Envisat Meteo Forum

ENVISAT (Artist's view)
Envisat, artist's impression
4 Luglio 2001

Il 5 luglio 2001 si svolgerà all’ESRIN un convegno sull’utilizzo dei dati del satellite ENVISAT a scopi meteorologici e per le previsioni del tempo.

Queste ultime, infatti, si basano sull’assimilazione – all’interno di complessi modelli matematici del comportamento dell’atmosfera – di un gran numero di misure locali sul “vero” stato dell’atmosfera. Queste misure provengono da stazioni fisse, distribuite un po’ dappertutto sul globo terrestre, e dai satelliti.

I satelliti hanno il grande vantaggio di misurare contemporaneamente molti parametri atmosferici, inclusa la loro distribuzione con la quota, informazione questa spesso inaccessibile dalla Terra. Queste misure da satellite sono continue e coprono l’intero globo terrestre, incluse zone altrimenti inaccessibili ai rilevamenti. ENVISAT, il prossimo satellite di osservazione della Terra dell’ESA, il più grande mai lanciato sinora, misurerà continuamente la distribuzione in quota di una enorme quantità di parametri geofisici (pressione, temperatura, vapor d’acqua, altezza e densità delle nuvole, concentrazione dell’ozono, del metano e di tantissimi altri gas responsabili dell’effetto serra, velocità e direzione del vento, stato del mare e altri ancora).

Envisat Brochure
Envisat Brochure

Tutti questi dati saranno resi disponibili – entro meno di 3 sole ore dal rilevamento – a tutti i centri meteorologici impegnati nelle previsioni del tempo. In meno di tre ore, infatti, le misure effettuate dai 10 strumenti a bordo di ENVISAT – tutti estremamente sofisticati – saranno trasmessi a Terra, ricevuti, elaborati dall’ESA, e le grandezze ricavate saranno poi ritrasmesse ai centri meteorologici in tutta Europa e nel mondo.

E questo avverrà continuamente, ad ogni orbita, per i 5 anni di durata della missione, che inizierà il prossimo autunno con il lancio del satellite, ora già a Kourou, nella Guyana francese. Una volta in orbita ENVISAT produrrà l’incredibile numero di oltre 100.000 misurazioni indipendenti al giorno (e per di più, distribuite globalmente) e pertanto si può considerare equivalente, da solo, a molte stazioni di misura al suolo. L’ESA, con ENVISAT, darà perciò un contributo concreto al miglioramento non solo della nostra capacità di prevedere il tempo che farà, ma anche alla comprensione dei fenomeni fisici e chimici che presiedono alla evoluzione dello stato dell’atmosfera.

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