Galileo: Pronti i contratti per i primi satelliti

Claudio Mastracci and Prof. Sir Martin Sweeting
Claudio Mastracci ed il Prof. Sir Martin Sweeting alla firma di uno dei primi contratti per Galileo
14 Luglio 2003

Sono stati firmati venerdì 11 luglio ad ESTEC, il Centro di Ricerca e Tecnologia dell`ESA, i contratti per la realizzazione dei primi satelliti del sistema GALILEO.

“Galileo prende forma con il passar dei giorni. Questi contratti testimoniano la risoluzione collettiva di sviluppare il primo sistema di navigazione globale satellitare Europeo” ha affermato Claudio Mastracci, Direttore dei Programmi di Applicazione in ESA.

I contratti riguardano due satelliti sperimentali, precursori del sistema di validazione in orbita. Il primo dovrà essere lanciato durante il secondo semestre del 2005, in modo da assicurare le frequenze riservate per il sistema Galileo con l`Unione Internazionale delle Telecomunicazioni e i segnali dovranno essere inviati entro giugno 2006 al massimo, in modo da mantenere la priorità assegnata quando furono richieste le frequenze.

Claudio Mastracci (ESA) and Olivier Colaïtis ( from  Alcatel)
Mastracci, Direttore dei Programmi di Applicazioni in ESA, e Olivier Colaïtis di Alcatel

Un contratto del valore di 27,9 milioni di euro è stato assegnato alla società Inglese Surrey Space Technology Limited. Il compito principale di questo satellite di prova, che avrà una massa di 400 kg al decollo, è di trasmettere i segnali di Galileo, da una delle orbite usate dalla costellazione.

Il satellite, inoltre, testerà varie tecnologie cruciali che sono a bordo, incluso l`orologio atomico al rubidio ed un generatore di segnale. In aggiunta misurerà i parametri fisici dell`orbita e il particolare ambiente in cui opererà la futura costellazione. Sarà il primo satellite Europeo posto in orbita mediana alla Terra.

E`stato firmato anche un contratto con il Consorzio delle Industrie Galileo per la costruzione di un secondo satellite di prova che servirà a minimizzare i rischi di ritardo e di fallimento di lancio del primo. Tale contratto ha un valore di 72,3 milioni di euro.

Artistic view  of  Galileo
Il sistema Galileo comprenderà circa 30 satelliti

Questo satellite, che avrà una massa di 525 kg al decollo, sarà maggiormente rappresentativo dei quattro che saranno utilizzati per validare il sistema Galileo in orbita. Con un carico utile molto simile a quello dei satelliti che formeranno la completa costellazione, esso servirà anche a validare tutte le tecnologie da lanciare e potrebbe essere utilizzato nella fase stessa di validazione.

Entrambi i satelliti dovrebbero essere lanciati da Starsem, la società che gestisce i vettori Soyuz lanciati da Baikonur.

“Questa è una vera sfida che abbiamo lanciato insieme alle industrie Europee nostre partner. Il programma è molto stretto ma abbiamo fatto del nostro meglio per aumentare i vantaggi in nostro favore”, ha detto Renè Oosterlinch, Capo del Dipartimento di Navigazione dell`ESA.

Il sistema Galileo sarà formato da 30 satelliti di cui 27 operativi e 3 di riserva. Stazionerà in tre orbite circolari mediane alla Terra; ad un`altitudine di 23 616 km e ad un`inclinazione di 56 gradi dall`equatore. Questa configurazione procurerà un`eccellente copertura dell`intero globo terrestre. In Europa ci saranno due Centri Galileo per la gestione del sistema di navigazione e per il controllo delle operazioni dei satelliti.

Sviluppato dall`ESA e dall`Unione Europea sulla base di un co-finanziamento al 50%, Galileo sarà un sistema di tipo completamente civile, operativo dal 2008 e che offrirà agli utenti Europei e mondiali un servizio di posizionamento satellitare preciso e sicuro. “Industrie Galileo” è un consorzio composto da Alcatel Space Industries(Francia), Alenia Spazio(Italia), Astrium GmbH(Germania), Astrium Ltd(Regno Unito) e Galileo Sistemas y Servicios (Spagna).

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Simonetta Cheli
Capo delle Relazioni Pubbliche ed Istituzionali ESA/ESRIN
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