La telemedicina oggi e domani: workshop all’ESRIN

20 Ottobre 2005

Si tiene giovedì 20 ottobre presso ESRIN, lo stabilimento dell’ESA in Italia, il workshop dedicato alla telemedicina “Scienza – tecnologia - politiche istituzionali – comunicazione e promozione”.

Promosso dalla rivista on-line "Telemeditalia" in collaborazione con l’ESA, il workshop è ricco di spunti interessanti e si propone come momento di riflessione di ampio respiro su una tematica che desta sempre l’attenzione, per esempio per il suo utilizzo in caso di eventi catastrofici. Ma la sfida del futuro è di rendere la telemedicina una possibilità quotidiana al servizio del cittadino, per migliorare il livello sanitario e facilitare le cure e i controlli medici.

La prima parte dell’incontro è dedicata agli aspetti scientifici della telemedicina. Dopo aver fatto il punto sugli studi e sulle ricerche in corso, si cercherà di individuare il prossimo orizzonte del settore nel contesto dei progetti europei. In particolare sarà discussa la possibilità di applicazioni della telemedicina con la telefonia mobile.

Data la tecnologia avanzata su cui la telemedicina si basa, è chiaro che il collo di bottiglia per la sua diffusione è il bilancio tra costi e benefici. Questa prospettiva è naturalmente centrale anche per il coinvolgimento delle aziende. Nella sezione successiva del convegno, focalizzata sugli aspetti tecnologici, si affronteranno dunque le sperimentazioni, le esperienze, i risultati dei progetti in atto condotti da aziende, con un occhio critico rivolto alla valutazione dei vantaggi e degli svantaggi. Verranno toccate questioni nodali, come lo sviluppo di dispositivi hardware per la misura/raccolta del segnale in remoto o per la trasmissione delle informazioni sanitarie, lo sviluppo del software per la gestione delle informazioni trasmesse, la necessità di elaborazione di standard.

Ma per la crescita della telemedicina, anche gli aspetti propriamente politico-istituzionali sono rilevanti: nel 1992, l’allora Ministero italiano dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca scientifica e tecnologica (MIUR) stanziò 95 miliardi di lire per il Programma nazionale di ricerca per la telemedicina. Qual è oggi lo “stato dell’arte” sui progetti del Governo italiano sulla telemedicina e sulla sanità elettronica? Quale è la reale possibilità di inserimento della telemedicina nel Piano Sanitario Nazionale 2006-2008 e nei Livelli essenziali di assistenza (LEA)? In quale direzione si muovono le Regioni e le Province?

L’ultima parte del workshop si concentra sugli aspetti economico-organizzativi: la formazione e l’organizzazione degli operatori medici ed ausiliari nei servizi di telemedicina e di teleassistenza; la telemedicina nel servizio 118 e nei servizi ospedalieri di emergenza-urgenza; il ruolo dei media e degli operatori dell’informazione sulla comunicazione-informazione ai cittadini sulle tecnologie sanitarie; la possibilità di rimborso delle prestazioni di telemedicina, in particolare della telecardiologia.

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