Mars Express analizza i sedimenti più insoliti del pianeta rosso

Topographic divide between the Martian highlands and lowlands
1 Novembre 2007

Il sistema radar della sonda Mars Express dell'ESA ha scoperto nuovi dettagli in merito ad alcuni dei sedimenti più misteriosi di Marte, la Medusae Fossae Formation. Il radar ha fornito la prima misurazione diretta della profondità e delle proprietà elettriche di questi materiali, fornendo nuovi indizi sulle loro origini.

La Medusae Fossae Formation (MFF) è un insieme di sedimenti unici sulla superficie di Marte. Si tratta di un vero e proprio enigma. Questi depositi che si trovano nei pressi dell'equatore, lungo la barriera che separa altopiani e pianure, potrebbero rappresentare alcuni dei sedimenti più recenti presenti sulla superficie del pianeta. Lo si è dedotto da un'evidente carenza di crateri d'impatto che, invece, caratterizzano i terreni più antichi.

MARSIS Radargram

La sonda Mars Express sta raccogliendo dati da questa regione grazie al radar di bordo MARSIS (Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionospheric Sounding). Tra marzo 2006 e aprile 2007, la sonda Mars Express ha orbitato diverse volte sulla regione, eseguendo scandagli radar a ogni passaggio.

Questi scandagli radar sono stati i primi a rivelare la profondità degli strati MFF, grazie alla misurazione del tempo necessario al fascio radar per superare gli strati superiori e rimbalzare sullo strato di roccia sottostante. “Fino ad ora non sapevamo quale fosse lo spessore dei depositi dell'MFF” afferma Thomas Watters, Lead author dei risultati per il Center for Earth and Planetary Studies del National Air and Space Museum dello Smithsonian Institution (USA)

I depositi della zona MFF incuriosiscono gli scienziati perché si trovano in regioni che assorbono alcune lunghezze d'onda dei radar terrestri. Il radar MARSIS, comunque, lavora su lunghezze d'onda che permettono per lo più alle onde radar di attraversare i depositi dell'MFF e di creare eco nel sottosuolo quando il segnale radar si riflette sulle pianure sottostanti.

I dati del radar MARSIS rivelano le proprietà elettriche degli strati attraversati. Le proprietà rilevate suggeriscono che gli strati potrebbero essereformati da materiale poroso o polveroso e di cosntistenza poco densa. Tuttavia, è difficile capire in che modo sedimenti porosi trasportati dal vento possano essere arrivati a raggiungere uno spessore di vari kilometri senza che il loro stesso peso contribuisca ad addensarli.

D'altra parte, sebbene le proprietà elettriche siano quelle tipiche di strati di ghiaccio d'acqua, al momento non ci sono altre evidenti prove della presenza di ghiaccio nelle regioni equatoriali di Marte. “Se c'è ghiaccio d'acqua all'equatore di Marte, deve essere sepolto almeno diversi metri sotto la superficie”, dichiara Jeffrey Plaut, uno dei responsabili di MARSIS presso il Jet Propulsion Laboratory degli USA. Questo è dovuto al fatto che la pressione del vapore acqueo su Marte è così bassa che qualsiasi strato di ghiaccio vicino alla superficie evaporerebbe rapidamente.

Quindi, il mistero della Medusae Fossae Formation di Marte continua a rimanere tale.

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