è anche uno dei migliori punti di osservazione per ricerche cosmologiche e palestra per esperimenti spaziali.

Il concorso riguarda la robotica: si tratta di progettare, realizzare e mettere a punto un esperimento che troverà applicazione concreta nell’ambito della XVII spedizione 2001/2002 del Progetto nazionale ricerche in Antartide (PNRA). I ragazzi e gli insegnanti degli Istituti Tecnici Industriali italiani che vinceranno potranno telecontrollare il loro esperimento.

Questo sarà installato dai ricercatori e tecnici del CNR, presso la base italiana a Baia di Terra Nova, a bordo del robot sottomarino Romeo. Romeo è un robot a telaio aperto costruito nel 1997 in grado di portare il carico di strumenti necessari per le missioni operative: in questo caso, tra dicembre 2001 e gennaio 2002 Romeo ospiterà l’esperimento vincente, portandolo alla profondità di -100 metri e a una temperatura tra 0°C e -5°C.

Il concorso si è ufficialmente aperto il 5 ottobre, mentre il 31 ottobre scade il termine per la presentazione dell’iscrizione e l’invio di un abstract dell’esperimento stesso. Il 25 novembre termina il concorso con la spedizione degli esperimenti presso la sede di SPACE a Genova.

Concorso di Robotica in Artartide per la Scuola

Il Programma nazionale italiano di ricerca verte essenzialmente su Scienze della Terra, Fisica dell’Atmosfera, Cosmologia, Biologia e Medicina, Oceanografia, Scienze Ambientali e Tecnologia.

L’Italia è entrata a far parte del Trattato Antartico, che regola dalla fine degli anni Cinquanta la presenza dei Paesi interessati alla ricerca nel continente bianco, dal 1981 con il PNRA. Ai contenuti tecnici e scientifici delle spedizioni italiane provvedono l’ENEA e il CNR.

Ma parte della strumentazione e dei ricercatori sono garantiti anche dall’Istituto nazionale di geofisica, dall’Osservatorio geofisico sperimentale e dall’Istituto centrale di ricerca scientifica e tecnologica applicata alla pesca marittima, oltre che dal Ministero della Difesa, l’Istituto idrografico della Marina, l’Aeronautica militare, l’Istituto geografico militare e il Ministero degli Affari esteri per il coordinamento internazionale.

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