Il sud della Groenlandia visto dal satellite Landsat-8

Immagine EO della settimana: Ghiaccio in Movimento

7 Ottobre 2013

L'immagine è stata acquisita dai sensori di  Landsat-8 lo scorso 30 maggio e mostra un sistema di nuvole ostacolare parzialmente la vista del territorio innevato sottostante, costituito dalla  punta più meridionale della Groenlandia.

Lunghi fiordi penetrano l'entroterra in profondità ed effettuando uno zoom  sull'estremo delle loro "dita" è possibile individuare  flussi di ghiaccio che drenano la calotta glaciale della Groenlandia. 

La Groenlandia presenta una estensione superficiale di oltre 2 milioni di kmq e costituisce di fatto la più grande isola esistente al mondo. Inoltre, è sede della seconda più grande calotta glaciale del globo, dopo l'Antartide. La coltre di ghiaccio è così imponente che se si sciogliesse – è stato calcolato- il livello globale delle acque marine salirebbe di circa 7 metri. Per questo motivo risulta cruciale monitorare queste masse di ghiaccio e controllare quanto rapidamente esse tendano a sciogliersi.

 I satelliti sono strumenti perfetti a questo scopo. I radar di cui molti di essi dispongono sono particolarmente indicati per il monitoraggio delle regioni polari, grazie al fatto di essere capaci di acquisire immagini a prescindere dalle condizioni meteorologiche, sia di giorno che di notte. 

In uno studio pubblicato lo scorso anno alcuni scienziati hanno utilizzato dati provenienti da 10 differenti missioni satellitari  allo scopo di produrre la valutazione più accurata  mai fatta finora delle perdite di ghiaccio della Groenlandia e dell'Antartide.  La scoperta è stata che lo scioglimento di questi ghiacci sta aumentando. 

Lo studio ha mostrato che in molte aree della Groenlandia – specialmente lungo la costa – lo spessore del ghiaccio si sta riducendo di circa 1 metro all'anno. Questa perdita di ghiaccio costituisce una delle principali cause dell'innalzamento del livello del  mare. 

Tra il 1992 ed il 2012 la Groenlandia da sola è stata responsabile dell'innalzamento di circa 7 mm del livello medio globale del mare. 

Nella parte bassa dell'immagine, insiemi di punti bianchi punteggiano l'Oceano Atlantico Settentrionale, come stelle in un cielo notturno. Si tratta di iceberg che – sebbene appaiano di dimensioni insignificanti all'interno dell'immagine – costituiscono di fatto una minaccia molto grave per la navigazione. 

Questo è un altro ambito in cui i satelliti possono operare proficuamente. I radar in orbita coadiuvano la sorveglianza aerea degli iceberg, allo scopo di mantenere le navi in rotta nell'area lontane da potenziali collisioni. 

Dati forniti dall'imminente missione Sentinel-1, in fase di sviluppo nell'ambito del Programma europeo Copernicus, verranno utilizzati proprio per il monitoraggio satellitare operativo.

In collaborazione con Rivista Geomedia.

Questa immagine fa parte della serie Earth from Space video programme.

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