L'ESA celebra i 50 anni di Europa

28 Marzo 2007

Lunedì 26 marzo, nell’ambito delle celebrazioni europee per il 50esimo anniversario dei Trattati di Roma, nella capitale europea si è tenuto un evento speciale per ricordare il contributo dello spazio all’Europa unita.

L’incontro pubblico "Una notte nello spazio: incontro con gli astronauti europei", tenuto presso l’Università Sapienza, è stato l’occasione per riflettere su quanto lo spazio sia uno dei grandi successi dell’integrazione europea.

La celebrazione è stata organizzata congiuntamente dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dall’Ambasciata di Francia in Italia, dall’Università di Roma Sapienza, dall’Agenzia Spaziale Italiana e dall’Agenzia Spaziale Europea.

Come l’Europa, anche l’esplorazione dello spazio quest’anno compie i suoi cinquant’anni – il 4 ottobre sarà passato mezzo secolo da quando i russi lanciarono in orbita lo Sputnik I – aggiungendo un ulteriore elemento alle importanti celebrazioni.

Alla presenza dei dignitari invitati, fra i quali il Ministro italiano dell’Università e della Ricerca Fabio Mussi, un pubblico di circa 600 fra rappresentanti istituzionali, pubblico generico, studenti universitari e rappresentanti dei media, ha intrapreso una vera e propria avventura di esplorazione spaziale, guidato dai alcuni rappresentanti del Corpo degli Astronauti Europei.

Renato Guarini, Rettore dell’Università Sapienza, ha accolto il pubblico con calore, ringraziando in particolare gli astronauti per aver trasformato – almeno per una notte - l’anfiteatro in una base di lancio virtuale e ricordando le recenti celebrazioni degli 80 anni di attività aerospaziale dell’Università.

Fabio Mussi, Ministro italiano dell’Università e della Ricerca, ha rivelato al pubblico di essere un appassionato di spazio fin da bambino e ha sottolineato l’importanza delle attività spaziali per la vita quotidiana dei cittadini europei, ribadendo l’impegno italiano a rinforzare gli investimenti nelle ricerche spaziali e nelle sue applicazioni. "Con i Trattati di Roma del 1957, siamo diventati europei. Con lo Sputnik e la conquista dello spazio, siamo diventati terrestri,” ha osservato Claudie Haigneré, ex astronauta dell’ESA e prima donna europea a visitare la Stazione Spaziale Internazionale (ISS ) nell’ottobre 2001. “Questi due momenti di autocoscienza sono il cuore delle nostre azioni di oggi, 50 anni più tardi. Possiamo guardare al passato con orgoglio, ma dobbiamo guardare al futuro con determinazione.”

Daniel Sacotte, Direttore dei Programmi Voli Spaziali, Microgravità ed Esplorazione dell’ESA, ha poi introdotto i cinque astronauti, ciascuno di nazionalità di un diverso paese europeo. "Anche se gli astronauti mantengono con orgoglio la propria nazionalità, tutti loro volano con un’unica identità europea e sono i migliori ambasciatori di un’Europa Unita," ha affermato. "Dietro di loro, però, ci sono moltissimi altri uomini e donne- ingegneri, dottori, scienziati, tecnici - che hanno contribuito con il loro impegno al successo del volo umano nello spazio.”

Michel Tognini e Gerhard Thiele, astronauti senior dell’ESA, hanno introdotto al pubblico il Corpo Astronautico Europeo, la ISS e i piani per l’esplorazione futura dello spazio. Gli astronauti Roberto Vittori, André Kuipers e Christer Fuglesang hanno poi raccontato le loro recenti missioni nello spazio attraverso video e immagini ma anche ricorrendo ad aneddoti che li riguardavano in prima persona.

"I valori che l’ESA e l’Unione Europea condividono e la cooperazione sono essenziali per il successo dell’Europa,” ha concluso Umberto Guidoni, in passato astronauta dell’ESA e oggi Membro del Parlamento Europeo, che è stato il primo europeo a salire a bordo della ISS nel corso dei dodici giorni della missione dello Space Shuttle a cui ha partecipato nel 2001.

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