Il Corpo Astronautico Europeo

Il Corpo Astronautico Europeo

Nel 1998, gli Stati membri dell’ESA che partecipano al programma della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) decisero di unire le proprie squadre di astronauti con quella gia esistente dell'ESA per formare un unico corpo europeo di astronauti. Questo processo di integrazione si è completato nel 2002.

Il Corpo è attualmente composto da otto membri provenienti da Belgio, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi e Svezia e da sei nuovi astronauti ESA provenienti da Danimarca, Francia, Germania, Italia e Regno Unito che sono stati selezionati nel maggio 2009, dopo una campagna di reclutamento lunga un anno e che hanno iniziato il loro addestramento base all'EAC nel settembre 2009.

La Divisione Astronauti del Centro Europeo Astronauti (EAC - European Astronaut Centre), sotto la guida dell’astronauta capo Gerhard Thiele, si assume la responsabilità di ciascun astronauta.

Uno degli obiettivi del Corpo Astronautico dell'ESA è di offrire ai propri astronauti quanto più addestramento possibile con l'obiettivo di accumulare quanta più esperienza possibile, facendo di loro delle persone qualitativamente preparate per le missioni spaziali. Questo non solo migliora la reputazione dell'ESA nel volo spaziale umano, ma aumenta anche la probabilità per gli astronauti stessi di essere assegnati ad una missione.

L'esperienza acquisita dagli astronauti dell'ESA nelle operazioni di volo spaziale non ha valore solo per il loro coinvolgimento durante le missioni con operazioni a bordo, ma anche quando essi non sono assegnati ad una missione. In questo caso, gli astronauti prendono servizio come supporto alla missione da terra, ad esempio, occupandosi delle comunicazioni con gli equipaggi nello spazio. Quando non sono assegnati a un corso di formazione o di supporto di missione, gli astronauti forniscono sostegno allo sviluppo di programmi tecnologici dell'ESA, le cosiddette funzioni di garanzia, come nel caso dello sviluppo di Columbus e dell'Automated Transfer Vehicle (ATV).

Inoltre, i membri del Corpo Astronautico Europeo sono ambasciatori dei benefici del volo spaziale. Gli astronauti partecipano a numerose attività di relazioni pubbliche, convegni e conferenze scientifiche, condividendo la loro esperienza unica con il pubblico, contribuendo in questo modo a creare un'attitudine positiva nei confronti della scienza in generale e del volo spaziale in particolare.

Astronauti dell'ESA di nazionalità italiana in servizio attivo.

Roberto Vittori

Roberto Vittori

Astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA)

Dati personali

Nato il 15 ottobre 1964 a Viterbo, Roberto Vittori è sposato con Valeria Nardi, originaria di Città di Castello. Hanno tre bambini. Roberto ama il calcio, la corsa, il nuoto e le buone letture.

Formazione:

Nel 1989 si laurea presso l'Accademia Aeronautica di Pozzuoli con una tesi in Scienze Politiche. L'anno successivo, completa l'addestramento di base presso la base militare statunitense Air Force di Reese, in Texas, conseguendo il brevetto di pilota militare.

Nel 1995 ottiene il brevetto di Pilota Collaudatore Sperimentatore presso la U.S. Navy Test Pilot School di Patuxent River, in Maryland.

Tra il 1996 e il 1997 frequenta e completa il corso di Prevenzione Incidenti presso l'Istituto per la Sicurezza del Volo dello Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare Italiana, a Guidonia, e il corso Accident Investigation Course presso la U.S. Air Force Safety School di Kirtland, nel New Mexico.

Nel 2006, al termine del 108 Senior Course, consegue il diploma presso il NATO Defense College.

Riconoscimenti:

Premio speciale di fine corso (academic award) della Undergraduate Pilot Training, presso la base dell’Air Force di Reese, in Texas.

Studente di merito (honour degree) presso la Test Pilot School di Patuxent River, in Maryland.

Studente di merito (honour degree) presso la United States Flight Safety School, Kirtland Air Force Base, New Mexico.

Nel 1997 viene insignito della Medaglia di lungo servizio dell’Aeronautica Militare Italiana.

Nel 2002 riceve la Medaglia d' oro al Valore Aeronautico dal Presidente della Repubblica Italiana.

Nel 2005 viene insignito dello speciale riconoscimento di 'Commendatore della Repubblica' dal Presidente della Repubblica Italiana.

