I satelliti guidano gli Inuit tra i ghiacci dell’Artico

Un Inuit guida i turisti al limite dei ghiacci
17 Febbraio 2004

Ogni primavera artica, le acque al limite dei ghiacci brulicano di vita e per migliaia di anni gli Inuit del Canada settentrionale hanno raggiunto quest’area per accamparsi e pescare. Oggi si dedicano a questa tradizionale attività aiutati da strumenti dell’era spaziale: i satelliti, che rilevano in modo preciso tipo ed estensione dei ghiacci.

Il Servizio Informazioni di Osservazione del Limite della Banchisa Settentrionale (Northern View Floe Edge Information Service), supportato dall’ESA, fornisce mappe dei ghiacci, regolarmente aggiornate, delle insenature intorno a Lancaster Sound, parte della baia di Baffin nel territorio canadese del Nunavut. Gli utenti possono accedere alle mappe del Servizio Floe Edge direttamente tramite un sito dedicato o, altrimenti, consultare le stampate affisse dall’Ufficio Parchi del Canada locale.

"Le mappe sono semplici da interpretare e di grande utilità", ha dichiarato David Qamaniq, abitante della città di Pond Inlet nel Lancaster Sound. "Le condizioni del limite dei ghiacci possono cambiare con estrema rapidità, ma le mappe indicano sempre quali sono le aree stabili."

Floe Edge product showing the ice edge
Una mappa Floe Edge

Il sostentamento degli abitanti di questa regione dipende direttamente dalla pesca e dalla selvaggina che vive al limite dei ghiacci, senza contare che queste escursioni assumono anche un forte significato culturale. Inoltre la diversità biologica, favorita dalle acque ricche di plancton al limite dei ghiacci, attrae un numero crescente di turisti.

"L’anno scorso durante un viaggio ad Admiral Inlet, le guide Inuit utilizzavano le mappe Floe Edge, così sono venuto a conoscenza di questo servizio", ha spiegato Thomas Lennartz, della società turistica Arctic Kingdom con sede a Toronto. “Durante l’inverno ci servono ad avere un’idea di come sarà la successiva stagione di viaggi nell’area del limite dei ghiacci.”

“La posizione della banchisa determina il tipo di selvaggina che incontreremo al limite dei ghiacci: una banchisa che si estende su Lancaster Sound a maggio indica la probabile presenza di centinaia di beluga e narvali che migrano a nord per l’estate. La distanza del limite dei ghiacci dalla città influisce anche sui nostri programmi logistici e operativi: possono infatti volerci ore o giorni per raggiungerlo, perciò dobbiamo prevedere il fabbisogno di carburante e la probabile rotta”.

Le mappe satellitari mostrano agli utenti dove si trova in quel momento il limite della banchisa sempre in movimento, consentendo loro di evitare creste di ghiaccio, zolle in movimento o tratti d’acqua aperta. Le immagini satellitari basate su radar possono distinguere tra ghiaccio ‘di terra ferma’ stabile e ghiaccio in movimento o prossimo alla frattura.

Le mappe Floe Edge possono guidare gli utenti fra i ghiacci con sicurezza

"Durante la stagione invernale, il limite dei ghiacci continua ad allontanarsi dalla zona abitata", afferma Qamaniq. "Riusciamo ancora a fare qualche escursione e quindi non abbiamo bisogno di sapere a quale distanza si trova il limite dei ghiacci. Mentre a partire da marzo fino alla metà di luglio dobbiamo davvero arrivare al limite dei ghiacci.”

Il servizio basato su satellite integra i metodi tradizionali di navigazione sicura tra i ghiacci, che sembrano diventati, negli ultimi anni, meno affidabili, forse in seguito al riscaldamento globale. Nel giugno 1997, 15 persone di Pond Inlet rimasero intrappolate su una banchisa di ghiaccio di 60 metri quadrati che si era staccata e ci vollero tre giorni prima di poterli trarre in salvo.

"La sicurezza è un elemento essenziale del servizio visto che durante i periodi più impegnativi ogni primavera una gran parte della popolazione può trovarsi in mezzo ai ghiacci", ha spiegato John Bennett della Noetix, la società che gestisce il servizio Floe Edge. "Sfruttiamo i dati SAR (Synthetic Aperture Radar) provenienti dai satelliti Envisat e Radarsat per offrire un servizio quasi in tempo reale."

Oltre a rilevare lo spessore e l’età del ghiaccio, il radar ha l’ulteriore vantaggio di “vedere” attraverso nubi e oscurità, quindi le immagini utilizzabili possono essere acquisite tutte le volte che si verifica un passaggio.

"Se un’immagine satellitare è scattata a mezzanotte, lo scopo è quello di averla disponibile entro mezzogiorno dello stesso giorno", ha aggiunto Bennett. "Le immagini ci vengono spedite per l’interpretazione non appena vengono acquisite dal Servizio ghiacciai canadesi, il Canadian Ice Service."

Floe Edge fa parte di un più ampio portfolio di servizi basati sull’Osservazione della Terra e offerto alle popolazioni settentrionali dalla Northern View initiative, a sua volta parte del programma Global Monitoring for Environment and Security (GMES), che gode del supporto comune dell’ESA e della Commissione Europea.

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