L’Europa si fa spazio: Comunicato finale

I Gruppi Parlamentari per lo spazio di Belgio, Francia, Germania, Italia e Spagna, riuniti in Italia presso la sede dell’ESA – ESRIN per partecipare al Seminario “L’Europa si fa spazio”, promosso dal Gruppo Parlamentare italiano su invito della Conferenza Interparlamentare Europea per lo spazio (CIEE), danno il benvenuto al rappresentante del Bundesrat austriaco;

prendono atto della volonta’ del Gruppo Parlamentare inglese, non presente al Seminario, di continuare ad operare nell’ambito della CIEE;

ringraziano le Istituzioni, le Autorità e gli Enti italiani che hanno organizzato l'evento e l’Agenzia Spaziale Europea che lo ha ospitato presso la propria sede in Italia;

esprimono il proprio compiacimento per la fattiva partecipazione di esponenti del Parlamento europeo e della Commissione europea, di rappresentanti di Paesi impegnati nel Partenariato euromediterraneo e di Vertici delle rispettive Agenzie Spaziali (od organismi similari), nonché dei responsabili delle Aziende del settore dei Paesi aderenti alla CIEE;

confermano gli orientamenti e gli auspici concordemente manifestati in occasione dei precedenti incontri tenuti a Parigi il 29 e 30 aprile 1999 ed in Italia nel periodo 12 – 14 ottobre 2000, particolarmente per quanto attiene la comune volontà di considerare la CIEE il foro di consultazione a livello parlamentare per le questione riguardanti i programmi spaziali, l'impegno di costruire "l'Europa dello spazio" e l’auspicio di assicurare all’Unione Europea la piena autonomia strategica nel settore, specie in materia di disponibilità di tecnologie critiche;

prendono atto delle conclusioni emerse nel corso della trattazione dei temi affrontati nel Seminario riguardanti " Galileo, progetto strategico per l'Europa", "Le attività di ricerca nel settore spaziale - Sviluppo in ambito europeo", "I programmi e i progetti europei nel settore spaziale - Finanziamenti ed investimenti - Sviluppo e linee di tendenza" e "La proprietà intellettuale, le normative commerciali, l'export di prodotti e tecnologie spaziali - Sviluppi in ambito europeo ed internazionale", specie per quanto attiene l’esigenza di assicurare l’armonizzazione e di porre in sinergia le fondamentali motrici delle attività spaziali (ricerca e sviluppo), agevolando il trasferimento delle conoscenze acquisite con i programmi comuni ed affiancando alla disponibilità di una industria competitiva la presenza di una comunità scientifica indirizzata e coordinata;

Sottolineano la centralità e l’importanza del settore dello spazio

il cui sviluppo coordinato è fattore essenziale per fronteggiare efficacemente le sfide connesse con la modernizzazione della società e per partecipare attivamente al processo di globalizzazione in atto che impone, tra l’altro, il raggiungimento di un elevato livello di competitività;

i cui confini non possono essere limitati a quelli dei Paesi dell’Unione Europea, ma debbono comprendere anche i territori di altri Paesi, segnatamente quelli impegnati nel Partenariato euromediterraneo;

i cui progressi sono condizionati dalla capacità di assicurare l’armonica integrazione e la costante sinergia tra le attività di ricerca e quelle di produzione, anche mediante l'appropriato trasferimento di tecnologie;

Richiamano l’attenzione del Parlamento europeo

sulla necessità di impostare ed attuare politiche coordinate che recepiscano la domanda pubblica e quella privata e le indirizzino su obiettivi concordemente individuati atti ad assicurare l’integrazione delle tecnologie spaziali nella società dell’informazione e l’utilizzazione delle relative applicazioni segnatamente per la navigazione satellitare, per la tutela dell’ambiente, l’osservazione della terra e lo sviluppo di servizi innovativi, prevedendone l'estensione ai Paesi impegnati nel Partenariato euromediterraneo non aderenti all'U.E., in attuazione delle decisioni adottate a conclusione della Conferenza di Barcellona del 27 e 28 novembre 1995;

sull’esigenza di armonizzare il principio del partenariato pubblico e privato (PPP) per I progetti spaziali europei;

