In visita all’ESRIN gli studenti della scuola estiva di Politica e Diritto Spaziale

I partecipanti al corso presso ESRIN
9 Settembre 2005

Oggi 9 settembre, lo stabilimento italiano dell’Agenzia Spaziale Europea, ESRIN, ospita i 50 studenti che prendono parte alla quattordicesima scuola estiva di Politica e Diritto Spaziale di ECSL (European Centre for Space Law).

I giovani hanno cosi l’opportunità di essere in contatto con la realtà operativa dello stabilimento dell’ESA a cui è affidato il coordinamento e la gestione delle missioni di osservazione della Terra. Un’esperienza cruciale per rendersi conto delle strutture coinvolte, ma anche della complessità delle operazioni.

International space law
Politica e Diritto Spaziale

Il corso estivo, della durata di due settimane, ha preso il via il 5 settembre presso la sede di Terni dell’Università di Perugia. Gli studenti coinvolti, provenienti da Austria, Finlandia, Francia, Kazakhstan, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito Spagna, Svizzera, Ucraina e Ungheria, seguono un fitto calendario di incontri, lezioni e seminari nel proprio settore di competenza, mettendosi alla prova in un contesto internazionale.

Il diritto spaziale nasce come ramo del diritto internazionale e, per quanto strano possa apparire, è una disciplina in pieno sviluppo. Se è vero, infatti, che lo spazio è un ambiente in cui l’uomo sta appena muovendo i primi passi, è anche vero che le attività spaziali sono ormai una solida realtà, da cui dipendono il benessere, la qualità della vita e lo sviluppo futuro delle nazioni più progredite.

Negli ultimi anni, inoltre, le attività spaziali sono andate sempre più diffondendosi, facendo maturare la necessità di una legislazione più chiara. A paesi storicamente leader in campo spaziale, come USA, Russia ed Europa (sia attraverso l’ESA, ma anche attraverso agenzie spaziali nazionali come l’italiana ASI o il CNES francese), si sono infatti aggiunte nazioni in rapida crescita, prime fra tutti la Cina, l’India e il Brasile.

Al Junaynah area
Servizio GMES

Anche il rapporto tra attività spaziali e contesto politico locale si è modificato. A livello europeo, per esempio, l’ESA ha stretto ancor di più i rapporti con la Comunità Europea: progetti spaziali come Galileo, il progetto europeo di navigazione guidata da satellite, e il GMES (Global Monitoring for Enviroment and Security), che prevede la formazione di una rete satellitare di monitoraggio ambientale e di controllo della sicurezza, hanno senza dubbio conseguenze politiche e giuridiche che è necessario affrontare in contesto ampio e condiviso.

Occorre infine tenere presente che ai programmi spaziali istituzionali, si sono ormai affiancati anche programmi gestiti da privati. Si moltiplicano infatti le offerte di turismo spaziale e, soprattutto negli USA, ci sono potenti gruppi di opinione che chiedono che le stesse missioni per la Stazione Spaziale Internazionale possano essere operate da ditte private.

ESA Headquarters
I quartieri generali dell’ESA, a Parigi

A fronte di questo dinamismo, la comunità internazionale sta moltiplicando le ricerche e gli studi per inquadrare gli aspetti giuridici delle attività spaziali (dal semplice accesso allo spazio alle modalità di organizzazione e di conduzione, per esempio, delle osservazioni della Terra o del volo spaziale umano) in un contesto legislativo chiaro, riconosciuto e condiviso. É con questo scopo che fin dal 1989, l’ESA ha promosso la fondazione di un Centro di diritto spaziale (European Centre for Space Law), con sede presso i quartieri generali dell’ESA, a Parigi. Oltre a identificare i settori che richiedono una regolamentazione, discutendo e proponendo norme e principi che possano essere adottati a livello europeo, l’ECSL ha il compito di diffondere il tema del diritto spaziale. La scuola estiva, giunta ormai alla quattordicesima edizione, rientra in questo contesto ed è una delle iniziative dell’ECSL che gode di maggior successo.

Dopo una prima giornata di orientamento, dedicata a un’introduzione generale allo spazio e al funzionamento di un satellite, gli studenti entrano subito nel vivo della materia giuridica: il contesto legislativo nazionale e internazionale, la cooperazione fra nazioni, il rapporto fra privati e istituzioni. Le attività spaziali su cui i seminari si focalizzeranno maggiormente saranno il legame tra spazio e ambiente (dalla prevenzione dei terremoti alle applicazioni meteorologiche), il volo umano, le telecomunicazioni. I partecipanti al corso vengono divisi in gruppi, che con l’assistenza di specifici tutori, dovranno concentrarsi su uno specifico problema loro assegnato. Nel corso della giornata finale, i partecipanti dovranno presentare i loro risultati, difendere le loro scelte e negoziare una soluzione condivisa.

Buon lavoro, con l’augurio di un utilizzo sempre ed esclusivamente pacifico dello spazio!

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