In corso i controlli sui primi satelliti del Sistema Galileo

GSTB-V2/B payload module enters the vacuum chamber
GSTB-V2/B presso i laboratori di Alenia Spazio, a Roma
26 Agosto 2005

Sono in corso i controlli sui primi satelliti del Sistema Galileo, che fanno parte del Test Bed del sistema stesso (GSTB). Alla fine di luglio, uno dei due satelliti è approdato ai laboratori di ESA-ESTEC, mentre il carico strumentale dell’altra navicella orbitante viene sottoposto ai test in Italia.

Presso i laboratori di Alenia Spazio, a Roma, è infatti in fase di completamento la prima batteria di test a cui si è dovuta sottoporre la strumentazione del satellite GTSB-V2/B, in sviluppo presso le Industrie Galileo. In particolare, la strumentazione per la navigazione appositamente sviluppata è stata esposta a un ampio intervallo di temperature estreme nel vuoto. Questa simulazione dell’ambiente spaziale verifica in modo realistico le prestazioni degli strumenti in orbita.

La campagna proseguirà con i test meccanici. La funzionalità del carico strumentale dovrà essere indagata nell’esposizione a violente vibrazioni, elevati livelli acustici e urti, come nel corso di un lancio. Mentre le prove meccaniche sono un procedimento standard nel processo di test di un satellite, le prime prove nell’ambiente di vuoto termico sono state attese con particolare attenzione, perché hanno fornito un assaggio preliminare delle prestazioni in orbita dei nuovi strumenti.

Nuove tecnologie

Il satellite GSTB-V2/B è equipaggiato con parecchie nuove tecnologie, che sono considerate cruciali per lo sviluppo della strumentazione di navigazione di Galileo. Uno degli sviluppi critici è il maser passivo a idrogeno (Passive Hydrogen Maser, PHM), un orologio di estrema accuratezza sviluppato grazie un contratto finanziato dall’ESA.

Il PHM sarà il primo orologio di questo genere a volare nello spazio e le sue performance saranno verificate in un ambiente realistico. Il GSTB-V2/B PHM sarà l’orologio atomico più accurato che sia mai stato messo in orbita e, grazie alle sue straordinarie prestazioni, aprirà la porta a una vasta gamma di applicazioni della navigazione che richiedono grande precisione, come richiesto dal Sistema Galileo. La maggior accuratezza nella misura del tempo consentirà prestazioni migliori di quelle permesse dai dagli attuali sistemi di navigazione globale.

An experimental Galileo satellite will be launched
Satellite GSTB-V2/B

I risultati ottenuti nel corso delle prime prove nell’ambiente spaziale simulato sono molto promettenti e costituiscono una vera e propria pietra miliare nel processo di validazione della tecnologia sviluppata in occasione del Sistema Galileo.

I test hanno incluso la trasmissione simultanea su tre frequenze portanti di Galileo (bande L1, E5, ed E6). Per produrre segnali rappresentativi di Galileo, oltre al PHM, due orologi atomici al rubidio possono essere selezionati in combinazione con l’unità che genera il segnale di bordo.

Dati ed esperienze acquisite con la campagna di test a cui è sottoposto il GSTB-V2/B vengono direttamente riutilizzati per lo sviluppo del Sistema Galileo, dato che Galileo Industries è anche il Responsabile Industriale per lo sviluppo e la realizzazione delle infrastrutture del Sistema.

GSTB-V2/B payload module on vacuum chamber carriage
Prima dei test relativi al vuoto termico

Nel complesso, il satellite GSTB-V2/B peserà 485 kg. La sua struttura modulare è composta da due cubi, il primo dei quali dedicato al carico strumentale, mentre il secondo, la piattaforma, è dedicato ai sistemi operazionali e di controllo della navicella. Le dimensioni esterne, esclusi i pannelli solari dispiegabili, saranno di 1 m × 1 m × 2.4 m. I pannelli solari sono in grado di generare una potenza di circa 940 Watt. Il satellite è stato progettato per una vita operativa di tre anni, una volta che sia stato immesso nell’orbita del Sistema Galileo, a 24 000 km. L’altro satellite, il GSTB-V2/A, viene sviluppato dall’industria britannica Surrey Satellite Technology Limited. La campagna di verifica sta proseguendo presso l’ESA ESTEC Test Centre, dove sono già stati completate i test relativi all’equilibrio termico e al vuoto termico. .

Copyright 2000 - 2014 © European Space Agency. All rights reserved.