"Il futuro è nostro" - Conclusa la Notte dei Ricercatori 2012

Paolo Nespoli
4 Ottobre 2012

L'apertura al pubblico dell'ESA-ESRIN il 28 settembre in occasione della Notte Europea dei Ricercatori, ha permesso ai visitatori di parlare con gli esperti su temi scientifico-spaziali in un'atmosfera informale e rilassate.

In molti hanno colto l'occasione per vedere il dietro le quinte di molte missioni ESA e per saperne di più sul lavoro degli scienziati e della ricerca scientifica nello spazio.

L'astronauta dell'ESA Paolo Nespoli ha detto: "Il futuro è nostro, possiamo solo osare e sognare. Lo spazio rappresenta il nostro futuro ed è importante che le generazioni più giovani continuino a lavorare a missioni spaziali di lunga durata perché c'è un mondo infinito da sfruttare".

Paolo ha accompagnato il pubblico in sala attraverso un tour della Stazione Spaziale Internazionale, che è stata la sua casa per sei mesi tra il 2010 ed il 2011, mostrando bellissime immagini come quelle del suo 'salone' e della sua 'camera da letto', gli esperimenti portati avanti insieme ai compagni di equipaggio, le bellissime immagini del pianeta Terra prese dalla 'Cupola', di costruzione italiana, nonché i progetti di ricerca che l'ESA e le agenzie spaziali partecipanti gli avevano assegnato durante la missione MagISStra.

Ha spiegato in modo esaustivo gli esperimenti di ricerca effettuati in microgravità, dai test nutrizionali agli esperimenti medici al monitoraggio delle radiazioni, cercando di capire il modello convettivo generato in un fluido confinato in una sfera – come la lava sotto la crosta terrestre.

Ha inoltre menzionato la sua partecipazione all'attracco della navicella cargo ATV-2 Johannes Kepler, il secondo veicolo europeo di trasferimento automatico (Automated Transfer Vehicle).

Al termine di questo affascinante viaggio nello spazio, Paolo ha scherzato sul suo "atterraggio morbido nelle steppe del Kazakistan mentre la navicella Soyuz accendeva i retrorazzi per il rientro sulla Terra".

Paolo ha poi firmato i passaporti ESA e le cartoline delle sue missioni nello spazio, rispettivamente nel 2007 e nel 2010/2011, per i numerosi fan dello spazio.

L'eccellenza degli scienziati italiani e dei giornalisti aerospaziali

Quattro scienziati italiani e giornalisti aerospaziali, Paolo D'Angelo, Giorgio Di Bernardo, Ettore Perozzi e Marcello Spagnulo, hanno parlato dello "Spazio oltre il pianeta Terra ed il futuro dei programmi spaziali" presentanto i rispettivi libri e pubblicazioni scientifiche, che erano disponibili al pubblico per consultazione o per l'acquisto nell'angolo dedicato.

Giorgio Di Bernardo ha ricordato il primo uomo sulla luna, Neil Armstrong, ed i fondatori del programma spaziale nazionale italiano, tra cui Luigi Broglio, un ingegnere aerospaziale conosciuto anche come l'architetto del programma San Marco, che portò l'Italia ad essere uno dei primi Paesi a costruire e ad operare un proprio satellite.

ESA, ASI e le industrie partner

Nel suo discorso, Enrico Flamini dell'ASI ha ricordato l'impegno dell'Agenzia Spaziale Italiana nello Spazio e nella Scienza, e l'importante ruolo che ASI ed ESA hanno avuto nel creare e coordinare una vasta gamma di esperti internazionali di alto livello.

Il piccolo lanciatore VEGA dell'ESA, lanciato il 12 febbraio 2012, è stato presentato da un giovane ingegnere dell'ESA, Marco Castelli, mentre Alessandra Tassa ed Emanuele Loret del Programma di Osservazione della Terra dell'ESA hanno parlato del programma Living Planet ed hanno spiegato l'utilità del controllo degli oceani, dell'atmosfera, delle terre emerse, dell'acqua e dei ghiacci attraverso i satelliti di osservazione della terra.

