L’ESA fornisce supporto satellitare alla costruzione di un ponte digitale tra Italia e Camerun

Digital Bridge: bambini romani salutano i bambini di Fontem
2 Aprile 2009

Nel febbraio 2009 è stato realizzato il primo collegamento satellitare tra le scuole di Fontem in Camerun e le scuole gemellate della provincia di Roma, nell’ambito dal progetto Digital Bridge, grazie al supporto tecnologico fornito dal laboratorio di Telecomunicazioni di ESA-ESRIN, per il supporto al progetto AERC (Area Enhancing Resource Centres), elemento dimostrativo del Programma di Applicazioni Integrate (IAP).

La cerimonia inaugurale si è tenuta il giorno 10 febbraio nella sede della Regione Lazio a Roma. Tra le autorità presenti, il vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio, Bruno Prestagiovanni, l'assessore Mario Michelangeli, e il direttore della Fondazione Mondo Digitale Mirta Michilli, e in videoconferenza da Fontem le massime autorità civili e tradizionali dell'intera regione di Lebialem (Nord Ovest Camerun). La videoconferenza, effettuata tramite le piattaforme applicative installate nel laboratorio di ESRIN, è durata quattro ore, collegando in diretta: la sala della Regione Lazio, dove tra il pubblico erano presenti i bambini di una delle scuole gemellate, la sala convegni del centro Mariapoli di Fontem - che ospitava tutti i principali referenti delle istituzioni coinvolte (scuole, associazioni, ospedali, autorità) - il liceo classico Kant e il liceo Bertrand Russell.

Videoconferenza Digital Bridge

Il progetto Digital Bridge è una componente del più ampio progetto AERC che si pone gli obiettivi di valorizzare le risorse sociali, culturali ed economiche delle diverse realtà attive nel territorio di Lebialem, e di creare sinergie condividendo le infrastrutture tecnologiche al fine di potenziare le capacità della società civile, con particolare attenzione per i giovani e le donne. Al progetto cofinanziato da ESA nell’ambito del programma ARTES 20 partecipano, oltre alle scuole coordinate dall'associazione LATS (Lebialem Association for Twinning of Schools, Camerun), il Centro Regionale Dream, gestito dalla Comunità di Sant’Egidio a Dchang e l'ospedale di Fontem Nveh, gestito da Azione per un Mondo Unito onlus (AMU).

Schema della distribuzione WiFi della connettività IP dalla stazione

Il progetto realizzato è innovativo e può essere considerato il primo del genere supportato direttamente dalle infrastrutture di Telecomunicazioni dell’ESA che include un’attività pilota in un paese Africano.

L'architettura tecnica si basa sull'integrazione della rete satellitare, con una distribuzione WiFi, che permette di coprire un'area piuttosto estesa di territorio, contribuendo in maniera fondamentale a ridurre l'isolamento storico delle popolazioni residenti nella regione montagnosa di Lebialem. Gli apparati sono stati accuratamente scelti per le loro caratteristiche di stabilità e resistenza, e secondo i principi di riparabilità, riutilizzo e facilità di gestione, in un'ottica di autodeterminazione e autogestione delle popolazioni locali.

Antenna sul monte Letia, villaggio Menji, Camerun
Antenna sul monte Letia per la diffusione Wifi sul villaggio di Menji, Camerun

Altro aspetto non trascurabile di innovazione è l'integrazione di attori provenienti da settori e realtà differenti. Integrando le diverse esigenze, ma anche le varie competenze, la soluzione adottata diventa più completa, flessibile e largamente condivisa dalle parti in gioco. Il progetto può veramente essere un esempio del valore della cooperazione e della creazione di reti di relazioni.

Se da un canto la rete fornisce accesso Internet all’ospedale di Lats per servizi telemedicali, particolarmente attraente appare lo sviluppo di applicazioni sull’Osservazione della Terra al fine di rispondere alle esigenze delle autorità locali che si trovano a dover gestire un territorio ampio e orograficamente discontinuo, con scarse infrastrutture di collegamento; in particolare servono strumenti per il controllo, la gestione e il contenimento di fenomeni assai frequenti, specie nella stagione delle piogge (maggio-ottobre) quali frane, smottamenti e allagamenti di estese aree di territorio, nonché per la pianificazione di nuove vie di collegamento.

ESA sta attualmente supportando le attività della fase pilota fino al Dicembre 2009, quando la valutazione del sistema di comunicazione satellitare sarà stata completata ed un’alternativa commerciale identificata. Le attività del laboratorio di telecomunicazioni di ESA-ESRIN a Frascati sono disponibili ai progetti qualificati, in supporto ad attività di sviluppo di applicazioni e per dimostrazioni a gruppi di utenti, per una propria valutazione delle opportunità offerte dalle tecnologie satellitari. In particolare, la disponibilità nel laboratorio di sistemi bidirezionali satellitari con copertura completa del continente Africano, pone l’ESA-ESRIN in condizione di poter contribuire in modo efficace condividendo le risorse, a tutti i progetti tesi alla risoluzione del Digital Divide nei paesi in via di sviluppo.

Per ulteriori informazioni:

Stefano Badessi,
Responsabile del Laboratorio di Telecomunicazioni

Tel: + 39 06 9418088450
Indirizzo di e-mail: Stefano.Badessi@esa.int

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