Fatti e dati dell'ESA

Ariane-5

Che cosa è l’Agenzia Spaziale Europea?

L’Agenzia Spaziale Europea è la porta dell’Europa verso lo spazio. Il suo compito è disegnare lo sviluppo della capacità europea di utilizzare lo spazio, facendo in modo che gli investimenti in questo campo continuino a dare frutti a beneficio di tutti i popoli europei.

L’Agenzia Spaziale Europea è formata da 15 Stati membri. Attraverso il coordinamento delle loro risorse intellettuali e finanziarie, è possibile attuare programmi ed attività che vanno ben oltre le possibilità dei singoli Stati.

Quali sono le sue attività?

L’Agenzia Spaziale Europea cura l’elaborazione e l’attuazione del programma spaziale europeo. I progetti dell’Agenzia sono volti ad aumentare la nostra conoscenza della Terra, il suo ambiente circostante, il sistema solare e l’Universo, ma anche a sviluppare tecnologie basate sull’uso dei satelliti e a promuovere il ruolo delle industrie europee. L’Agenzia opera inoltre in stretto contatto con altre organizzazioni dello stesso campo al di fuori dell’Europa, per condividere con tutta l’umanità ciò che di buono può offrirci lo spazio.

Chi sono i membri dell’Agenzia Spaziale Europea?

I 15 Stati membri dell’Agenzia sono l’Austria, il Belgio, la Danimarca, la Finlandia, la Francia, la Germania, l’Irlanda, l’Italia, i Paesi Bassi, la Norvegia, il Portogallo, la Spagna, la Svezia, la Svizzera e il Regno Unito. Il Canada gode di uno status speciale e partecipa ad alcuni progetti in virtù di un accordo di cooperazione con l’Agenzia. Come si vede, i Paesi membri dell’Unione Europea non sono tutti anche membri dell’Agenzia Spaziale, e viceversa. L’Agenzia Spaziale Europea è un’organizzazione completamente indipendente quantunque mantenga stretti legami con l’UE, con cui condivide una comune strategia nel campo delle attività collegate allo spazio.

Dove si trova la sua sede?

The European Space Operations Centre (ESOC) in Darmstadt
ESOC

Il quartier generale dell’Agenzia Spaziale Europea è a Parigi, ed è là che vengono prese tutte le decisioni sui suoi progetti futuri. L’Agenzia ha inoltre una serie di centri sparsi in tutta Europa, ognuno con diverse responsabilità.

  • L’ESTEC, Centro Europeo per la Ricerca e la Tecnologia Spaziale, è il perno centrale della progettazione della maggior parte dei veicoli spaziali utilizzati dall’Agenzia, ed è situato a Noordwijk, Paesi Bassi.
  • L’ESOC, Centro Europeo per le Operazioni Spaziali, è responsabile del controllo dei suoi satelliti in orbita, ed è sito a Darmstadt, Germania.
  • L’EAC, Centro Europeo Astronauti, cura l’addestramento degli astronauti per le future missioni, ed è sito a Colonia, Germania.
  • L’ESRIN, Istituto Europeo di Ricerca Spaziale, è situato a Frascati, vicino Roma, Italia. Fra le sue responsabilità, c’è la raccolta, l’archiviazione e la trasmissione dei dati forniti dai satelliti ai vari partners. Funge anche da centro per la tecnologia informatica.

Inoltre, l’Agenzia Spaziale Europea ha una serie di uffici di collegamento negli Stati Uniti, in Russia e in Belgio, una base di lancio nella Guyana francese e delle stazioni terrestri per il controllo dei satelliti in varie parti del mondo.

Quante persone ci lavorano?

Nel 1999, il numero totale di dipendenti dell’Agenzia era 1700. Si tratta di personale altamente specializzato proveniente da tutti i suoi Stati membri: scienziati, ingegneri, specialisti informatici e amministrativi.

Quale è la fonte dei suoi finanziamenti?

Le attività istituzionali dell’Agenzia Spaziale Europea (programmi scientifici spaziali e controllo del budget) sono finanziate da fondi erogati da tutti gli Stati membri e calcolati in funzione del prodotto interno lordo di ogni Paese. L’Agenzia attua, inoltre, una serie di programmi cosiddetti facoltativi: ogni Paese decide a quale partecipare e con quale impegno finanziario.

Quali sono le dimensioni del suo budget?

Artemis FM testing in ESTEC
ESTEC

Nel 1999, il suo budget è stato di 2650,8 milioni di €. L’Agenzia opera sulla base del principio del ritorno geografico, cioè investe in ogni Stato membro, attraverso contratti industriali per l’attuazione di programmi spaziali, un importo più o meno equivalente al contributo di ogni Paese.

A quanto ammonta il contributo degli Stati membri?