Esperienza di servizio:

Dopo aver conseguito il brevetto di pilota militare, dal 1991 al 1994, Roberto Vittori vola come pilota di Tornado GR1 del 50esimo Stormo del 155esimo Gruppo, nella base operativa di Piacenza, ottenendo la qualifica di Combat Ready. In questo periodo ottiene l’abilitazione di Comandante di Squadriglia e per il rifornimento in volo diurno e notturno.

Completato l'addestramento di Pilota Collaudatore Sperimentatore presso la U.S. Navy Test Pilot School, Vittori presta servizio per il Reparto Sperimentale di Volo come pilota per lo sviluppo del nuovo aereo europeo EuroFighter EF2000 fino al 1998. Dal 1996 al 1998 rappresenta l’Italia nel programma di ricerca e sviluppo BVRAAM (Missile aria-aria con raggio d’azione oltre la visuale, Beyond Visual Range Air-to-Air Missile).

Dopo aver frequentato la Air Force Flight Safety School, dal 1997 al 1998 è ufficiale addetto alla sicurezza del volo presso il Reparto Sperimentale di Volo e insegna aerodinamica all’Accident Investigation Course dello Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare Italiana.

Roberto Vittori è tenente colonnello dell’Aeronautica Militare Italiana. Ha volato per circa 2000 ore su 40 tipi diversi di aeroplani, inclusi lo F-104, il Tornado GR1, lo F-18, lo AMX, lo M-2000, il G-222 e il P-180.

Nel luglio 1998 viene selezionato come astronauta dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), in cooperazione con l’ESA. Un mese dopo si unisce al Corpo Astronautico Europeo con sede a Colonia, in Germania, presso il Centro Astronautico Europeo dell’ESA.

Nell’agosto 1998 Vittori viene trasferito al Johnson Space Center della NASA, a Houston, in Texas, e segue il programma di formazione che abilita gli astronauti alle missioni a bordo dello Space Shuttle e della Stazione Spaziale Internazionale. Completata la preparazione come Specialista di Missione, Vittori porta a termine alcuni incarichi tecnici presso lo Space Shuttle Operations Systems Branch.

Nell’agosto 2001 inizia l’addestramento di ingegnere di bordo allo Yuri Gagarin Cosmonaut Training Centre (GCTC), presso Star City, vicino Mosca, in previsione del suo primo volo spaziale, nella primavera del 2002.

Nell’agosto 2002, Vittori rientra al Johnson Space Center della NASA, a Houston, dove lavora a supporto della sezione per lo sviluppo dei veicoli spaziali di nuova generazione.

Dopo il tragico incidente dello Space Shuttle Columbia, Vittori lavora nel gruppo investigativo ''Tiger Teams'' al Johnson Space Center.

Nell' Ottobre 2004 segue un nuovo addestramento a Star City per prepararsi alla sua seconda missione sulla Stazione Spaziale Internazionale.

Nel 2007-2008 Roberto Vittori è in servizio presso l'Aeronautica Militare Italiana secondo un accordo tra ESA e Aeronautica Militare Italiana.

Esperienza di volo spaziale:

Dal 25 aprile al 5 maggio 2002 Roberto Vittori partecipa alla missione taxi-flight “Marco Polo” diventando il primo astronauta italiano a partire dalla base di lancio di Baikonur alla volta della Stazione Spaziale Internazionale, grazie a un accordo tra ESA, ASI e Rosaviakosmos, l’Agenzia Spaziale Russa.

Durante la missione viene portato a termine con successo uno dei principali obiettivi: la consegna della nuova Soyuz TM-34, la 'scialuppa di salvataggio' per gli astronauti dell' equipaggio permanente della Stazione in casi di emergenza.

Dal 15 al 25 Aprile 2005 si svolge la missione''Eneide'', la seconda di Vittori sulla Stazione Spaziale Internazionale. In qualità di ingegnere di volo sia per l'andata che per il rientro a terra, Vittori occupa un ruolo attivo nella guida e nelle fasi di attracco della navicella Soyuz. A bordo della ISS, porta a termine anche un intenso programma di esperimenti.

Attuali incarichi

Nell'agosto 2009 Roberto Vittori è stato assegnato come Specialista di Missione al volo STS-134 dello Space Shuttle, attualmente programmato per partire verso la Stazione Spaziale Internazionale a luglio o settembre 2010. Questa missione trasporterà lo Spettrometro Magnetico Alpha (AMS - Alpha Magnetic Spectrometer) sulla Stazione.

