Il Lancio di Artemis

Flight 142 - Ariane 5
Flight 142 - Ariane 5
12 Luglio 2001

Costato circa 800 milioni di euro, Artemis, il più importante satellite di telecomunicazioni che sia mai stato costruito in Europa, sarà lanciato in orbita questa sera, alle 23.58 ora italiana, dalla base dell'ESA di Kourou, nella Guyana Francese. Quali sono le novità dalla rampa di lancio?

Il lancio è l'evento finale di questa lunga fase di preparazione, che ha visto Artemis lasciare, in marzo, i laboratori di ESTEC, in Olanda, dove era stato sottoposto agli ultimi test, alla volta di Kourou, dove è arrivato tre settimane dopo. Nei giorni passati sono stati riempiti i serbatoi dell'Ariane5, il lanciatore europeo destinato a portare Artemis in orbita, e sono state fatte simulazioni del lancio e test di controllo dei sistemi di comunicazioni con le basi di terra, come la stazione di controllo del Fucino, in Italia.

Adesso tutto è pronto per iniziare l'avventura. Dopo il lancio, Artemis si inserirà in un'orbita ellittica temporanea, tecnicamente detta "di trasferimento". Circa 4 giorni e mezzo più tardi, il satellite aprirà i suoi pannelli solari e continuerà a scivolare lentamente verso la sua orbita definitiva, a 36 000 km di quota, a circa 21,5 gradi di latitudine est, che corrisponde, più o meno, al meridiano di Varsavia e Belgrado. Artemis occuperà la sua posizione definitiva dopo circa 10 giorni dal lancio, sopra l'Africa Centrale, all'altezza dell'equatore.

Artemis funzionerà anche da ripetitore per alcuni satelliti. In che modo?

Artemis communicating
Artemis communicating with a low orbit satellite

Artemis riceverà, per esempio, le immagini della Terra acquisite da Envisat e poi le invierà alle stazioni di Terra che potranno analizzarle immediatamente. Oggi, invece, ci sono dei periodi nel corso dell'orbita di un satellite che osserva la Terra, durante i quali il satellite non può mandare dati a Terra, perché la stazione con cui deve mettersi in contatto è oltre l'orizzonte. In certi casi questi ritardi possono essere di grave danno, per esempio quando si deve aiutare la protezione civile ad intervenire in una zona colpita da un disastro naturale.

Lo strumento fondamentale per una cosa del genere è il SILEX, un laser a semiconduttore che viene usato per la prima volta nelle comunicazioni satellitari civili. Rispetto alle tecniche standard per la trasmissione di dati, basate sullo scambio di segnali radio, il SILEX consuma meno energia, richiede una strumentazione più leggera ed è in grado di trasmettere i dati a velocità maggiore, circa 50 Mb/s. Di fatto il SILEX permetterà ad Artemis di scambiare dati con altri satelliti in orbita, a partire da SPOT, un satellite francese per l'osservazione della Terra, che vola a circa 400 km di quota. Oltre al SILEX, Artemis è dotato anche di un sistema di comunicazione nella banda radio (SKDR).

EGNOS
EGNOS will help improve transport services and trace vehicles

Artemis darà un servizio interessante anche per la comunicazione tra sistemi mobili e fissi, come per esempio nel caso di navi che devono comunicare con la terraferma. Che cosa cambia con Artemis in orbita rispetto alla situazione di oggi?

Artemis affianca un altro sistema europeo già in funzione, lo EMS, ma rispetto all'EMS ha una flessibilità molto più sviluppata. Lo strumento LMM a bordo di Artemis è uno strumento capace di gestire fino a 662 canali vocali contemporaneamente, in grado di soddisfare un traffico molto variabile, sia come numero di contatti sia come provenienza e destinazione dei segnali. Artemis copre un territorio che va dal Medio Oriente alla Russia, all'Europa, grazie a un segnale in 4 fasci: uno è centrato sull'Europa, mentre gli altri tre possono essere direzionati a seconda delle esigenze.

Ma, visto che hai citato un esempio di navigazione, vale la pena ricordare che Artemis sarà parte costituente di EGNOSS; il primo sistema europeo per la navigazione guidata da satellite, un campo che oggi è in mano al sistema statunitense GPS e a quello russo GLONASS, due reti di satelliti militari che concedono i loro servizi anche per usi civili, ma che non garantiscono una copertura completa in modo del tutto affidabile.

E infine non dimentichiamo la Stazione Spaziale Internazionale: Artemis potrà essere usato come ripetitore da e per trasmissioni in diretta dalla casa spaziale.

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