L'isola di Margarita, Venezuela, vista dal satellite giapponese ALOS

Immagine EO della Settimana: L'Isola di Margarita

10 Marzo 2014

Situata nell'area meridionale del Mar dei Caraibi, circa 20 km al largo della costa venezuelana, l'isola di Margarita è formata da due penisole collegate da una striscia di terra lunga e stretta: un istmo.

Nella regione orientale dell'isola risiede la maggior parte dei residenti locali, mentre ad ovest la penisola di Macanao è dominata da una catena montuosa centrale. 

Tra le due penisole, e separata dal mare aperto grazie all’istmo, si trova la laguna La Restinga, un parco nazionale che nell'immagine appare come una zona di colore blu e verde scuri. 

Quest'area è stata riconosciuta dalla Convenzione di Ramsar come zona umida di importanza internazionale. È caratterizzata dalla presenza di pittoresche mangrovie e costituisce una importante riserva alimentare per molte specie di uccelli, tra cui aironi e fenicotteri. Il basso strato di acqua ospita – tra le varie tipologie di pesce - dentici,  sardine e il pesce spada, mentre ostriche crescono nei fondali delle mangrovie.

Il satellite giapponese ALOS ha catturato questa immagine il 26 giugno 2010, utilizzando il sensore di bordo AVNIR-2 (Advanced Visible and Near Infrared Radiometer). 

ALOS è stato supportato da ESA come Missione Terze Parti, accordo in base al quale l'Agenzia ha impiegato i suoi sistemi di terra multi-missione per acquisire, processare, distribuire ed archiviare i dati prodotti dal satellite a favore della sua comunità di utilizzatori.

Nell'aprile del 2011 il satellite ha subìto una brusca perdita di potenza mentre era impegnato nella mappatura della costa del Giappone investita dallo tsunami.

In collaborazione con Rivista Geomedia

Questa immagine fa parte della serie Earth from Space Video Programme.

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