La punta dello “stivale”

14 Luglio 2010

In primo piano in questa immagine acquisita da Envisat troviamo la Calabria, la regione che costituisce l’estremità meridionale della penisola italiana.

Penisola essa stessa fra Mar Tirreno e Mar Ionio, la Calabria detiene il 10% dell'intero patrimonio costiero dell'Italia. Il territorio è quasi esclusivamente montuoso e presenta al centro i rilievi della catena appenninica, con l’Appennino Lucano a nord, la Catena Costiera sul litorale tirrenico, e l’Appennino Calabro, che chiude la penisola italiana con l’altopiano dell’Aspromonte.

Chiaramente visibile è lo Stretto di Messina, braccio di mare che collega il Mar Ionio con il Mar Tirreno e che separa Calabria e Sicilia, nel punto più stretto, di soli 3 km. Nell’antichità, le difficoltà di navigazione in questo tratto di mare, dovute ai violenti e improvvisi venti e alle pericolose correnti marine, alimentarono il mito di Scilla e Cariddi, due mostri marini, che, secondo la mitologia, risiedevano ai lati dello stretto, rispettivamente in Calabria e in Sicilia, e terrorizzavano le imbarcazioni in transito, attentando alla vita dei naviganti.

L'immagine, acquisita il 16 giugno 2010 dallo strumento MERIS a bordo di Envisat, è stata modificata rispetto all’originale ed evidenzia la regione Calabria in tono più scuro. Questo effetto si ottiene sovrapponendo all'immagine satellitare uno strato con la forma della regione e scurendolo leggermente in modo da farla risaltare rispetto allo sfondo.

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