La propulsione elettrica per il volo spaziale: l'esperienza europea

Primo workshop europeo sul volo a propulsione elettrica
15 Settembre 2005

I maggiori esperti europei di propulsione elettrica, riuniti a Lerici, hanno dato vita a un workshop di due giorni (1 e 2 settembre) per fare il punto sull’esperienza europea nel settore.

Il primo workshop europeo sul volo a propulsione elettrica si è infatti appena concluso nel paesaggio mozzafiato di Villa Marigola. All’incontro hanno partecipato rappresentanti delle agenzie spaziali, i contraenti europei dei satelliti, i fornitori dell’equipaggiamento, gli operatori e gli assicuratori satellitari.

Due giorni intensi, quelli dedicati ai recenti successi delle navicelle spaziali europee a propulsione elettrica, tra le quali ARTEMIS, SMART-1 e Inmarsat-4. Nella relazione d’apertura, Michel Courtois, Direttore dello stabilimento ESTEC dell’ESA, ha ricordato ai congressisti l’importanza delle lezioni acquisite con l’esperienza reale di volo, che sono necessarie per dare fiducia per lo sviluppo delle nuove tecnologie e per la loro futura utilizzazione.

Courtois ha ripercorso tutti i passi che, negli ultimi 15 anni, hanno portato l’Europa allo sviluppo e al volo dei sistemi di propulsione elettrica. Un percorso che ha conosciuto momenti difficili, come la perdita, dovuta al fallimento del lancio, dei satelliti commerciali STENTOR e ASTRA-1K; satelliti forniti, per la prima volta, di razzi al plasma basati sull’effetto Hall. Sottolineando l’importanza della propulsione elettrica nello spazio per le attività scientifiche e di telecomunicazioni, Courtois ha invitato gli esperti a cercare di comprendere tutte le implicazioni dell’utilizzo di questa tecnologia, in modo da assicurarne l’ottimale utilizzo nel prossimo futuro.

Workshop participants
Participanti del workshop

Nel corso del workshop, i partecipanti si sono scambiati una gran quantità di informazioni, dalla progettazione delle missione e della navicella al controllo da terra, dalle operazioni di bordo ai dettagli relativi alle interazioni tra i sottosistemi di propulsione elettrica e la navicella stessa, che sono state rivelate da tecniche diagnostiche di bordo e analizzate da un software apposito.

“Non ci sono molte nazioni al mondo che hanno l’opportunità di analizzare esperienze operative di satelliti a propulsione elettrica. L’Europa ha questo privilegio,” ha commentato Giorgio Saccoccia, organizzatore del workshop e responsabile della responsabile della Divisione per la propulsione e l’aerotermodinamica di ESTEC. “Bisogna quindi far tesoro di questa esperienza per la progettazione delle missioni spaziali a venire e condividere la nostra fiducia in questa nuova tecnologia con gli operatori e gli assicuratori delle navicelle. Le agenzie spaziali hanno un ruolo importante nel raccogliere e diffondere le lezioni imparate da questa e da altre tecnologie di frontiera. Questo è lo spirito dell’incontro: massimizzare i vantaggi delle nuove tecnologie.”

Come immediata conseguenza del workshop, l’ESA è stata richiesta di organizzare incontri a tema fra responsabili di satelliti per telecomunicazione, assicuratori e operatori satellitari, in modo da favorire la condivisione delle informazioni ottenute dalle esperienze di volo.

Per maggiori informazioni, gli interessati possono contattare Giorgio Saccoccia (ESA/ESTEC), responsabile della Divisione per la propulsione e l’aerotermodinamica di ESTEC, oppure José Gonzales (ESA/ESTEC) responsabile della Sezione per la propulsione elettrica.

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