sulla necessità di adottare simultanee misure per la formazione di risorse umane e per il coordinamento delle attività di ricerca in questo specifico settore, nonché il trasferimento e la diffusione dei risultati ottenuti, particolarmente alle PMI, in modo da consentire lo sviluppo delle relative applicazioni;

sull’opportunità di costituire nell'ambito dell'Unione Europea uno specifico collegamento tra i centri di ricerca comunitari, le reti di ricerca ed i centri di eccellenza delle agenzie ed industrie del settore dello spazio operanti (o da costituire) presso i singoli Paesi, nonché le industrie leader interessate, allo scopo di coordinare e di armonizzare le rispettive iniziative mirando ad accentuare il rendimento degli investimenti e delle dotazioni affidate ai singoli attori ed anche al fine di soddisfare le necessità di innovazione e di competitività del sistema europeo;

sulla necessità di attuare la Strategia Spaziale Europea adottata il 16 novembre 2000 dai Ministri della ricerca europei.

Segnalano al Consiglio dell'Unione Europea ed al Consiglio dell'ESA

1. La necessità di realizzare i seguenti elementi strutturali in armonia con la Strategia Spaziale Europea: l’attuazione di una cooperazione istituzionale tra l’ESA e l’UE (con l’ESA che agisca nel futuro anche come Agenzia per l’Unione); ulteriore sviluppo della Rete dei Centri Europei nel pieno spirito delle iniziative dell’Unione Europea per istituire “un’area di ricerca europea”; attuazione della proposta della Task Force UE/ESA da realizzare entro la fine del 2001, al fine di:

  • catalizzare i ritorni degli investimenti attuati;
  • moltiplicare le capacità ed i rendimenti dei singoli attori;
  • indirizzare e perfezionare le dotazioni professionali;
  • collegare i Centri e gli Enti scientifici interessati al settore dello spazio operanti nell’ambito dell’Unione Europea;
  • divulgare i programmi spaziali comunitari e promuovere le relative applicazioni anche presso i Paesi impegnati nel Partenariato euromediterraneo;

2. l'esigenza di pervenire con sollecitudine al passaggio alla fase di sviluppo e di validazione della costellazione satellitare dell'U.E. prevista dal programma "Galileo" la cui priorità, sul piano politico e su quello strategico, è fondamentale per assicurare la competitività del sistema spaziale europeo, come del resto affermato dal Consiglio a conclusione della riunione di Nizza (7 - 9 dicembre 2000).

3. La necessità, nel quadro della globalizzazione di trovare una sollecita soluzione per le applicazioni tecniche “dual use”.

4. L’esigenza di definire con sollecitudine un sistema globale di osservazione per l’ambiente e per la sicurezza (GMES) ed auspicano una tempestiva realizzazione di tale sistema.

I Gruppi Parlamentari per lo Spazio, infine:

a) Prendono atto con soddisfazione dell’impulso conferito alla CIEE nell’anno di presidenza italiana;
b) Incoraggiano l’aggregazione alla CIEE da parte di altri Paesi dell’UE, in armonia con il dettato della Carta di cooperazione firmata a Parigi il 29 aprile 1999;
c) Apprendono con soddisfazione che la presidenza di turno della CIEE sarà assunta nel 2001 dal Gruppo Parlamentare per lo spazio del Regno del Belgio, nel 2002 da quello del Regno Unito, nel 2003 da quello della Repubblica Federale di Germania ed auspicano che nel 2004 la presidenza venga assunta dal Gruppo del Regno di Spagna.

Il Primo Vice Presidente del Gruppo Parlamentare per lo spazio del Regno del Belgio
Sen. Michiel Maertens

Il Vice Presidente del Gruppo Parlamentare per lo spazio della Repubblica Francese
On. Christian Cabal per il Presidente Pierre Ducout

Il Presidente del Gruppo Parlamentare per l’aerospazio della Repubblica Federale di Germania
On. Kurt Rossmanith

Il Presidente del Gruppo Parlamentare per lo spazio della Repubblica Italiana
On. Francesco Aloisio

Il Presidente del Gruppo Parlamentare per lo spazio del Regno di Spagna
On. Sergio Gomez-Alba Ruiz

Il Rappresentante del Bundesrat della Repubblica d’Austria
On. Wilhelm Grissemann.

Ultima modifica: 15 Febbraio 2001

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