La possibilità del volo di Vittori deriva da un accordo bilaterale tra l'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e la NASA riguardo all'utilizzo dei Moduli Logistici MPLM (Multi-Purpose Logistic Module) costruiti dall'Italia.

Sarà il terzo volo di Roberto Vittori nello spazio e verso la Stazione Spaziale Internazionale, ma il primo a bordo dello Space Shuttle.

Il volo comprenderà tre passeggiate spaziali e l'installazione dell' AMS all'esterno della Stazione Spaziale. Una volta montato sul lato destro del traliccio della Stazione, l'AMS raccoglierà informazioni dalle sorgenti cosmiche alla ricerca di prove della presenza di antimateria così da migliorare ulteriormente la nostra conoscenza dell'Universo. Prima del volo, l'AMS arriverà al centro di ricerca e tecnologia dell'ESA, ESTEC, nei Paesi Bassi, nel novembre del 2009 per essere sottoposto a un estensivo programma di collaudo di tre mesi.

Paolo Nespoli

Paolo Nespoli

Astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA)

Dati biografici

Nato il 6 aprile 1957 a Milano, abita a Verano Brianza (Milano). È appassionato di immersioni subacquee, pilotaggio di aerei a turismo, assemblaggio computer ed apparecchiature elettroniche, computer software.

Studi

Ottiene un Bachelor of Science in Aerospace Engineering nel 1988 dalla Polytechnic University of New York (USA) e, nel 1989 riceve, sempre dalla stessa università, un Master of Science in Aeronautics and Astronautics. L'Università degli Studi di Firenze gli riconosce, nel 1990, una Laurea in Ingegneria Meccanica.

Qualifiche e brevetti

Civili: Abilitazione all’esercizio della professione di Ingegnere, Brevetto di pilota (Private Pilot Licence) con qualifica per volo strumentale, Brevetto avanzato d'immersione subacquea, Abilitazione all'immersione NitrOx.

Militari: Paracadutista, Istruttore di paracadutismo, Direttore di lancio, Abilitazione al lancio d'alta quota, Incursore.

Riconoscimenti

Riconoscimenti di "Team achievement" per: la missione spaziale Mir 97 (Agenzia Spaziale Tedesca), la missione spaziale EUROMIR 95 (ESA), il programma NASA-Mir (NASA), la missione spaziale EUROMIR 94 (ESA), l’esperimento Bed Rest Experiment (ESA – Agenzia Spaziale Francese), la simulazione Columbus Utilisation Simulation (ESA).

Esperienza

Entrato nell'Esercito Italiano nel 1977, diventa sottufficiale e lavora come istruttore di paracadutismo presso la Scuola Militare di Paracadutismo di Pisa. Nel 1980 passa al 9° Battaglione d'Assalto "Col Moschin" di Livorno dove si qualifica come Incursore. Dal 1982 al 1984 è inviato a Beirut, in Libano, con il Contingente Italiano della Forza Multinazionale di Pace. Rientrato in Italia, diventa ufficiale e rimane a disposizione del Comando Battaglione Incursori.

Nel 1985 riprende gli studi universitari e nel 1987 Nespoli lascia l’esercito. Dopo aver ottenuto un Master di Scienza al estero, nel 1989, Nespoli ritorna in Italia e inizia a lavorare come Ingegnere Progettista alla Proel Tecnologie di Firenze, dove ha eseguito analisi meccaniche e fornito il supporto per la qualifica delle unità di volo dell’Electron Gun Assembly, uno dei principali componenti del sistema del “satellite al guinzaglio” (Tethered Satellite System, TSS) dell’Agenzia Spaziale Italiana.

Nel 1991, è entrato a far parte del corpo astronautico europeo dell’ESA, a Colonia, Germania, in qualità di ingegnere per la formazione degli astronauti ha contribuito alla preparazione e allo sviluppo della formazione di base degli astronauti europei ed è stato responsabile della preparazione e della gestione del mantenimento delle competenze degli astronauti. È stato responsabile anche dell’ Astronaut Training Database, un software utilizzato per la preparazione e la gestione della formazione degli astronauti.

Nel 1995 è stato assegnato al progetto EuroMir presso lo stabilimento ESTEC dell’ESA, a Noordwijk nei Paesi Bassi, dove ha assunto la responsabilità del team che ha preparato, integrato e supportato il Payload and Crew Support Computer utilizzato a bordo della stazione spaziale russa Mir.

