ESA Telecom per la prima volta a SAT Expo

Satelliti Galileo
3 Ottobre 2003

L’ESA partecipa a SAT Expo 2003, fiera di telecomunicazioni avanzate e satellitari, che si tiene a Vicenza dal 2 al 4 ottobre.

Presente per la prima volta a questa fiera di rilevanza nazionale, l’Agenzia Spaziale Europea ha allestito un proprio stand (A8-12, padiglione F) con le più avanzate scoperte nel campo delle telecomunicazioni. Esperti dell’Agenzia e provenienti dalle industrie che con ESA lavorano proporranno un ampio panorama di progetti, demo e applicazioni delle telecomunicazioni digitali e satellitari per la quotidianità.

Progetti come Media Space, come il sistema europeo di navigazione satellitare Galileo e le nuove potenzialità dell’S-UMTS saranno presentati inoltre in un convegno in fiera, organizzato il 3 ottobre alle ore 10, da ESA con la collaborazione di Space Engineering, Telespazio e la RAI, per focalizzare l’attenzione degli esperti e degli operatori sulle opportunità di business che già ora si aprono alle PMI.

Al pubblico e alle industrie, ESA propone soluzioni che derivano la loro tecnologia dalla ricerca spaziale, ma che poi trovano utili applicazioni nella vita di tutti i giorni. Vi saranno esempi funzionanti di live streaming, videoconferenza e distribuzione di contenuti, come applicazioni di Media Space, il progetto ESA che vuole offrire alle organizzazioni no-profit servizi multimediali e di comunicazioni grazie a una infrastruttura mondiale che unisce le reti terrestri e satellitari.

L’e-learning, l’istruzione a distanza, e la tele-medicina sono due importantissimi progetti che ESA Telecom ha studiato e realizzato per superare difficoltà oggettive, legate alla distanza e al tempo, nella formazione professionale e nella cura dei pazienti, o nell’assistenza ai malati in situazioni di difficoltà ambientali.

EGNOS
EGNOS

ESA Telecom ha ultimato un prototipo di multimedia van, un’auto equipaggiata con tool multimediali – dal sistema di navigazione GPS, radio, TV, lettore DVD e video registratore VHS oltre a quattro PC e tre webcam e connessione Ethernet (100Mbps) e WLAN (11Mbps) – presentata la scorsa settimana a Catania, durante l’ottavo convegno internazionale per il Signal Processing for Space Communications (SPSC): questo è solo un altro esempio di come utilizzare le tecnologie spaziali per le telecomunicazioni terrestri, che aiutano a superare il cosiddetto “digital divide”.

Con l’espressione “digital divide” viene identificata la disparità di accesso alle telecom satellitari, specie quando l’ostacolo risiede nella dislocazione geografica. La differenza tra aree urbanizzate e aree rurali in questo senso interessa ancora molti Paesi europei, rallentando lo sviluppo economico globale. La possibilità del tele-lavoro, ad esempio, viene fortemente ostacolata dagli altri costi delle connessioni Internet terrestri e dalla loro intermittenza.

Esiste un progetto dell’ESA, che si chiama BARRD (Broadband Access for Rural Regeneration with DVB-RCS), gestito da Eutelsat e dalla Avanti Communications britannica, che permette la connessione satellitare e la distribuzione wireless secondo piattaforme già collaudate, abbassando fortemente l’impatto economico dell’istallazione su personal computer.

Per ulteriori informazioni, contattare:
Simonetta Cheli
ESA-ESRIN
Head of Public and Institutional Relations Office
Simonetta.cheli@esa.int

Copyright 2000 - 2014 © European Space Agency. All rights reserved.