Grande contributo italiano per nuovo sistema di messa a fuoco spaziale

7 Marzo 2014

Al giorno d'oggi, anche la più umile delle fotocamere montate sugli Smartphone è fornita di messa a fuoco automatica, permettendo all'utente di scattare foto nitide e non più mosse. Ora, la squadra StarTiger dell'ESA ha sviluppato un sistema simile per le missioni nello spazio.

StarTiger è un nuovo tipo di approccio all'ingegneria spaziale. Si prende una squadra altamente qualificata, molto motivata e la si riunisce in una sede egregiamente attrezzata, dando ai componenti del team un limite di tempo prefissato - tipicamente dai quattro ai sei mesi - per risolvere un particolare problema tecnico. 

ARMES StarTiger team

Questa volta gli esperti sono stati recrutati dall'istituto Nazionale di Astrofisica dell'Osservatorio Astronomico di Roma, dal Consorzio Italiano Antares, dall'Agenzia Spaziale Tedesca DLR, dalla società danese Cosine, e ancora dall'italiana CGS che ha anche ospitato il team presso il proprio sito a Benevento, nell'Italia meridionale.

La loro sfida? Sviluppare un sistema di messa a fuoco automatica per immagini basate su tecnologie spaziale, in grado di riprendere la scena davanti a loro con una messa a fuoco precisa in un centesimo di secondo o meno.

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