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    Gestione del trasporto di sostanze pericolose: la soluzione spaziale

    an oil rig
     :
    18 Ottobre 2001

    Le tecnologie spaziali, attraverso i satelliti di telerilevamento terrestre, quelli di navigazione e quelli di telecomunicazione, possono garantire la sicurezza nella gestione del trasporto di sostanze pericolose e permettere un rapido intervento in caso di incidenti e/o di disastri ambientali indotti.

    In questo senso l’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, svolge un ruolo fondamentale nella individuazione, nel monitoraggio e nella prevenzione di disastri ambientali dovuti al trasporto di sostanze pericolose con i satelliti di telerilevamento e di telecomunicazione. ERS-2 ed Envisat, che verrà lanciato nel gennaio 2002, sono i satelliti ESA che possono essere utilizzati in queste applicazioni.

    Non a caso l’ESA, assieme all’Agenzia spaziale francese CNES, l’Agenzia canadese CSA, l’Agenzia americana NOAA e quella indiana ISRO, ha siglato una Carta Internazionale “Space and Major Disasters” nel giugno del 2000, finalizzata a uno sforzo congiunto per agire con tempestività in caso di calamità.

    Oil slick Oporto
    Oil slick lying along the coast of Oporto, Portugal

    Per focalizzare il problema, se ne discuterà quest’oggi e nella giornata di domani, 18 e 19 ottobre, a Napoli presso Castel dell’Ovo, nella conferenza “Management of dangerous goods’ transport and relief convoys: integrating the space solution”: ovvero, come le tecnologie spaziali di navigazione satellitare e di telerilevamento terrestre diventano un insostituibile aiuto nella gestione del trasporto delle sostanze pericolose.

    Organizzato da EURISY con il patrocinio dell’ESA e con la collaborazione della Technische Universität Dresden, di Alenia Spazio, di Telespazio, di Trenitalia e di TSF e sotto gli auspici della Regione Campania, l’incontro si propone di esaminare come le tecnologie spaziali e soprattutto il sistema integrato di innovazioni spaziali e terresti possa assistere e migliorare il trasporto di tali sostanze.

    Se infatti le soluzioni esistenti basate su tecnologie e infrastrutture terrestri mostrano chiare deficienze in termini di copertura aerea e qualità nelle operazioni internazionali, le soluzioni basate sul supporto spaziale-satellitare hanno dato prova di poter supportare al meglio le operazioni di individuazione e monitoraggio delle aree interessate dalla circolazione di sostanze pericolose, in quanto forniscono una copertura globale assolutamente svincolata dalle infrastrutture terrestri.

    Per questo esse sono naturalmente destinate a superare le difficoltà esistenti a livello operativo e istituzionale, puntando a servizi di alta qualità a livello transnazionale. Tramite la giusta integrazione di sistemi spaziali multidisciplinari e terrestri, quindi, è possibile ottenere successi operativi ed economicamente interessanti.

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