ESRIN Open Days – Paolo Nespoli e le proiezioni in 3D attraggono 1500 studenti

Open Days 2013 - ESRIN
26 Marzo 2013

Più di 1300 giovani studenti e 150 insegnanti provenienti da 30 diverse scuole della zona hanno colto l'opportunità di saperne di più sull'ESA e sull'ESRIN grazie alle visite organizzate nei giorni 18 e 19 marzo 2013.

Due le novità principali che hanno animato gli incontri di quest'anno: il sistema di proiezione in 3D installato nella sala che ospitava l'evento e la partecipazione dell’astronauta europeo Paolo Nespoli.

Le proiezioni 3D hanno entusiasmato i presenti e si sono dimostrate uno strumento didattico fondamentale per chi aveva il compito di raccontare l'osservazione della Terra dallo spazio. Per i più grandi vedere il globo terrestre sospeso al centro della sala mentre il satellite GOCE gli orbitava attorno ha contribuito a comprendere meglio il funzionamento e gli scopi della missione. Per i più piccoli, che si sono divertiti a cercare di "acchiappare" il satellite, si è trattato di un'esperienza unica, in grado di trasmettere la passione e la meraviglia che accompagnano le attività spaziali.

Ogni incontro toccava temi importanti quali l'ambiente, i lanciatori e le attività che l'ESA dedica agli studenti e agli insegnanti perchè lo studio e l'interesse per tematiche spaziali possano proseguire in ambito scolastico. Per questo i presenti sono stati accompagnati in un "tour virtuale" del sito web ESA dedicato ai ragazzi, per essere poi chiamati in causa direttamente con l'annuncio del concorso per realizzare magliette e slogan in occasione del lancio della prima "Sentinella" del programma europeo di Osservazione della Terra GMES.

Paolo Nespoli

L'appuntamento finale con Paolo Nespoli ha concluso l'incontro in un crescendo di domande, risposte ed "esperimenti". L'astronauta italiano ha dialogato a tu per tu con i ragazzi spiegando in modo semplice e diretto come si vive nello spazio, arricchendo le parti più "tecniche" con i tanti aneddoti provenienti dalle sue permanenze sulla Stazione Spaziale. Ma non solo: i più coraggiosi si sono offerti volontari per provare cosa vuol dire essere schiacciati nei sedili di una capsula durante le fasi di lancio (Nespoli li ha distesi uno sopra all'altro) oppure come reagisce il corpo all'assenza di peso (è come stare a testa in giù).

Potete rivedere in video alcune sessioni e le foto dell'evento nei link sulla destra.

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