L’ESRIN apre le porte alla “Notte Europea della Ricerca”

21 Settembre 2007

Il 28 settembre 2007 l`ESRIN, lo stabilimento dell`ESA in Italia, in collaborazione con l`INFN, l` ENEA e l` INAF rinnovano la loro sinergia nell`organizzazione della seconda edizione della “Notte Europea della Ricerca” che si svolgerà sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri.

Promossa dalla Commissione Europea nell’ambito della “European Researchers' Night”, l`iniziativa ha come scopo la promozione della cultura scientifica trasformando per una notte la città di Frascati in un’immensa piazza nella quale i cittadini interessati abbiano la possibilità di incontrare e parlare con i protagonisti della ricerca per conoscere non solo i programmi, ma anche il lato umano di coloro che si occupano di scienza quotidianamente.

“La Notte Europea della Ricerca” si articola in numerose iniziative che vanno dalle visite ai centri di ricerca dell’area alle osservazioni del cielo, dalle Lectiones Magistralis di noti scienziati alle mostre, dal cinema alla realtà virtuale, dalle attività per i bambini agli incontri che dalle 16.00 alle 2.00 di notte si terranno nei locali e nelle piazze.

Aerial view of ESRIN
ESRIN, il sito in Italia dell'Agenzia Spaziale Europea

L’ESA sarà presente alla manifestazione sia partecipando con propri relatori a conferenze e a incontri, sia aprendo le porte a due turni di visite a ESRIN. Oltre a essere da anni il principale centro europeo per le osservazioni della Terra dallo spazio, ESRIN è un centro di ricerca attivo nella diffusione della cultura e della conoscenza scientifica e per la comprensione dell’utilità della ricerca spaziale e delle sue varie applicazioni nella vita di tutti i giorni.

Il lanciatore Vega - immagine artistica

Nel corso delle visite ad ESRIN, che avranno una durata di circa 2 ore e 30 l’una, i visitatori potranno approfondire la conoscenza delle attività dell’ESA in generale e dell’ESRIN in particolare, focalizzando l`attenzione sulle missioni scientifiche europee, sulle attività di osservazioni satellitari della Terra e sul programma di sviluppo del lanciatore Vega, un nuovo vettore per lo spazio di dimensioni relativamente piccole, che a partire dai prossimi anni sarà lanciato dallo spazioporto di Kourou, nella Guiana Francese.

Ad ESRIN sarà possibile anche assistere ad una presentazione inerente la ricezione “quasi in tempo reale” (cioè poche ore dopo il rilevamento da satellite) dei dati di osservazione della Terra del satellite dell'ESA “Envisat”.

Un operatore dell’ESA mostrerà come sia sufficiente collegare un personal computer a un’antenna satellitare del tutto simile a quelle usate per la pay per view per ricevere gratuitamente decine di GigaBytes di prodotti. I dati così ricevuti possono essere salvati sul proprio hard disk, e poi facilmente utilizzati grazie a diversi software gratuiti forniti dall’ESA. Grazie a questo sistema (DDS, ESA Data Dissemination System), l'ESA distribuisce circa 70 GB di prodotti al giorno a un parco utenti composto da circa 50 ricevitori in Europa, Africa e Sud America. Dall'inizio delle operazioni, nel marzo 2002, il DDS dell’ESA ha distribuito più di mezzo milione di GB di dati.

Con l’aiuto di immagini stereoscopiche prese durante l’ultima missione di un astronauta dell’ESA sulla Stazione Spaziale Internazionale, invece, ai visitatori saranno presentate immagini realistiche dell’ambiente che diventerà per due settimane la casa e il posto di lavoro dell’astronauta europeo di nazionalità italiana Paolo Nespoli, pronto a volare alla fine di Ottobre prossimo con la Missione ESPERIA durante la quale verrà installato il modulo di connessione di fattura italiana Nodo 2. Le foto stereoscopiche verranno proiettate su un grande schermo ed i visitatori potranno ammirare gli effetti della proiezione in 3D grazie a degli occhiali speciali che indosseranno per l’occasione.

I ghiacci delle regioni polari

Nell’ambito delle iniziative per l’Anno Polare Internazionale (IPY), l’ESRIN ospiterà infine una mostra dedicata al programma DAMOCLES (Developing Arctic Modeling and Observing Capabilities for Long-term Environmental Studies), uno dei contributi europei all’Anno Polare Internazionale. DAMOCLES, che vede la collaborazione tra ESA e International Polar Foundation nell’ambito dell’Anno Polare Internazionale, coinvolge ben 45 centri di ricerca di 11 paesi europei, oltre che la Russia. Scopo del progetto è il monitoraggio integrato del sistema ghiaccio-atmosfera-oceani dell’Artico, per la quantificazione del cambiamento climatico.

Le attività in ESRIN sono aperte al pubblico.

Per ulteriori informazioni sulle attività in ESRIN nell'ambito della Notte Europea della Ricerca si prega contattare:

ESA-ESRIN Corporate Communication Office Tel: +39 06 94180953

Per ulteriori informazioni e prenotazioni:

http://www.nottedellaricerca.eu/

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