Imparare Sperimentando – una mostra interattiva sulla ricerca nello spazio

La locandina della mostra
25 Febbraio 2010

A Pordenone, nel Friuli Venezia Giulia, la quinta edizione della mostra "Imparare Sperimentando", che riguarda la ricerca nello spazio. Aperta ancora fino al 7 marzo 2010 nell'ex Convento di San Francesco, in Piazzetta della Motta, la mostra attira giovani e adulti dai 6 ai 99 anni in un percorso che va dall'esplorazione dello spazio e lo studio del sistema solare all'osservazione della Terra dallo spazio e al ruolo dell'Europa nella Stazione Spaziale Internazionale.

"Con una serie di semplici attività sperimentali la mostra vuole incuriosire e fornire informazioni scientificamente corrette ad ogni cittadino, ed in modo particolare agli studenti ed alle scolaresche della scuola elementare e media come della superiore e talora anche oltre. La mostra è allestita dalla Sezione di Pordenone dell'Associazione per l'Insegnamento della Fisica (AIF), un'associazione senza scopo di lucro il cui obiettivo è quello di migliorare e rivalutare l'insegnamento della Fisica, e di contribuire ad elevare il livello della cultura scientifica in Italia", afferma il Presidente della Sezione di Pordenone dell'AIF, il professor Isidoro Sciarratta.

Una sezione della mostra con contributo ESA

Quest'anno l'ESA partecipa per la prima volta a "Imparare Sperimentando", insieme con diversi altri enti attivi nella ricerca e l'esplorazione spaziale, sia in Italia che a livello internazionale. "La presenza dell'ESA alla mostra si spiega con la volontà di stimolare la curiosità delle giovani generazioni in questa materia, favorendo un maggiore interesse in campo scientifico e tecnologico grazie anche a spiegazioni interattive di alcune leggi fisiche e di qualche principio tecnico", ha spiegato Dieter Isakeit, portavoce dell'ESA per l'Italia, durante la sua visita alla mostra.

I contributi dell'ESA presentano le sue missioni per l'osservazione della Terra dallo spazio e spiegano come forniscono importanti informazioni sulla Terra, il suo clima ed i cambiamenti correlati. L'altro grande tema presentato in mostra dall'ESA è la Stazione Spaziale Internazionale (ISS) in cui l'Europa e l'Italia partecipano molto attivamente.

Dal momento che la mostra vuole essere anche interattiva e divertente, un rappresentante dell'ESA spiega ai visitatori in modo pratico e intuitivo come si misura la massa di un astronauta sull'ISS o, in altre parole, come si misura il peso di una persona in assenza di peso. Il tema della gravità, la più misteriosa delle quattro forze fondamentali (le altre tre sono le forze: forte, debole e elettromagnetica) è anche al centro della sezione espositiva "la natura si fa in quattro", che occupa una sala propria. Un visualizzatore per le fotografie stereoscopiche che sono state prese dagli astronauti sull'ISS consente ai visitatori di vedere una rappresentazione molto plastica della vita e del lavoro a bordo della stazione spaziale. Con l'aiuto di panelli esplicativi è anche spiegato che cosa vedono gli strumenti dei satelliti dallo spazio e, al contrario, come un osservatore sulla Terra può vedere nel cielo notturno gli stessi satelliti nonchè la Stazione Spaziale Internazionale e, a volte, lo Space Shuttle.

L'astronauta dell'ESA Samantha Cristoforetti

Nei giorni feriali, le classi che visitano la mostra possono collegarsi in modalità di videoconferenza in diretta con lo stabilimento ESRIN dell'ESA a Frascati (Roma) per ottenere da Dieter Isakeit e dai suoi collaboratori un aggiornamento personale sulle missioni dell'ESA nell'ambito dell'osservazione della Terra e della ISS. "La mostra è stata visitata da numerose scolaresche e la possibilità di essere aggiornati via videoconferenza, strumento tecnologico che piace molto ai giovani, su un avvenimento spaziale di una certa portata - come è accaduto recentemente durante la missione STS-130 verso l'ISS con l'istallazione del Nodo 3 e della Cupola, di fabbricazione italiana ed europea sotto contratto dell'ESA - è stata molto apprezzata", commenta il presidente della Sezione di Pordenone dell’AIF e curatore principale della mostra, prof. Isidoro Sciarratta.

Lo scorso 23 febbraio invece, la videoconferenza giornaliera è stata annullata e sostituita da una presentazione della Stazione Spaziale Internazionale e dell'addestramento e del lavoro degli astronauti europei a bordo, effettuata da parte di un astronauta in persona, cioè Samantha Cristoforetti, uno dei sei nuovi astronauti dell'ESA che sono stati assunti lo scorso anno e che da allora hanno iniziato la loro formazione di base presso il Centro Europeo degli Astronauti (EAC) dell'ESA a Colonia, in Germania. Un pubblico molto motivato ed interessato di 500 alunni e studenti, insieme ai loro insegnanti e genitori, riuniti al teatro Don Bosco di Pordenone, ha seguito le informazioni fornite di prima mano dall'unica donna al momento tra gli astronauti europei in servizio attivo.

La sua entrata in scena a Pordenone è stata quasi un incontro in casa: cresciuta in Trentino, Samantha Cristoforetti conosce la zona di Pordenone, così come le due regioni del Friuli Venezia Giulia e del Veneto molto bene, anche se molto di più dalla prospettiva di un uccello, piuttosto che da terra, dal momento che, prima di approdare lo scorso anno all'ESA, ha servito come pilota militare sul velivolo di tipo AMX, con il grado di tenente, ed era di stanza presso il 510 Stormo dell'Aeronautica Militare nella base aerea di Istrana, vicino a Treviso.

Altri progetti dell'ESA, come il satellite Planck che guarda all'alba del tempo raccogliendo la luce fossile del Big Bang, e Gaia, un satellite astronomico che ci darà una visione tridimensionale del cielo che rivoluzionerà la conoscenza della nostra Galassia, sono presenti nella mostra grazie ai contributi dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) che partecipa a queste missioni.

Completa l'esposizione una ricca raccolta di immagini, filmati e modellini di razzi e veicoli spaziali forniti dai tanti collaboratori benevoli dell'AIF e della mostra.

Il Convento di San Francesco dove è ospitata la mostra

La mostra "Imparare Sperimentando" è aperta fino al 7 marzo 2010 dal lunedì al sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 e la domenica dalle 15.00 alle 19.00. La coda della mostra però proseguirà fino al 24 marzo quando alle 11.00 all'auditorium della Regione in Via Roma, 2 a Pordenone si svolgerà il convegno "Siamo figli delle stelle" condotto dal Prof. Flavio Fusi Pecci, Direttore dell'Osservatorio Astronomico di Bologna, che racconterà come le stelle siano i motori nucleari senza i quali non esisterebbe la vita sulla Terra.

Per maggiori informazioni e per la prenotazione di visite scolastiche rivolgersi al

Presidente della Sezione AIF di Pordenone
Prof. Isidoro Sciarratta
Via D. Casella, 12 - 33080 San Quirino (PN)
Cell. 338 233 7956 - Tel. 0434 91.88.28
isidoro.sciarratta@alice.it

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