ESA/NASA Memorandum di Intesa per la cooperazione nei voli spaziali abitati

La Stazione Spaziale Internazionale è il risultato tangibile della collaborazione ESA-NASA
14 Settembre 2009

Lo scorso venerdì il Direttore Generale dell'ESA, Jean-Jacques Dordain, e l'Amministratore della NASA, Charles Bolden, hanno firmato un Memorandum di Intesa sui trasporti spaziali che fornirà le basi per le prossime cooperazioni tra le due agenzie nei voli spaziali abitati.

“NASA e ESA hanno lavorato per decenni insieme nei voli spaziali abitati in maniera molto stretta e con grande successo – ha affermato il Direttore dei Voli Spaziali Abitati dell’ESA, Simonetta Di Pippo – Il risultato maggiormente visibile di questa cooperazione è attualmente la Stazione Spaziale Internazionale, permanentemente abitata sin dal 2000. Adesso che entrambe le agenzie spaziali stanno sviluppando nuovi sistemi di trasporto spaziale, per equipaggi o merci, il Memorandum di Intesa (MoU) firmato beneficerà entrambi i programmi di volo spaziale abitato, che sono gli elementi chiave nei loro rispettivi portfolio delle attività”.

ESA ha recentemente iniziato lo sviluppo dell'Advanced Reentry Vehicle (ARV) siglando un contratto con la Astrium Space Transportation per definire la missione e il veicolo spaziale. ARV beneficia dal grande successo del programma Automated Transfer Vehicle (ATV) e farà uso dell'avionica e del sistema di propulsione dell'ATV. ARV consentirà il trasporto di cargo verso la ISS e il loro ritorno sicuro sulla Terra, fattore importante non solo per i campioni scientifici provenienti dalla ISS ma anche per le future missioni di esplorazione. In un secondo passo, ARV potrà anche essere sviluppato come sistema di trasporto per equipaggio.

L'ARV (Advanced Reentry Vehicle)

“Stiamo entrando in una nuova era per il volo spaziale abitato e l'esplorazione, con nuovi veicoli da sviluppare e nuove destinazioni da considerare dove la cooperazione internazionale giocherà un ruolo sempre più grande. Questo MoU ci aiuta nell'utilizzare pienamente le sinergie che sorgono quando veicoli spaziali vengono sviluppati per obiettivi simili – ha affermato Di Pippo, che ha partecipato alla cerimonia per la firma al fianco di Dordain. – Questo contribuirà anche ad una più robusta architettura del programma globale di esplorazione spaziale dove i veicoli spaziali e i sistemi dovranno essere compatibili per aumentare lo scopo e i risultati di ogni missione”.

Per i voli spaziali abitati, il MoU aiuterà innanzitutto a definire i sistemi di aggancio interoperativi, permettendo un migliore sfruttamento della ISS, future missioni congiunte di esplorazione e infine un mutuo supporto in caso di missioni di salvataggio. Altre aree identificate per le future attività di cooperazione sono:

  • Approcci di adeguamento umano per i sistemi di trasporto per equipaggi, inclusi i rispettivi veicoli di lancio e le infrastrutture a terra;
  • Approcci per l’assemblaggio veicoli, l’integrazione, test e operazioni nei complessi di lancio;
  • Architetture, sviluppo, test, approcci di distribuzione e inserimento tecnologico per lander lunari e sistemi di superficie.
  • Definizione dei requisiti dei sistemi di trasporto cargo e equipaggio, design, verifiche e implementazioni.
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