ESRIN a porte aperte per “La Notte Europea della Ricerca”

Researchers Night
12 Settembre 2006

Chi è un ricercatore? Come si svolge la sua vita quotidiana? Di che cosa si occupa? E in che modo la sua attività quotidiana ricade sulla vita di ciascuno di noi?

L’occasione giusta per scoprirlo viene di notte: il 22 settembre la Commissione Europea promuove, per il secondo anno consecutivo, la “Notte dei ricercatori europei”: In tutta Europa, dall’Islanda a Israele, dalla Svezia alla Turchia, circa cento centri di ricerca aprono le porte per mostrare non solo i propri gioielli scientifici e tecnologici, ma soprattutto per lasciare avvicinare all’affascinante mondo della ricerca scientifica chiunque lo desideri.

È un modo per avvicinarsi a questa comunità, quella degli scienziati, che solo apparentemente è lontana dalla vita concreta delle persone, ma che – in realtà – incide sulle nostre vite molto più profondamente di quanto siamo soliti immaginare.

ESRIN
ESRIN

All’iniziativa europea, aderisce anche l’ESRIN, lo stabilimento dell’ESA in Italia che ha sede a Frascati, Roma, in collaborazione con gli altri centri di ricerca dell’area: i laboratori dell’INFN, l’ENEA e l’INAF-Osservatorio di Monteporzio. Il programma completo dell’iniziativa, che localmente prende il nome di "Notte Europea della Ricerca", è disponibile al sito internet: http://www.infn.it/nottedellaricerca/.

L’ESRIN organizza due sessioni di visite di due ore ciascuna, aprendosi a tutti coloro che vogliono fare il punto sulle attività spaziali assieme ai protagonisti, i ricercatori. Dopo una breve presentazione delle attività dell’ESRIN, infatti, i visitatori saranno virtualmente portati nello spazio da dove avranno l’opportunità di guardare il nostro pianeta con gli occhi dei satelliti.

Da anni l`ESRIN è il centro di eccellenza europeo per le attività di Osservazione della Terra e grazie alle numerose missioni ed applicazioni in tale ambito contribuisce in maniera attiva alla salvaguardia ed alla protezione del nostro fragile pianeta. Oggi satelliti di diverso genere, con gli opportuni apparati strumentali, ci consentono di fornire applicazioni che vanno dalle classiche previsioni del tempo, sempre più precise e dettagliate, alla gestione delle risorse naturali, dagli aiuti umanitari - come nel caso dello Tsunami del 2005 - agli studi di climatologia, dal controllo dello stato di salute della Terra al possibile futuro monitoraggio del rispetto al protocollo di Kyoto per la riduzione delle emissioni inquinanti. Le attività di controllo ambientale e per la sicurezza del pianeta sono ritenute così rilevanti da costituire uno degli sviluppi strategici del prossimo futuro individuati dalla Commissione Europea.

Vega model at ESRIN
Modello di Vega in ESRIN

Ma per utilizzare lo spazio occorre avere la capacità di mettere in orbita satelliti adeguati. L’Europa ha ormai una quasi trentennale esperienza in questo settore e negli ultimi anni è andata rafforzando le proprie capacità di lancio. Una visita all’ESRIN sarà opportuna anche per rendersi conto in prima persona del ruolo strategico dello stabilimento che sorge in Italia: l’ESRIN è infatti la sede del team internazionale che coordina le attività per lo sviluppo di un nuovo lanciatore, il Vega, il primo vettore a essere sviluppato con un contraente principale italiano.

Progettato per offrire all’Europa un lanciatore di dimensioni relativamente piccole e costi contenuti, Vega sarà lanciato dallo spazioporto di Kourou, nella Guaina Francese, poco più di 5° a nord dell’equatore. Posizione, questa, che - permettendo di utilizzare al meglio la velocità di rotazione terrestre per il lancio di dei satelliti - ha già permesso ai precedenti vettori europei, come l’Ariane 4, di conquistare il mercato dei lanci commerciali a livello planetario.

Vega, che nell’anno in corso è stato sottoposto a intensi test di funzionamento e il cui primo lancio è previsto per il 2008, va ad arricchire la flotta dei vettori spaziali europei, aggiungendosi alle varie versioni di Ariane 5 già presenti. Nel prossimo futuro, inoltre, da Kourou sarà possibile lanciare anche il vettore Soyuz russo.

La visita allo stabilimento dell’ESRIN si completerà con la visita all’antenna per la ricezione dei dati satellitari e con un’immersione nel Teatro della Realtà Virtuale (VRT), una sala cinematografica con un schermo di 470x200 centimetri, che viene utilizzata per la proiezione di filmati tridimensionali ad alta risoluzione (fino a 3200x1200 pixels).

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