Guidoni entra nella storia come primo europeo a bordo della Stazione Spaziale Internazionale

Launch flight STS-100
Launch flight STS-100
20 Aprile 2001

Ieri l’Europa ha mandato il suo primo astronauta sulla Stazione Spaziale Internazionale, a bordo dello Space Shuttle Endeavour, insieme ad altri sei membri dell’equipaggio, partiti dal Kennedy Space Center alle 14.41 ore locali (20.41 ora legale dell’Europa centrale).

Umberto Guidoni, 46 anni, astronauta italiano dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e i suoi sei colleghi si sono goduti un piacevole pomeriggio primaverile in Florida prima di lasciare la Terra per un viaggio di due giorni che li condurrà, il 21 aprile, a bordo della Stazione Spaziale, ad un’altezza di circa 260 chilometri sulla superficie terrestre.

Crew STS-100
Crew STS-100

La missione STS-100, che durerà 11 giorni, è la nona dello Shuttle a raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale, e comporterà almeno due passeggiate spaziali. I principali carichi utili sono costituiti dal modulo logistico multi-uso pressurizzato Raffaello (MPLM), di costruzione italiana, e un gigantesco braccio-robot canadese. Si tratta di due elementi fondamentali per la costruzione, tuttora in corso, della Stazione Spaziale e l’avvio dell’attività scientifica sperimentale. A bordo di Raffaello c’è anche un’antenna UHF per le comunicazioni orbitali durante le passeggiate spaziali.

L’MPLM è un modulo pressurizzato dotato di un sofisticato sistema di supporto vitale interno, che consentirà agli astronauti di lavorare al suo interno e scaricare le varie attrezzature pur rimanendo ancorati alla Stazione. E’ l’unico modulo in grado di trasportare i particolari esperimenti messi a punto per i laboratori della Stazione, e fungerà, inoltre, da “furgone per traslochi”, caricando e scaricando dalla Stazione altre apparecchiature e rifornimenti.

Nel corso di questa missione il modulo Raffaello trasporta gli esperimenti destinati al laboratorio USA Destiny, nonché scorte per la vita a bordo e attrezzature per gli astronauti della Stazione e per le future attività di costruzione e manutenzione.

Umberto Guidoni
Umberto Guidoni

Il viaggio di Guidoni verso la Stazione Spaziale Internazionale è il momento culminante di un’intensa attività di addestramento durata cinque anni. La sua prima esperienza di volo risale al 1996, come specialista del carico utile nel corso della missione di 16 giorni con il satellite a filo Tethered, mentre questa volta svolgerà un ruolo chiave nelle varie attività della missione STS-100. In veste di “responsabile del carico utile” e delle operazioni logistiche del modulo Raffaello, sovrintenderà all’attivazione e disattivazione dell’MPLM e coadiuverà la movimentazione del braccio-robot dello Shuttle durante le passeggiate spaziali. Lunedì prossimo, dopo l’installazione del braccio-robot canadese, Guidoni sovrintenderà all’ancoraggio di Raffaello al modulo del laboratorio Unity e organizzerà l’ardua operazione di trasferimento delle dieci tonnellate di attrezzature all’interno della Stazione Spaziale. Grazie al sistema di visione spaziale, attenderà alla chiusura della porta del vano di alloggiamento del carico utile.

Il modulo logistico Raffaello sarà ricaricato di materiale superfluo e di rifiuti, per fare poi rientro sulla Terra.

Questa missione costituirà una pietra miliare nello sviluppo della Stazione Spaziale. “Le missioni precedenti erano destinate al trasporto dei vari componenti e materiali necessari alla costruzione. La nostra, invece, segna l’avvio dell’utilizzo vero e proprio a fini scientifici della Stazione”, ha dichiarato Guidoni.

La Stazione Spaziale Internazionale, che costituisce la più grande struttura abitabile mai costruita nello spazio, è frutto della collaborazione delle principali superpotenze spaziali del mondo: gli Stati Uniti, l’Europa (rappresentata dall’Agenzia Spaziale Europea), la Russia, il Canada ed il Giappone, ed è destinata ad ospitare, una volta completata la sua costruzione, un’unica struttura di ricerca spaziale, generando informazioni e tecnologie scientifiche che miglioreranno la vita delle generazioni future, ma offrirà anche opportunità senza precedenti per applicazioni industriali e commerciali.

Nota per i redattori: Da oggi è attivo uno speciale sito Web dell’ESA http://www.esa.int/guidoni, visitabile per tutta la durata della missione, che offrirà materiale video e informazioni generali sulla missione STS-100 e la Stazione Spaziale Internazionale. Il sito potrà anche essere utilizzato per mandare messaggi di posta elettronica ad Umberto Guidoni. Alcune delle e-mail gli saranno inoltrate giornalmente dalla Terra, e se sarà scelta una domanda fra i messaggi trasmessi, l’autore riceverà direttamente sul suo PC una risposta dallo spazio.

Durante la missione (20-30 aprile), i rappresentanti dei media possono contattare:

ESA Press Desk at Johnson Space Center, Houston
Clare Mattok, tel. + 33 6 08 75 83 95

Per ulteriori informazioni:

Dipartimento Comunicazione ESA
Ufficio Relazioni con i Media
Tel. + 33 1 5369 7155
Fax. + 33 1 5369 7690

Sono disponibili anche i due siti:
http://www/esa.int
http://www.estec.esa.nl/spaceflight/index.htm

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