L’astronauta dell’ESA Paolo Nespoli chiama il collega Thomas Reiter a bordo della ISS

L’astronauta dell’ESA Paolo Nespoli chiama il collega Thomas Reiter
24 Novembre 2006

L’astronauta dell’ESA Paolo Nespoli ha parlato ieri con il suo collega Thomas Reiter, a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) attraverso una connessione in diretta.

La chiamata ha avuto luogo da ESRIN, lo stabilimento dell’ESA in Italia, che sorge a Frascati vicino a Roma. La chiamata è iniziata alle 21:25 CET (20:25 UT) ed è durata circa 7 minuti.

Nel corso di questa conversazione dallo spazio a Terra tra Nespoli e Reiter, gli astronauti hanno parlato di alcuni esperimenti che fanno attualmente parte di Astrolab, la missione di Reiter.

Reiter using communication headset
L'astronauta dell'ESA Thomas Reiter

Sono circa cinque mesi che l’astronauta dell’ ESA Thomas Reiter vive a bordo della ISS, in qualità di membro dell’equipaggio permanente, svolgendo la funzione di secondo ingegnere di volo. È il primo astronauta non statunitense e non russo a prendere parte a una missione di lunga durata sulla ISS. Nel corso del suo soggiorno Reiter sta conducendo una serie di esperimenti scientifici e tecnologici, oltre che lavorando sui sistemi della ISS.

Il suo programma di esperimenti è stato progettato da istituzioni scientifiche di tutta Europa e copre molti campi di ricerca diversi, inclusi la fisiologia umana (sistema cardiovascolare, massa ossea, movimento dell’occhio, sistema immunitario, sistema respiratorio ecc.), psicologia, microbiologia, fisica del plasma e dosimetria delle radiazioni.

Reiter ha anche realizzato dimostrazioni tecnologiche (come una macchina fotografica 3D), esperimenti di interesse industriale e didattico per università e per scuole primarie e secondarie. Reiter e i suoi compagni di equipaggio assaggiano anche nuovo cibo di alta qualità appositamente progettato per migliorare sia la vita degli astronauti, che si trovano a rimanere così a lungo lontani dal nostro pianeta, che la loro salute complessiva.

The Node 2 connecting module
Node 2

Nel corso dell’evento, organizzato in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Paolo Nespoli ha parlato con la stampa riguardo al suo allenamento in vista della sua partecipazione alla missione STS-120 dello Space Shuttle, il suo primo volo nello spazio, previsto per l’estate 2007. La missione STS-120 porterà sulla ISS il Nodo 2, un modulo di collegamento statunitense costruito in Italia.

"Non vedo l’ora che arrivi la mia prima missione nello spazio. Ho appena iniziato un’intensa fase di preparazione che rappresenta per me una vera sfida e un grande stimolo,” ha raccontato Paolo Nespoli. “Il lancio del Nodo 2 è il primo lancio di un nodo europeo. È un passo importante perché il Nodo 2 servirà come elemento di collegamento tra il laboratorio europeo Columbus, il laboratorio statunitense Destiny e il laboratorio giapponese Kibo. Sarà anche il punto di attracco per il veicolo di trasferimento giapponese HII. Sarà dotato di un adattatore per l’attracco dello Space Shuttle e servirà anche come punto di attacco per i moduli logistici pressurizzati multifunzionali (MPLM, Multi-Purpose Logistic Modules) – i cargo costruiti in Italia che vengono trasportati su e giù dalla Stazione Spaziale all’interno della stiva dello Space Shuttle.”

Paolo Nespoli
L'astronauta dell'ESA Paolo Nespoli

Nespoli avrà il ruolo di Specialista di Missione, insieme ad altri cinque astronauti della NASA: il Colonnello dell’Air Force Pamela A. Melroy, comandante della missione Shuttle STS-120 (pilota veterano dello Shuttle e seconda donna ad essere nominata comandante di missione); il Colonnello della Marina George D. Zamka, al suo primo volo nello spazio, che svolgerà il ruolo di Pilota; e gli Specialisti di Missione Scott E. Parazynski, il Colonnello dell’Esercito Douglas H. Wheelock e, infine, il Capitano della Marina Michael J. Foreman, anch’egli al suo primo volo spaziale.

La missione di Nespoli sarà condotta nel contesto del Memorandum of Understanding siglato tra l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e la NASA che prevedeva la fornitura alla NASA dei tre MPLM in cambio dell’assegnazione all’Italia di opportunità di volo e di utilizzo della ISS.

Il Nodo 2 è un modulo pressurizzato per la Stazione Spaziale Internazionale, che insieme ai Nodi 1 3 collega i moduli di ricerca, controllo, attracco e per l’abitazione della Stazione stessa. I Nodi sono utilizzati per controllare e distribuire le risorse fra gli elementi collegati. Il volo del Nodo 2 precede il lancio alla volta della ISS di Columbus, il laboratorio dell’ESA.

ESRIN: il centro dell’ESA per l’Osservazione della Terra

ESRIN
ESRIN

Situato a Frascati, una cittadina a 20 kilometri a sud di Roma, in Italia, ESRIN è stato fondato nel 1966 e ha iniziato ad acquisire i dati di satelliti per le Osservazioni della Terra dagli anni ‘70.

ESRIN agisce come interfaccia tra ESA e coloro che ne utilizzano i servizi. Il centro ha stretti legami con l’industria europea, l’Unione Europea e i vari ministeri degli stati membri dell’ESA dedicati alla protezione civile, all’agricoltura e all’ambiente. ESRIN collabora anche con organizzazioni internazionale, incluse varie agenzie delle Nazioni Unite (ONU) e gioca un importante ruolo in molti progetti di respiro internazionale. Fra i progetti di questo tipo, ricordiamo il Programma per la Geosfera/Biosfera, il Comitato per i sistemi di Osservazione della Terra (CEOS) e l’accordo internazionale sullo spazio per il supporto in caso di gravi disastri ambientali (International Charter on Space and Major Disasters).

In ciascuna delle sue attività ESRIN persegue l’obiettivo dell’ESA di incrementare l’interazione con gli utenti finali, in modo da sviluppare nuovi prodotti e servizi, e dare supporto alla competitività dell’industria spaziale europea. ESRIN contribuisce al fertile mescolamento tra il mondo della scienza e le applicazioni spaziali per il beneficio di tutti i cittadini europei.

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