Le relazioni Terra-Luna sotto i proiettori

Artist's impression of the SMART-1 mission
3 Novembre 2000

ESA Information Note Nr. 09-2000

Dall'8 al 10 novembre 2000 si svolgerà a Padova una conferenza internazionale sulle relazioni Terra-Luna. Questa manifestazione rientra nell'ambito di un'iniziativa interdisciplinare destinata a celebrare il 400° anniversario dell'Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti di Padova. La seduta inaugurale della conferenza avrà luogo nell'Aula Magna della celebre università italiana.

L'organizzatore della conferenza, Prof. Cesare Barbieri, ha dichiarato "Il nostro obiettivo è di riunire un certo numero di eminenti scienziati che rappresentano diverse discipline delle scienze naturali come l'astronomia, la biologia e la medicina, la chimica e la geologia per discutere sulle relazioni Terra-Luna e sulle loro origini".

Uno degli oratori più noti sarà David R. Scott che, dopo la sua partecipazione alle missioni Gemini 8 e Apollo 9, è stato nominato comandante dell'Apollo 15; durante questa missione, svoltasi nell'agosto del 1971, ha camminato e guidato un veicolo sulla Luna. Scott parlerà della 'Terra vista dalla Luna'.

L'Agenzia Spaziale Europea (ESA), co-organizzatrice della conferenza, presenterà SMART-1, la prima delle missioni chiamate “SMART” destinate a testare nuove tecnologie nello spazio che, per una felice coincidenza, è la prima missione dell'Europa sulla Luna. "La missione SMART-1 sarà lanciata alla fine del 2002”, spiega il direttore di progetto di SMART-1, Giuseppe Racca, "e permetterà di sperimentare nuovi mezzi di propulsione e di navigazione nel sistema solare.

Inoltre, il veicolo spaziale trasporterà a bordo nuovi strumenti tecnologici che permetteranno di ottenere carte inedite della composizione del suolo, della topografia e delle risorse della Luna”.

Bernard H. Foing (ricercatore per il progetto SMART-1) aggiunge “SMART-1 ci aiuterà a capire meglio le origini e gli inizi dell'evoluzione del sistema Terra-Luna, 4,5 miliardi di anni fa. Sfrutturemo anche la Luna come laboratorio per studiare alcuni processi geofisici, come il vulcanismo, la tettonica, i crateri d'impatto, i ghiacci e le materie volatili, che si osservano sulla Terra e su altri pianeti. Entriamo in un'era dell'esplorazione spaziale assolutamente appassionante con le prime missioni di veicoli orbitali e di penetratori, cui faranno seguito moduli di atterraggio, robot mobili, villaggi robotizzati creati per l'utilizzo delle risorse lunari. Tutte queste missioni preparano la strada per la presenza permanente dell'Uomo sulla Luna e nel Sistema Solare ".

Questo programma è stato esaminato l'estate scorsa durante la Conferenza Internazionale sull'Esplorazione e l'Utilizzazione della Luna organizzata dall'ESA e dal Gruppo di lavoro internazionale Esplorazione della Luna. I circa 200 partecipanti hanno formulato raccomandazioni sugli aspetti scientifici, tecnici e programmatici di queste future missioni e hanno deciso di creare una Società degli esploratori della Luna per promuovere questi progetti presso il pubblico.

"La conferenza sulle relazioni Terra-Luna che si terrà a Padova allargherà certamente la sfera di attività degli esploratori della Luna e, grazie alla partecipazione di personalità che spiccano nel campo della letteratura e delle arti, aggiungerà anche una dimensione umanistica, sociale, storica, culturale e mitica", conclude Cesare Barbieri.

Per ulteriori informazioni, rivolgersi alla nota informativa ESA Information Note 09-2000.

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