ESA’s Lunar Robotics Challenge: otto squadre raccolgono la sfida dell’ESA per lo sviluppo di veicoli robotici lunari.

Modello di rover munito di ruote
8 Luglio 2008

Dato il crescente interesse per l’esplorazione lunare tra le agenzie spaziali di tutto il mondo, l’ESA attraverso il suo Programma di Studi Generali, ha lanciato una sfida agli studenti universitari per lo sviluppo di un veicolo robotico capace di lavorare su superfici difficili paragonabili a quelle trovate ai poli del satellite naturale della Terra. Sono stati selezionati otto gruppi universitari per procedere alla fase di progettazione dell’ESA Lunar Robotics Challenge.

La prima di queste ‘’sfide’’ dell’ESA è stata lanciata alla fine di marzo in seguito alla pubblicazione del primo bando con il quale si invitavano i gruppi di studenti universitari a creare un robot mobile innovativo capace di rilevare campioni da un cratere simili a quello lunare.

Dopo una valutazione effettuata da un gruppo di esperti dell’ESA, Sono state selezionate otto proposte per essere finanziate. I gruppi di studenti selezionati hanno ricevuto il via libera per procedere alla progettazione dei loro sistemi robotici ed eventualmente alla loro costruzione per competere nella sfida.

Lunar south pole mosaic
Mosaico del polo sud lunare

Obiettivi della sfida

Le proposte dovevano presentare un progetto di veicolo capace di prelevare campioni di terreno da un cratere e la relativa stazione per le operazioni in remoto. È necessario che i veicoli non pesino più di 100 kg, non consumino energia per più di 2 kW e che il loro volume non sia superiore ai 0,5 metri cubi comprese appendici dispiegabili stivate.

I test di missione del robot comprendono un certo numero di obiettivi:

  • Spostamento dal potenziale sito di atterraggio fino all’orlo di un cratere simile ad un cratere lunare;
  • Discesa nel cratere, con capacità di affrontare un’inclinazione che può raggiungere i 40 gradi;
  • Capacità di operare alla luce del sole sul bordo del cratere così come in condizioni di oscurità all’interno del cratere;
  • Raggiungimento del fondo del cratere ad una profondità di 15 metri;
  • Localizzazione e recupero dal fondo del cratere di almeno 0,1 kg di campioni selezionati di terreno identificabili visivamente;
  • Ritorno sull’orlo del cratere e successivamente al sito d’atterraggio.

Il veicolo sarà seguito in modalità remota da una stazione situata all’esterno e senza visibilità diretta sul cratere né sull’orlo.

Gruppi selezionati

I gruppi selezionati per la fase di progettazione, supportati dal finanziamento del Programma di Studi Generali dell’ESA, sono:

  • Universität Bremen, Germania,
  • Jacobs University Bremen, Germania,
  • Universidad Politecnica de Madrid, Spagna,
  • Oulun Yliopisto (University of Oulu), Finlandia,
  • Università di Pisa, Italia,
  • Scuola Superiore Sant'Anna Pisa, Italia,
  • Surrey Space Centre, University of Surrey, Regno Unito,
  • Swiss Federal Institute of Technology (Eidgenössische Technische Hochschule - ETH) Zurich, Svizzera

Ad ogni gruppo è stato chiesto di compilare un blog sulla loro partecipazione alla sfida

Revisione e competizione

Dopo la selezione è stato organizzato un incontro inaugurale per i concorrenti via teleconferenza. Ai gruppi di studenti è stato dato un mese di tempo per sviluppare il loro progetto e preparalo per la fase della revisione critica (Critical Design Review –CDR) che sarà organizzata per i giorni del 9 e 10 luglio presso ESTEC, il centro ESA di ricerca e tecnologia spaziale in Olanda. Se passeranno la fase CDR, i gruppi riceveranno l’approvazione alla costruzione dei loro progetti.

Una volta completata la costruzione dei loro robot, i gruppi dovranno sostenere presso le loro rispettive università, un Test Readiness Review, ossia un test che accerti l’effettivo completamento della costruzione. La sfida si conluderà con una gara di 10 giorni che si terrà ad Ottobre.

Per maggiori informazioni

Gianfranco Visentin
Head, Automation and Robotics Section
Tel: +31 71 565 4835
Email: gianfranco.visentin @ esa.int

Andrés Gálvez
General Studies Programme manager
Tel: +33 1 5369 7623
Email: andres.galvez @ esa.int

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