Gli investimenti pro capite europei nel settore spaziale sono molto modesti. In media, nel 1999 ogni cittadino di un Paese membro dell’Agenzia Spaziale ha speso 7,30 € per lo spazio – il prezzo medio di un biglietto per il cinema. Gli investimenti nel settore spaziale civile negli Stati Uniti sono circa quattro volte superiori.

Quale è il funzionamento dell’Agenzia Spaziale Europea?

Il suo organo direttivo è il Consiglio, che decide gli orientamenti politici generali entro i quali l’Agenzia articola la pianificazione delle sue attività spaziali. Ogni Stato membro è rappresentato in seno al Consiglio e ha diritto ad un voto, a prescindere dalla sua dimensione o dal peso del suo contributo finanziario.

L’Agenzia è guidata da un Direttore Generale, eletto dal Consiglio ogni quattro anni. Ogni settore di ricerca ha la sua Direzione, che fa capo al Direttore Generale. Attualmente, il Direttore Generale è Antonio Rodotà.

Quali vantaggi traggono i cittadini europei dall’attività dell’Agenzia Spaziale Europea?

Earth observation desk, ESRIN
ESRIN

I vantaggi dell’esplorazione dello spazio non riguardano solo gli scienziati, gli ingegneri o gli astronauti. L’attività di esplorazione dello spazio migliora la nostra vita di tutti i giorni. Qui di seguito abbiamo riportato alcune delle ricadute pratiche e positive dei programmi dell’Agenzia a vantaggio dell’Europa e dei suoi abitanti.

  • Rafforza e promuove la scienza in Europa. I programmi spaziali europei hanno permesso all’Europa di svolgere un ruolo di primo piano nel campo delle scoperte scientifiche sul nostro sistema solare e sull’universo. Tale ricerca ha anche spianato la strada per altre scoperte eccezionali in altri campi della scienza.
  • Migliora i risultati della medicina. Molte scoperte scientifiche che hanno migliorato e allungato la nostra vita sono nate nello spazio. Due esempi per tutti: i recenti progressi nella diagnosi del cancro e le nuove cure per le malattie cardiache.
  • Progetta nuove tecnologie. I progressi nella tecnologia spaziale possono essere sfruttati anche in altri campi. Un esempio: i tessuti ignifughi utilizzati nelle tute di protezione sono il risultato della ricerca nel campo della protezione dei circuiti elettrici nei razzi.
  • Potenzia l’industria europea. L’industria spaziale trae profitto dai contratti stipulati con l’Agenzia Spaziale e riversa anche in altre attività l’esperienza tecnica acquisita con la partecipazione ai programmi dell’Agenzia.
  • Promuove lo sviluppo industriale. I satelliti sono utilizzati per scoprire nuovi minerali o depositi petroliferi.
  • Protegge la Terra. I satelliti per l’osservazione terrestre forniscono dati utilizzati per proteggere l’ambiente e controllare i cambiamenti ambientali e gli eventuali danni all’ecosistema.
  • Aiuta l’agricoltura. Il tele-rilevamento fornisce dati per i vari sistemi d’informazione geografica (GIS), utilizzati per migliorare le tecniche agricole ed elaborare statistiche a livello nazionale ed europeo.
  • Migliora le tecniche di previsione meteorologica, a vantaggio dell’agricoltura, della navigazione e del tempo libero delle persone.
  • Migliora le comunicazioni. Oggi le trasmissioni televisive possono essere diffuse in tutto il mondo. I satelliti sono utilizzati anche per i telefoni cellulari e per lo scambio intercontinentale di dati.
  • Migliora la qualità delle carte geografiche. Una delle tante ricadute positive di una migliore tecnica cartografica riguarda la pianificazione urbana.
  • Migliora la navigazione. I satelliti sono utilizzati nei sistemi di navigazione sempre più diffusi a bordo di auto, treni, aerei e navi.
  • Aumenta l’occupazione. L’industria spaziale europea dà lavoro, in modo diretto, a 40 000 persone, in modo indiretto, a 250 000.
  • Impedisce la fuga di cervelli. La scienza innovativa applicata dall’Agenzia Spaziale Europea fa sì che le migliori menti non si trasferiscano all’estero ma restino in Europa.

Infine, ma ciò non è meno importante, l’Agenzia garantisce all’Europa una posizione di primo piano in quella che è l’avventura più eccitante del XXI secolo: l’esplorazione dello spazio.

L’indirizzo dell’ Agenzia Spaziale Europea

European Space Agency
8-10 rue Mario Nikis
75738 Paris
Cedex 15
France

Ufficio Comunicazione
Tel.: +33 1 5369 7155
Fax: +33 1 6569 7690

Ultima modifica: 8 Febbraio 2001

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