L’astronauta dell’ESA Paolo Nespoli e il modulo Nodo 2 verso la ISS

Space Shuttle Discovery è decollato oggi dal Kennedy Space Center della NASA di Cape Canaveral
23 Ottobre 2007

ESA PR 31-2007. Nel tardo pomeriggio di oggi Paolo Nespoli è partito per la Stazione Spaziale Internazionale, a bordo dello Space Shuttle Discovery della NASA. Nella stiva dello Shuttle si trova il modulo Nodo 2, il primo modulo di costruzione europea che sarà connesso permanentemente alla Stazione.

Space Shuttle Discovery è decollato oggi dal Kennedy Space Center della NASA di Cape Canaveral, in Florida, alle 11:38 ora locale (17:38 CEST) ed è entrato in orbita attorno alla Terra dopo circa 8 minuti di propulsione. Per la missione STS-120, terzo volo di uno Shuttle nell’anno in corso, il Discovery ha a bordo un equipaggio di sette membri, incluso l’astronauta italiano dell’ESA Paolo Nespoli.

Il primo giorno nello spazio è dedicato a una serie di ispezioni per assicurarsi che il Discovery non abbia avuto danni durante il lancio. La navicella eseguirà poi le manovre necessarie per il rendezvous con la Stazione Spaziale Internazionale (ISS). L’attracco è previsto per il 26 ottobre alle 14:33 CEST.

U.S. Node 2 module is lowered into the waiting payload canister
Il Nodo 2 che raggiungerà la ISS con la Missione STS-120

L’obiettivo della missione STS-120, che avrà una durata di 14 giorni, è la consegna e l’installazione del Nodo 2, un modulo costruito in Italia, che costituisce il primo ampliamento dello spazio abitabile e lavorativo della Stazione da sei anni a questa parte. Altro obiettivo principale è il riposizionamento del segmento di travatura P6 della ISS e il dispiegamento dei suoi pannelli solari e del radiatore per la dispersione del calore.

La missione vedrà anche l’avvicendamento di uno dei componenti dell’equipaggio della ISS. L’astronauta della NASA Clayton Anderson, che è rimasto sulla Stazione fin dal suo arrivo con l’equipaggio del volo STS-117 lo scorso giugno, sarà sostituito dall’astronauta della NASA Daniel Tani.

"Dà sempre molta soddisfazione vedere una missione in corso di svolgimento dopo aver seguito il durissimo lavoro di preparazione", osserva Daniel Sacotte, Direttore dei programmi Human Spaceflight, Microgravity and Exploration dell’ESA. "Questa missione è particolarmente importante per l’Europa perché consegna alla ISS il Nodo 2 di costruzione europea, un modulo che apre la strada alla connessione del laboratorio Columbus dell’ESA nel corso della prossima missione di assemblaggio della Stazione."

Nespoli e la missione Esperia

Per Paolo Nespoli è il primo volo spaziale, ma non si tratta del primo italiano a visitare la ISS dalla sua costruzione iniziata nel 1998. Nespoli segue, infatti, le orme dei suoi colleghi astronauti dell’ESA Umberto Guidoni (2001) e Roberto Vittori (2002 and 2005).

STS-118 crew
Una missione complessa per l'equipaggio del volo STS-120

La missione di Nespoli, a cui è stato dato il nome Esperia dall’antico nome greco della penisola italiana, è una delle sei opportunità di volo ottenute dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per la fornitura alla NASA di tre contenitori cargo pressurizzati (Multi-Purpose Logistics Modules, o MPLM) secondo un accordo bilaterale. La stretta cooperazione tra ESA e ASI ha portato all’assegnazione di Nespoli, membro del Corpo Europeo degli Astronauti su questa opportunità di volo dell’ASI.

Nel corso di questa complessa missione di assemblaggio, Nespoli giocherà un ruolo chiave come astronauta per le attività intraveicolari (IVA) per tre delle cinque passeggiate spaziali, inclusa l’installazione del Nodo 2. Come astronauta assegnato all'IVA, Nespoli coordinerà le attività dall’interno della ISS nel corso delle uscite nello spazio fin dalle fasi preparatorie, incluse la configurazione e le fasi di test delle tute e dei vari strumenti. Aiuterà inoltre gli astronauti a indossare le tute e seguirà la depressurizzazione dell'airlock e la sua pressurizzazione dopo le passeggiata nello spazio.

Le altre responsabilità di Nespoli durante la missione Esperia includono la conduzione di un programma congiunto ESA/ASI di esperimenti nei settori della fisiologia umana e della biologia, oltre che a numerose attività nel campo della didattica.

Nodo 2 apre la strada al Columbus

Exterior view Columbus laboratory
Il lancio del Columbus è programmato per Dicembre

Nodo 2, o ‘Harmony’ come è stato designato, è il secondo dei tre elementi di interconnessione della Stazione Spaziale. I nodi collegano i vari moduli pressurizzati, consentendo il passaggio di astronauti e attrezzature, e fornendo ad ogni modulo importanti risorse, come elettricità e controllo termico e ambientale.

Harmony sarà temporaneamente connesso con la porta di babordo del Nodo 1 nel corso della prima passeggiata spaziale il 26 ottobre. Dopo il distacco dello Shuttle, al termine della missione STS-120, il Nodo 2 sarà spostato nella sua posizione finale – il portello frontale del laboratorio statunitense Destiny – con l’aiuto del braccio robotico della Stazione.

Il Nodo 2 è stato sviluppato per la NASA sulla base di un contratto con l’industria europea, che ha visto Thales Alenia Space nel ruolo di capofila. L’ESA ha fornito questo elemento alla NASA, insieme al Nodo 3, come pagamento per il lancio del Columbus a bordo dello Space Shuttle.

"L’Italia è molto fiera del suo ruolo nella missione e più in generale del suo ruolo nel programma della ISS. Siamo molto soddisfatti della cooperazione con l’ESA per il management della missione," dichiara Simonetta di Pippo, Responsabile dell’Unità Osservazione dell’Universo dell’ASI e Coordinatore ASI della Missione Esperia. "Auguriamo a Paolo e all’equipaggio della STS-120 una missione di successo. Dopo gli MPLM, un altro modulo costruito dall’industria italiana gioca un ruolo chiave nella costruzione della ISS e questa è un’importante conferma delle capacità europea e italiana sulle quali possiamo contare per i prossimi passi nell’esplorazione dello spazio."

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