ESA in 3D per gli studenti del Master in Scienza e Tecnologia Spaziale

ESA-ESRIN
5 Marzo 2014

Anche quest'anno l'ESRIN ha accolto gli studenti del Master di II livello in ''Scienza e Tecnologia Spaziale'' (STS), giunto alla sua Quarta Edizione, per un pomeriggio di lezioni e visite.

Il Master raccoglie studenti laureati in Matematica, Ingegneria e Astrofisica.

Gli studenti sono stati accolti in ESRIN da Giancarlo Filippazzo del Copernicus Space Office, con una presentazione  istituzionale sulla struttura  e le finalità dell'ESA, sugli aspetti organizzativi dell'Agenzia e sui suoi Programmi. La presentazione è stata occasione di  una discussione partecipata e molto apprezzata dagli studenti, sulla politica spaziale degli Stati Europei e sul modello di collaborazione che ESA incarna. 

Vega VV02 pronto al lancio

La visita è proseguita con Alberto Bigazzi, del Direttorato di Osservazione della Terra, e docente del Master, al Teatro Virtuale, operato da Massimo Cuomo, dove sono stati mostrati i modelli 3D dei satelliti GOCE e CRYOSAT.  La visualizzazione dei modelli dei satelliti in 3D  ha permesso agli studenti di esplorate in maniera particolarmente efficace la loro struttura, e la disposizione dei sottosistemi  componenti,  facilitando la comprensione delle funzioni degli strumenti di bordo e delle soluzioni tecnologiche adottate per il loro funzionamento.

Marco Castelli, del Direttorato dei Lanciatori, dopo una introduzione sui lanciatori, ha illustrato il modello 3D del lanciatore VEGA, del quale è stato approfondito il funzionamento delle singole parti. La visualizzazione 3D ha favorito decisamente la comprensione del complesso legame esistente tra i dispositivi elettronici e la meccanica della parte propulsiva. 

La visita si è conclusa davanti al modello di test dello strumento principale di GOCE, il Gradiometro Elettrostatico, un primato della tecnologia Europea che ESRIN conserva in una delle sue sale, che era stato l'oggetto di una delle loro lezioni universitarie e che ora gli studenti hanno potuto "toccare con mano". 

La visita è stata per tutti gli studenti fonte di ispirazione e, come ha scritto uno degli studenti,  Giacomo Gostinicchi, "Sono rimasto letteralmente affascinato dall'atmosfera che mi si è presentata davanti. Si percepiva uno splendido connubio tra un moderno ambiente di ricerca scientifica, terreno fertile di idee e punti di vista innovativi, corredato da un ambiente di lavoro perfettamente curato e a misura di uomo, volto a valorizzare il singolo individuo in un contesto di lavoro internazionale".

Leggi le impressioni degli studenti

Il Master

Il Master è organizzato dal Dipartimento di Matematica dell'Università di Roma Tor Vergata, in collaborazione con il Dipartimento di Fisica.

Con un programma di studi vasto e articolato, che tocca temi che vanno dalla Dinamica del Volo alla  Meccanica Celeste, dall'Astrofisica alla Fisica del Sole e dello Spazio, dall'Osservazione della Terra alla Navigazione Satellitare, comprendendo un robusto programma sul Management dei Programmi Spaziali, il Master si pone l'obiettivo di fornire agli studenti una preparazione altamente qualificata e al tempo stesso mirata, per formare una figura professionale che possa inserirsi da subito e con competenza nel settore Spaziale, caratterizzato da una poliedrica interazione tra il mondo della ricerca e quello industriale. 

I docenti del Master STS sono specialisti di riconosciuta fama a livello nazionale ed internazionale; il corpo docente proviene dall'Università, dagli enti di ricerca, dagli osservatori astronomici, dalle industrie aerospaziali e dalle Agenzie Spaziali (ESA, ASI). Sponsor del Master "Scienza e Tecnologia Spaziale" sono ASI, CGS S.p.A., Galileian Plus, NEXT Ingegneria dei Sistemi,  SERCO, Telespazio, Thales Alenia Space. Il Master si svolge in collaborazione con gli istituti dell'Istituto Nazionale di Astrofisica INAF-IAPS e dell'Osservatorio Astronomico di Roma ed ha il patrocinio della Società Astronomica Italiana (SAIt), della Società Italiana di Matematica Applicata e Industriale (SIMAI) e della Società Italiana di Meccanica Celeste e Astrodinamica (SIMCA)

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