Nel 1996, è stato assegnato al Johnson Space Center della NASA, a Houston, in Texas, dove ha lavorato nella Spaceflight Training Division per la formazione per il personale di terra e per gli equipaggi in orbita a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

Nel luglio 1998, è stato selezionato come astronauta dall’Agenzia Spaziale Italiana e un mese dopo si è aggregato al Corpo Astronautico Europeo dell’ESA, nella base del Centro Astronautico Europeo (European Astronaut Centre, EAC) di Colonia, in Germania.

Nell’agosto 1998, è stato trasferito presso lo Johnson Space Center della NASA e assegnato alla classe di astronauti XVII della NASA.

Nel 2000 ha conseguito le qualificazioni di base per essere assegnato a una missione a bordo di uno Shuttle e alla Stazione Spaziale Internazionale. Nel luglio 2001 ha completato con successo il corso di addestramento per comandare il braccio robotico dello Shuttle. Nel settembre 2003 ha completato il corso avanzato per le attività extraveicolari.

Nell’agosto 2004, Nespoli è stato assegnato temporaneamente al centro di addestramento per cosmonauti Gagarin in Star City (vicino Mosca, Russia), dove ha seguito l'addestramento iniziale per la navicella spaziale Soyuz.

Dopo questo, Nespoli è tornato all'centro di astronauti della NASA in JSC/Houston, dove ha effettuato l'addestramento di competenza per mantenere le qualificazioni acquistate ed ha assistito a corsi avanzati. Inoltre ha effettuato diverse funzioni tecniche per la NASA, per l’ESA e per L'Agenzia Spaziale Italiana (ASI).

Nel giugno del 2006, Nespoli è stato ufficialmente assegnato all’equipaggio della missione STS-120 dello Shuttle.

Esperienza di volo spaziale

Dal 23 ottobre al 7 novembre 2007, Paolo Nespoli ha volato come specialista di missione a bordo dello Space Shuttle Discovery per il volo STS-120 verso la Stazione Spaziale Internazionale.

Durante questa missione è stato consegnato ed installato il Nodo 2, un importante elemento strutturale essenziale per l'ulteriore ampliamento della ISS, che include anche l'aggiunta del laboratorio europeo Columbus.

Un altro importante compito svolto è stata la rilocazione di uno dei pannelli solari che forniscono energia alla Stazione. Nesoli ha avuto un ruolo chiave come astronauta di attività intraveicolare (IVA) durante le uscite nello spazio di questa missione, inclusa per quella relativa all'installazione del Nodo 2.

Durante la sua missione, chiamata Esperia, Paolo Nespoli ha anche portato a termine per la comunità scientifica europea, una serie di esperimenti esuropei nel campo della biologia e della fisiologia umana ed ha, inoltre, preso parte in attività di carattere educativo.

Incarico attuale

A novembre 2008, Paolo Nespoli è stato assegnato alla Spedizione 26/27, una missione di lunga durata sulla Stazione Spaziale Internazionale pianificata per essere svolta da novembre 2010 a maggio 2011. Nespoli ha di recente iniziato il suo training dedicato alla ISS in Russia e negli Stati Uniti.

Samantha Cristoforetti

Samantha Cristoforetti

Astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA)

Dati biografici

Nata a Milano, Italia, il 26 aprile 1977. Cristoforetti ama fare escursioni a piedi, immersioni, esplorare grotte, il nuoto, la corsa, sollevamento pesi e yoga. Altri interessi includono le lingue straniere, la lettura e il ballo.

Studi

Cristoforetti ha conseguito il diploma di Liceo Scientifico a Trento, Italy, nel 1966.

Nel 2001, si è laureata all'Università Tecnica di Monaco di Baviera, in Germania, con un master in ingegneria. Ha frequentato per quattro mesi la scuola nazionale superiore di aeronautica e dello spazio di Tolosa, in Francia, come parte degli studi (scambio programma Erasmus) e per dieci mesi l'Università Mendeleev delle Tecnologie Chimiche, a Mosca, in Russia, dove ha condotto delle ricerche per la sua tesi di laurea.

Ha inoltre portato a termine un diploma di scienze aeronautiche all'Univesità Federico II di Napoli, Italia, nel 2005.

Esperienza

Dal 2001 Cristoforetti ha frequentato l'Accademia di Pozzuoli, Italia, dell'Aeronautica Italiana, diplomandosi nel 2005. Durante la sua permanenza all'Accademia ha prestato servizio come "class leader" e le è stata assegnata la Spada d'Onore per il miglior raggiungimento accademico.

