In Sardegna gli astronauti riportano in superficie una nuova forma di vita

Alpioniscus species
23 Novembre 2012

Non succede tutti i giorni che gli astronauti possano vantarsi di tornare sulla Terrra con una nuova specie di vita. Ma quando gli astronauti impegnati nel corso di addestramento in grotta, il progetto ESA CAVES, sono tornati in superficie, portavano con loro uno speciale tipo di onisco, o porcellino di terra.

Il progetto CAVES ha inviato per una settimana nel sottosuolo gli astronauti provenienti dalle diverse nazioni partecipanti alla Stazione Spaziale Internazionale, per imparare a lavorare in un gruppo multi culturale ed in condizioni estreme.

La ricerca scientifica durante i sei giorni di permanenza nelle grotte della Sardegna, comprendeva meteorologia, sopralluoghi, geologia e catalogazione della vita sotterranea.

"Ogni anno esploriamo la zona per preparare la missione di addestramento" dice Loredana Bessone, ideatrice del corso e responsabile del progetto. "Quest'anno, abbiamo notato, in un piccolo stagno, dei crostacei dall'aspetto interessante."

Gettare l'esca

Gli astronauti hanno piazzato delle esche vicino allo stagno ed in altri posti per attirare quante più forme di vita possibile.L'astronauta Andreas Mogensen dell'ESA ricorda: "Abbiamo disposto quattro esche in zone pre-definite ed avevamo due richiami mobili che avevamo piazzato nelle aree interessate."

La posa delle esche

Gli scienziati che operano nelle grotte normalmente lasciano le esche per tre settimane. L’addestramento CAVES è durato soltanto una settimana quindi il responsabile del programma di campionamento, Paolo Marcia, ha preparato uno speciale menu per attirare la vita sotterranea: “Ho creato un’esca dall’odore veramente forte fatta di fegato e formaggio ammuffito”.

Dopo tre o quattro giorni, gli astronauti hanno scelto alcuni campioni tra le specie meno comuni e le hanno preservate nell’alcol per portarle in superficie.

"Eravamo preoccupati di non aver raccolto abbastanza vita sotterranea, così abbiamo chiesto agli astronauti di tornare allo stagno l'ultimo giorno – e tombola!" dice Laura Sanna, direttore scientifico delle operazioni.

"Dopo, sia noi che gli astronauti abbiamo controllato i campioni con una lista di specie conosciute" dice Jo de Waele, coordinatore scientifico.

Vita sotterranea anfibia

Aquatic woodlouse
Alpioniscus species

L'analisi molecolare conferma che i campioni appartengono a nuove specie di crostacei. Lunghi soltanto 8mm, questi animali appartengono al sottordine degli isopodi terrestri, comunemente noti come porcellini di terra, o onischi.

Molti crostacei come granchi, gamberetti e aragoste, vivono in acqua mentre i porcellini di terra sono il solo gruppo che si è adattato completamente alla vita fuori dall'acqua.

Gli antenati degli isopodi terresti sembrano essersi evoluti dalla vita acquatica alla vita sulla terraferma. Sorprendentemente, gli astronauti hanno trovato delle specie che sono ritornate a vivere in acqua, facendo un circolo evolutivo completo.

Studio dei campioni raccolti

"Questa scoperta è importante perchè si pensava che i pochi onischi acquatici di cui siamo a conoscenza fossero forme primitive da cui i porcellini di terra si erano evoluti. È chiaro adesso che questi animali si sono evoluti per vivere di nuovo nell'acqua" spiega lo specialista degli isopodi Stefano Taiti.

"Questo cambia il nostro punto di vista sui processi di evoluzione in relazione agli isopodi terrestri che vivono in un ambiente acquatico."

"Questa scoperta conferma anche la teoria che l'evoluzione non è un processo a senso unico ma che le specie possono evolvere ad una forma di vita in habitat precedentemente dimenticati."

"Ciò mostra che il progetto CAVES offre un programma scientifico veramente interessante mantenendo il suo obiettivo principale: addestrare squadre per il volo spaziale umano in un ambiente operativo analogo sulla Terra" afferma Loredana.

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