EGNOS

EGNOS
EGNOS
23 Novembre 2000

Nel corso di quest’ultimo anno è andato diffondendosi anche fra gli automobilisti italiani l’utilizzo dei dati da satellite, soprattutto il GPS americano, per tenere d’occhio la viabilità, scegliere le strade meno trafficate, evitare gli ingorghi e così via. Perché conviene usare dati da satellite?

Con una rete di satelliti in orbita intorno alla Terra è possibile conoscere in qualsiasi momento l'esatta posizione di un veicolo, come un aereo, una nave, un’auto. Nel caso degli aerei, acquisendo informazioni sullo stato dei venti ad alta quota, i dati da satelle permettono di identificare il tragitto da seguire per risparmiare tempo e carburante. Proprio per il loro ruolo cruciale, si parla di "navigazione guidata da satellite". Ho fatto un esempio di navigazione aerea, ma applicazioni molto simili e fondamentali sono previste anche per la navigazione marittima e il traffico su strada. Per esempio, gli studi dimostrano che avere informazioni in tempo reale sulla viabilità può portare a un risparmio di dieci–quindici minuti per ogni ora di viaggio.

L’Agenzia Spaziale Europea ha sviluppato un preciso piano di azione, che si sta concretizzando con EGNOS, un servizio che sarà completamente operativo fra un paio di anni. Nel frattempo sono partire le prime dimostrazioni pubbliche e i test. All’inizio di novembre, Torino ha ospitato la prima dimostrazione su un auto Fiat del sistema di navigazione offerto da EGNOS, in occasione del 7a Congresso Mondiale del Sistemi intelligenti per il Trasporto.

Come funziona il servizio di posizionamento offerto da EGNOS?

EGNOS, che è stato sviluppato dall’Agenzia Spaziale Europea in collaborazione con la Commissione Europea e con Eurocontrol, l’ente che si occupa dell’aviazione civile europea, integra i sistemi di navigazione già esistenti: il GPS americano e il GLONASS russo. EGNOS riceve i segnali dal GPS e dal GLONASS. Questi segnali determinano la posizione di un veicolo con un margine di errore di una ventina di metri. Si tratta di una precisione che per molte applicazioni non dà garanzie sufficienti. Per esempio, una possibile applicazione potrebbe essere quella di guidare un aereo in fase di atterraggio. È chiaro che sbagliare di 20 metri la sua posizione è un errore assolutamente non accettabile.

Però EGNOS, grazie a uno speciale software, è in grado di modificare il segnale ricevuto dal GPS e da GLONASS, migliorarne la precisione fino a qualche metro, e poi rispedirlo a tre satelliti per usi civili che funzionano da ripetitori e che lo diffondono agli utenti. In questo modo, EGNOS si inserisce in maniera perfettamente complementare nei sistemi dedicati alla navigazione globale già esistenti, collaborando sia con gli americani che con i russi.

Galileo constellation
Galileo

EGNOS è il primo passo che porterà l’Europa in possesso di un sistema di navigazione globale, il progetto Galileo che, secondo le stime attuali, dovrebbe essere operativo fra circa 7 anni. Che cosa aggiunge Galileo a EGNOS?

Galileo è il progetto europeo per una navigazione globale realmente indipendente dai sistemi oggi in uso. Come abbiamo visto, EGNOS migliora i dati del GPS e li diffonde, ma non è in grado di prendere misure in modo autonomo. Galileo invece sarà costituito da ben 30 satelliti in orbita intorno alla Terra rafforzati probabilmente da altri tre o quattro satelliti geostazionari. Questa vera e propria rete di satelliti osserverà la Terra 24 ore su 24 e fornirà un sistema multimodale di navigazione guidata da satellite, offrendo i propri servizi a molti utenti con richieste diverse. Ne beneficerà il trasporto aereo, per esempio, sia in termini di risparmi che di maggiore sicurezza dei voli, specialmente considerando che le previsioni sono di un raddoppio del traffico aereo nel giro di pochi anni.

Ma ne beneficeranno anche il trasporto marittimo e quello su strada. Per esempio quelle ditte che gestiscono un sistema di trasporti attraverso autoarticolati e così via. Esistono anche molte applicazioni che non hanno a che fare con il trasporto: mi riferisco ai servizi che possono essere resi all’agricoltura, con un controllo preciso sulle aree sulle quali usare fertilizzanti, oppure alle rilevazioni di geodesia. Galileo fornirà infine anche un servizio del tempo, cioè di sincronizzazione degli orologi, un mercato in espansione.

Perché è importante per l’Europa possedere un sistema di navigazione come Galileo?

New York City Fire Department
New York City Fire Department

I due sistemi di navigazione globale attualmente in uso sono il GLONASS russo e, soprattutto, il GPS americano. Si tratta di sistemi nati per uso militare, che successivamente si sono aperti anche ad applicazioni civili: il GPS nel 1993 e il GLONASS due anni più tardi. La loro origine militare ha due conseguenze importanti: le misure di posizione concesse per uso civile sono un peggioramento dei rilievi militari. Per questi ultimi, infatti, le rilevazioni di posizionamento hanno errori di qualche metro, mentre per gli usi civili gli errori di posizione arrivano fino a venti metri. È proprio per questo segnale poco preciso che il GPS è proibito per il trasporto aereo civile.

Il GPS, per esempio, continua ad essere in mano al Ministero della Difesa americano, che può decidere di sospendere il servizio per ragioni militari. Insomma, la situazione è instabile: l'accesso ai servizi GPS non è garantito. E d'altra parte il GPS non nasce per soddisfare interessi civili. Galileo nasce invece come progetto per usi essenzialmente civili, in grado di misurare la posizione di un utente con una precisione molto prossima a quella del GPS militare, cioè con un errore di qualche metro. Quindi Galileo può garantire un servizio affidabile, continuativo e indipendente da strategie politiche e militari. Questo lo rende naturalmente realmente utilizzabile da tutti coloro che lo desiderano e quindi anche molto interessante dal punto di vista del mercato dei servizi che può offrire.

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