Dal 2005 al 2006 è stata alla Sheppard Air Force Base in Texas, negli Stati Uniti. Cristoforetti è diventata pilota da guerra dopo aver completato l'addestramento della Euro-NATO Joint Jet Pilot ed ha fatto parte del 132^ Squadrone, 51^ Stormo Bomber, di stanza a Istrana, Italia.

Nel 2007 Cristoforetti è stata assegnata al 212^ Squadrone, 61^ Stormo Addestramento al Volo a Galatina, Italia, dove ha completato l'addestramento ‘Introduction to Fighter Fundamentals’.

Dal 2007 al 2008, è stata pilota e Vice Capo della Sezione di Pianificazione ed Operazioni per il 51^ Stormo Bomber ad Istrana, Italia.

Nel 2008 si è unita al 101^ Squadrone, 32^ Stormo Bomber di base a Foggia, Italia, dove ha seguito l'addestramento operazionale di conversione per il velivolo di attacco da guerra AM-X.

Cristoforetti è luogotenente dell'Aeronautica Italiana. Ha accumulato più di 500 ore di volo su sei tipi di aerei militari, compresi gli SF-260, T-37, T-38, MB-339A, MB-339CD, AM-X. Ha ricevuto il titolo di volo di ‘Best Wingman’ durante l'addestramento con il T-38.

Cristoforetti è stata selezionata come astronauta ESA nel maggio 2009.

Luca Parmitano

Luca Parmitano

Astronauta dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA)

Dati biografici

Nato a Paternò, Italia, il 27 settembre 1976. Sposato con una figlia. Parmitano è un sub molto attivo ed ama lo snowboarding, lo skydiving, il sollevamento pesi ed il nuoto. Altri interessi includono la lettura e la musica.

Studi

Parmitano si è diplomato al Liceo Scientifico Statale "Galileo Galilei" di Catania, Italia, nel 1995.

Nel 1999 si è laureato in scienze politiche all'Università di Napoli Federico II, in Italia, con una tesi sulle leggi internazionali. Nel 2000 si è diplomato all'Accademia Aeronautica Italiana di Pozzuoli, Italia.

Parmitano ha portato a termine l'addestramento base con la U.S. Air Force alla Euro-Nato Joint Jet Pilot Training presso la Sheppard Air Force Base in Texas, Stati Uniti, nel 2001. Ha completato inoltre il corso JCO/CAS con la USAFE a Sembach, Germania, nel 2002. Nel 2003 si è diplomato come Ufficiale di Battaglia Elettronica alla ReSTOGE di Pratica di Mare, Italia. Ha completato il Programma di Leadership Tattica (TLP) a Florennes, Belgio, nel 2005.

Nel luglio del 2009 Parmitano ha conseguito un diploma di specializzazione di ingegneria di collaudo di volo sperimentale presso l'Istituto Superiore dell'Aeronautica e dello Spazio (ISAE) di Tolosa, Francia.

Riconoscimenti

Nel 2007 ha ricevuto una Medaglia d'Argento al Valore Aeronautico dal Presidente della Repubblica Italiana.

Esperienza

Al termine degli studi a livello universitario per l'addestramento come pilota nel 2001, Parmitano ha volato sugli AM-X con il 13^ Squadrone, 32^ Stormo, ad Amendola, Italia, dal 2001 al 2007. Durante questo periodo, ha ottenuto tutte le qualificazioni con tale velivolo, comprese ‘Combat Ready’, ‘Four Ship Leader’ e Mission Commander/Package Leader.

Come membro del 13^ Squadrone ha ricoperto il ruolo di Capo della Sezione di Addestramento e di Comandante del 76^ volo. Ha fatto inoltre parte del 32^ Stormo EWO (Electronic Warfare Officer).

Nel 2007 è stato selezionato dall'Aeronautica Italiana per diventare pilota collaudatore. Si è addestrato come Experimentatl Test Pilot alla EPNER, la scuola piloti francese ad Istres.

Parmitano è capitano dell'Aeronautica Italiana. Ha accumulato più di 2000 ore di volo, si è qualificato su oltre 20 tipi tra aerei ed elicotteri militari, ha volato su oltre 40 tipi diversi di velivoli.

Parmitano è stato selezionato come astronauta ESA nel maggio 2009.

Astronauti di nazionalità italiana che non fanno più parte dell'ESA

Umberto Guidoni

Umberto Guidoni

Umberto Guidoni è nato a Roma nel 1954, è sposato e ha un bambino di nove anni. Dopo la maturità classica, Guidoni si iscrive alla facoltà di Fisica presso l'Università La Sapienza di Roma. Dalla laurea in poi, il suo cammino scientifico di ricerca non sarà mai interrotto.

