L’ESA alla Fiera internazionale del Turismo di Milano

Galileo: Map and Compass
Galileo
21 Febbraio 2008

L’Agenzia Spaziale Europa sarà fra i protagonisti della prossima Fiera Internazionale del Turismo BIT¸ che si svolgerà a Milano, nel nuovo polo fieristico che sorge nei comuni di Rho e Pero, dal 21 al 24 febbraio 2008.

La partecipazione dell’ESA rientra nel progetto Enea Tour – Enea: la navigazione nella storia dell’uomo dalle stelle, al mare, a Roma, che sarà presentato venerdì 22 febbraio presso il Padiglione 13 del BIT. Organizzato dal Distretto Colline Romane nell’ambito delle iniziative di valorizzazione del territorio, il progetto Enea Tour prevede un percorso educativo e culturale, urbanistico e turistico attraverso i luoghi descritti nei libri dal VII al XII dell’Eneide di Virgilio.

“Per l’ESA è l’occasione per evidenziare la stretta relazione fra la nostra attività e tutti gli elementi culturali ed intellettuali che sono alla base del progetto Enea,” sorride Dieter Isakeit, Capo Ufficio Communication Corporate di ESA/ESRIN. “Raccogliendo l’eredità delle antiche popolazioni, che osservavano il cielo per potersi orientare, l’ESA sta sviluppando Galileo, un importante progetto per la navigazione satellitare in Europa.”

Il progetto Galileo, il programma europeo di navigazione guidata da satellite, è condotto in collaborazione fra Commissione Europea ed ESA ed è una delle colonne portanti della politica spaziale dell’Unione Europea. Galileo offrirà un servizio di navigazione di alta precisione, gestito unicamente da autorità civili, con un elevatissimo livello di affidabilità.

La costellazione Galileo

L’Enea Tour del Distretto Colline Romane prevede un percorso circolare che ha come punto di partenza l’Ara Pacis, uno dei simboli della Roma Antica e che, attraverso l’agro romano, si snoda lungo le vie Ostiense, Laurentina, Ardeatina ed Appia, che collegano Roma al mare e ai Colli Albani. Una “strada della conoscenza” che accoglie, fra l’altro, il Centro per le Osservazioni della Terra dell’ESA, l’ESRIN, che da oltre 30 anni gioca un importante ruolo di fattore propulsivo e sviluppo per il futuro del territorio.

“Uno degli elementi che ha caratterizzato l’antica Roma è stata la sua straordinaria capacità di amministrare il territorio e le sue risorse naturali,” prosegue Isakeit. “Ancora oggi il buon funzionamento di uno Stato è ancora legato a queste capacità e i satelliti giocano un ruolo fondamentale, tanto da poter contribuire a definire le grandi scelte internazionali di gestione delle risorse naturali.”

Armillary sphere at ESRIN
ESA/ESRIN - Sfera armillare

L’ESA, con le sue missioni di osservazione satellitare della Terra, gestite proprio dall’ESRIN, oltre a dare da anni un forte contributo alla comprensione scientifica del cambiamento climatico ed essere un soggetto attivo nell’ambito delle varie convenzioni internazionali, ha sviluppato anche una serie di applicazioni pratiche per la gestione e la protezione del pianeta. Grazie all’ESA, l’Europa gioca un ruolo di primaria importanza da un punto di vista scientifico e politico, sfruttando il suo enorme patrimonio tecnologico ed umano.

“Il territorio tuscolano rappresenta uno dei centri storici dell’origine della latinità, il che lo rende un patrimonio inestimabile dell’intera umanità,” riflette Isakeit. “La lingua e la cultura latina continuano a vivere e a influenzare la vita quotidiana e numerosi sono i termini contemporanei che derivano direttamente da questa e che caratterizzano anche la ricerca tecnologica e spaziale.”

E se gli antichi romani erano particolarmente abili nella gestione delle risorse idriche, come è testimoniato dagli imponenti acquedotti ancora oggi visibili in molte zone d’Europa, oggi grazie al satellite ambientale europeo ENVISAT, e nel futuro con le missioni GOCE e SMOS, l’ESA raccoglie al meglio questa tradizione, offrendo dati in grado di implementare una politica attenta e sensibile per la gestione di uno dei beni più preziosi che la natura ci ha offerto, l’acqua appunto.

“Non è un caso che il 2008 sia stato proclamato dall'ONU l'Anno Internazionale del Pianeta Terra,” conclude Isakeit. “L’ESA e i suoi progetti sono in prima linea per favorire una maggiore attenzione alle Scienze della Terra e per intensificare l’impegno degli scienziati di tutto il mondo sulla ricerca di nuove soluzioni per la sostenibilità.”

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