Parte espositiva e visite guidate

Nella parte espositiva, i visitatori hanno potuto parlare con gli esperti e porre loro domande. L'Ing. Tiziano Mazzoni della SELEX Galileo, industria spaziale italiana partner dell'ESA, ha mostrato il modello dell'SLSTR (Sea and Land Surface Temperature Radiometer, Radiometro per la temperatura della superficie del mare e della terra) per la missione Sentinel 3 del programma GMES, il fulminometro (Lighting Imager) per il carico utile della missione ESA Meteosat Terza Generazione.

Anche l'ASI Science Data Centre (ASDC), una struttura di operazioni scientifiche e processamento, analisi e archiviazione dati, multi-missione e multi-disciplinare, dal 2000 ubicata presso l'ESA-ESRIN, era presente. Gli esperti hanno mostrato le attività e le responsabilità principali nella gestione di tre satelliti operativi, NuSTAR, Swift ed Herschel, più l'esperimento AMS effettuato a bordo della ISS. ASI ASDC supporta un numero di esperimenti italiani a bordo dei satelliti High Energy Astrophysics.

Moon and Jupiter observation, arranged by ATA
Osservazioni al telescopio

Gli studenti e gli insegnanti hanno potuto seguire le spiegazioni dei supporti didattici di Osservazione della Terra grazie alle dimostrazioni dell'insegnante Emanuele Loret coadiuvato da alcuni suoi studenti della scuola James Joyce di Ariccia. Sono state mostrate le interviste fatte durante una precedente visita in ESRIN e come lo spazio può essere divertente a scuola grazie ad Eduspace, un supporto didattico dell'ESA dedicato all'Osservazione della Terra.

Sulla terrazza dell'Uliveto l'Associazione Tuscolana di Astronomia (ATA) ha dato agli ospiti la possibilità di osservare la luna ed il pianeta Giove grazie ad un telescopio dotato di telecamera. È stato inoltre possibile osservare le costellazioni autunnali ed alcuni oggetti celesti presenti in esse, come galassie, ammassi aperti e nebulose.

Nella sala James Cook, i radioamatori hanno potuto partecipare agli esperimenti con l'AMSAT Italia. AMSAT Italia è uno dei partner internazionali del programma ARISS (Amateur Radio on International Space Station), il cui scopo è promuovere ed organizzare contatti radio tra le scuole e l'equipaggio a bordo della ISS.

Kayser Italia, una compagnia privata indipendente di sistemi di ingegneria aerospaziale, ha mostrato il progetto ARISS HAMTV, che rende possibile vedere gli astronauti e l'ambiente in cui vivono attraverso un nuovo sistema audio/video denominato HAMVIDEO, fornendo il contatto audio e video alle stazioni di terra operate dai radio amatori, che possono ricevere a basso costo i segnali grazie a dei semplici ricevitori.

Alle presentazioni relative alle attività dell'ESRIN in particolare e dell'ESA in generale, sono seguite delle visite guidate, condotte da Sonia Targa, al Centro Operativo Multi-Missione, dove i dati provenienti dai satelliti di Osservazione della Terra sono ricevuti, processati e ri-distribuiti. Sono state organizzate inoltre visite guidate al Teatro di Realtà Virtuale (VRT), operato da Alessandro Ciarlo e da Massimo Cuomo dell'ESA, dove era possibile vedere immagini della Terra in 3D.

Tutti i ricercatori presenti hanno risposto alle molte domande dei visitatori con l'aiuto di presentazioni interattive, video, filmati, poster e modelli di satelliti.

Per saperne di più, guardate la galleria di immagini e rivedete una sessione di questa incredibile notte accedendo ai rispettivi link nel menù di destra.

Ci vediamo l'anno prossimo!

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