Sono i suoi studi sul plasma e sull'elettricità che gli permettono di partecipare alla sua prima missione spaziale, nel 1992. In effetti, il ruolo di Umberto Guidoni nelle missioni spaziali è quello dello scienziato di bordo. Poiché scienziato lo è sempre stato: dapprima nel CNEN, il Comitato nazionale per l'energia nucleare, con una borsa di studio, poi ricercatore dell'ENEA, l'Ente per le nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente, presso la Divisione Energia Solare.

Nel 1984 diventa ricercatore presso l'IFSI, l'Istituto di fisica dello spazio interplanetario, l'istituto del CNR che svolge prevalentemente attività spaziale. Diviene co-investigatore di RETE, Research on Electrodynamic Tether effects, uno degli esperimenti scientifici del TSS, Tethered Satellite System, ovvero gli esperimenti con i satelliti “a guinzaglio”. Per questo esperimento organizza l'attività di sviluppo e integrazione e realizza il “Ground support equipment”.

Nello stesso periodo collabora alla messa a punto di una camera al plasma per simulare in laboratorio i fenomeni elettrodinamici connessi con il TSS. In tale ambito si occupa dello sviluppo dei “plasma contactors” per applicazioni spaziali nella ionosfera. Nel 1988 diventa Project Scientist di RETE, organizzando i vari test del satellite e curando la pianificazione delle operazioni di volo.

Nel 1989 Guidoni è selezionato dall'ASI, l'Agenzia Spaziale Italiana, insieme a Franco Malerba come “Payload Specialist”, ovvero scienziato di bordo, per la prima missione del TSS. Successivamente viene trasferito presso il Centro Astronauti del Johnson Space Center della NASA a Houston. Durante la missione STS-46/TSS-1, assiste da terra gli esperimenti che vengono effettuati in orbita. Membro dell'equipaggio in orbita, in quella occasione, è Maurizio Cheli.

Nel 1995, Guidoni è selezionato per il suo primo volo spaziale come Payload Specialist e, dopo l'addestramento, il 22 febbraio 1996 decolla per il suo primo volo, a bordo dello Space Shuttle Columbia, nella missione STS-75/TSS-1R. Nei 16 giorni di permanenza nello spazio, durante le 252 orbite e percorrendo 6.5 milioni di miglia in 377 ore e 40 minuti, Guidoni segue gli esperimenti elettrodinamici del satellite TSS posizionato circa 20 km dalla navetta, che dimostrano, per la prima volta, la generazione di potenza elettrica nello spazio.

Nel 1996 comincia una nuova fase di addestramento in preparazione per le operazioni a bordo degli Space Shuttle e della futura ISS, la Stazione Spaziale Internazionale. Completato il corso, Umberto Guidoni diventa il primo astronauta italiano a conseguire la qualifica di “Mission Specialist” ovvero di astronauta professionista in grado di volare a bordo della Stazione Spaziale. Cosa che ha fatto il 19 aprile 2001, a bordo dello Space Shuttle Endeavour, 40 anni dopo il primo volo umano, quello di Yuri Gagarin del 12 aprile 1961.

Guidoni è stato accompagnato dall’entusiasmo di tutta l'Europa come primo astronauta europeo nella ISS, ma soprattutto dell'Italia. La missione STS-100 – durata dal 19 aprile al 1 maggio 2001 - ha consentito il trasporto del modulo logistico pressurizzato Leonardo costruito in Italia e del braccio robotizzato canadese ERA, entrambi elementi ESA della Stazione Spaziale. In occasione del lancio, l'ESA ha organizzato anche un filo diretto tra Guidoni e i supporters di tutto il mondo, via posta elettronica. Rispondendo a una mail al giorno, Guidoni ha descritto la sua nuova casa senza gravità, il suo lavoro, la vita quotidiana in quello strano e affascinantissimo ambiente e le sue risposte sono state puntualmente pubblicate nella pagina del sito www.esa.int/guidoni.

Dal 2001 al 2004, Guidoni lavora in ESTEC, lo stabilimento olandese dell'ESA, come supporto per gli equipaggi degli astronauti ESA nella strumentazione del laboratorio Columbus, il contributo europeo alla ricerca scientifica a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

Umberto Guidoni lascia il Corpo Astronautico Europeo nel Giugno del 2004.

Ultima modifica: 13 Maggio 2013

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